Mondiale 2014: "E tutto va, come deve andare"

Mondiale 2014: "E tutto va, come deve andare"

Come diceva Max Pezzali, alla fine tutto è andato come doveva, o almeno si dice così. E ho tirato, sinceramente, un sospiro di sollievo.

Il doppio punteggio e altri mirabolanti fattori che non sto ad elencare mi avevano inculcato la sensazione che oggi potesse accadere qualcosa di incredibilmente grandioso, in negativo.

Il fatto che Rosberg fosse riuscito ad arrivare fino a qui ancora con la possibilità di vincita del mondiale, amplificata nella sua percentuale dal punteggio raddoppiato, mi hanno fatto credere a più riprese che l'epilogo negli emirati potesse essere a favore del tedesco.

A bocce ferme, ripensandoci, sono contento che non sia andata così. Va da sé che Nico ci ha provato fino alla fine, e probabilmente oggi già dalla partenza abbia capito che non sarebbe stata una giornata felice. Indipendentemente dal fatto che non sarebbe riuscito a portare a casa il titolo, è stato però un peccato vederlo costretto a trotterellare per la pista con una Mercedes menomata.

Il bacio della bella Nicole al suo Lewis avvolto dal casco è il finale più bello di un Mondiale a senso unico di colore grigio. Più travagliato rispetto ai due dominati da Vettel nel 2011 e 2013, ma accomunato da una vettura di un livello decisamente superiore alla concorrenza. La W05 si è dimostrata nelle prestazioni un siluro imbattibile per tutti sul piano delle prestazioni. Meno su quelle dell'affidabilità, con tre ritiri a testa per i suoi piloti (di fatto quello di Nico di oggi possiamo catalogarlo così).

Da Monza in poi Lewis ha ingranato una marcia in più che ha chiuso i conti con il sorpasso di Austin, il KO tecnico decisivo per il Mondiale, soprattutto dal punto di vista psicologico. Nico si è dimostrato incredibilmente veloce sul giro singolo, tanto da andare in pole più volte del compagno, ma pecca ancora in gara, dove non è mai riuscito a sopravanzare in pista il compagno. E il risultato di 11 vittorie a 5 a favore di Lewis è lì a dimostrarlo, anche se, se avessimo saputo di una Mercedes stellare, dubito che molti di noi avrebbero scommesso anche su quei 5 trionfi del tedesco. Ma di questo ne parlerò più avanti.

Lewis ha meritato ampiamente questo mondiale, che si è concluso sportivamente nel migliore dei modi. Il doppio punteggio per fortuna non ha inciso per nulla nella lotta al vertice, e mi auguro vivamente che venga cancellato per la prossima stagione.

Bravo Lewis, bravo Nico, e ora riposo fino al 2015.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale. "Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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