Vi ricordate quando, agli inizi delle Olimpiadi Invernali a Sochi, l’addetto alla gestione dei social network e della cura del brand Lotus su internet pubblicò un tweet che fece infuriare la Lotus stessa (e i rispettabilissimi e munifici sponsor russi)? Se non ve lo ricordate, ecco a voi il link per andare a riprendere la notizia.
Questo tweet provocatorio ha avuto conseguenze e una testa tagliata, con qualche mese di ritardo rispetto all’episodio: il licenziato è il responsabile della comunicazione e del brand per conto di Lotus, Stephane Samson, che ha provato a spiegare su Twitter la dinamica: “Mi è appena stato detto che sono stato licenziato per il mio tweet di sostegno verso gli atleti gay a Sochi. Lotus = Putin. La gente deve saperlo”.
Dopo qualche altro tweet al riguardo, quest’ultimi sono stati rimossi: “Scusate… Qualche tweet deve sparire… Di nuovo!”.
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