Miracolo a Luffield!

Carcarlo Pravettoni, storico personaggio interpretato da Paolo Hendel ai tempi – e che tempi – di Mai Dire Gol, promuoveva a gran voce la sua lista “Asfalto che ride” per la corsa alla carica di sindaco di Milano. Si dice che abbia preso anche dei voti.

Oggi Pravettoni, boss della Carter & Carter – azienda leader di non si sa quale settore, come spesso accade nella realtà – sarebbe indignato nel vedere quanto successo a Silverstone. Quella che vedete in copertina è infatti la curva Luffield nel 2018: quella che, con la successiva Woodcote, precede il vecchio amatissimo rettilineo del traguardo.

Con la sua bella strisciona verde di asfalto oltre il cordolo invogliava all’abuso dei track limits un giorno sì e l’altro pure. Ecco, notizia è che a Silverstone si è rovesciato il mondo, perché i primi giornalisti giunti sul posto hanno scoperto un fatto in assoluta controtendenza con gli ultimi anni. L’asfalto è stato parzialmente sostituito dalla ghiaia. Ecco le prove pubblicate da Albert Fabrega su Twitter, con le differenze tra 2018 e 2019.

Miracolo? Insubordinazione? Presa per i fondelli dopo quanto successo negli ultimi tempi? Non lo so. Ma questo piccolo ritorno della ghiaia (tra l’altro anche in altre curve, in misura minore) è una boccata d’ossigeno di cui c’era estremo bisogno. Quale pilota, a sorpasso ormai subito, tenterà domenica una resistenza all’esterno? Immagino nessuno.

Questo, unito all’eliminazione della zona DRS sul traguardo allungata a curva 1 e 2 (Ericsson, ricordi?) e al rinnovo di Silverstone fino al 2024, fa sembrare questo weekend positivo già da ora.

Ghiaia torna a battere asfalto. Speriamo faccia come la Mercedes di questi ultimi anni, allora.

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