La storia non si fa con i se e con i ma, è assodato. Ora: avete anche voi quell’amico che dopo una sfida, ovviamente persa, si getta a ripensare ai fatti? Se tutto fosse andato in un certo modo? Perfetto, quella persona potrebbe essere Marco Andretti. Figlio di Michael e nipote del grande Mario, inizia la sua carriera in Indycar nel 2006 dopo gli ottimi risultati ottenuti in Indy Lights (ai tempi Indy Pro Series) e mantiene le aspettative date dal pesante cognome: pur alternando gare storte a risultati discreti, nell’anno da rookie riesce a mettersi in luce con una vittoria a Sonoma e soprattutto con quella che poteva essere (si inizia…) la vittoria alla 500 miglia di Indianapolis, terminata al secondo posto in extremis dopo un arrivo al cardiopalma in volata con Hornish. Un primo anno senza infamia e senza lode che ci può stare, concluso al 7° posto e con il titolo di rookie of the year.
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