Libri | Vettel, cavallino senza fili

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Il primo libro di Alberto Antonini aiuta a comprendere l’uomo dietro il pilota, ma è anche un viaggio appassionante nella F1 degli ultimi tre lustri, tra aneddoti, curiosità e retroscena narrati dall’esperto giornalista che per oltre quattro anni ha guidato l’ufficio stampa Ferrari

Alberto Antonini, per oltre quattro anni capo dell’ufficio stampa della Ferrari, ha conosciuto molto da vicino Sebastian Vettel. L’asso tedesco, per sei stagioni alla guida della rossa di Maranello, è proprio il soggetto del nuovo libro di Antonini, edito da Kenness, nel quale il giornalista rivela episodi e retroscena visti “dall’interno”, aiutando a capire meglio la personalità del pilota rispetto a quello che si vede in tv o si legge nei resoconti giornalistici, a partire dal suo modo di vivere il rapporto con le varie scuderie che ha attraversato.

Episodi spesso filtrati proprio dagli uffici stampa e stavolta Antonini compie l’azione opposta, svelandoci tanti particolari attraverso i quali Vettel appare davvero una persona “particolare”, con aspetti che lo differenziano in maniera abbastanza netta dai colleghi. Un libro da leggere, per comprendere il mondo dei Gran Premi degli ultimi dieci anni, ma con significative puntate anche più in là nel tempo. Nel libro si parla molto anche di Schumacher, Alonso, Raikkonen, Leclerc e tutti gli altri protagonisti degli anni più o meno recenti della F1 vissuta da Vettel.

Si potrebbe sintetizzare dicendo che lo scopo del libro sia la ricerca dei motivi per cui il matrimonio Vettel-Ferrari non è stato coronato dalla conquista del titolo mondiale, ma tale focus in realtà si allarga: in sostanza vengono illustrate in parallelo sia la carriera di Seb sia il periodo post-Schumacher della Scuderia Ferrari.

La tesi di Antonini è che le responsabilità di Vettel nella mancata conquista del titolo mondiale siano comunque circoscritte e non decisive: complessivamente la lunga serie di errori di Sebastian, specialmente dalla metà 2018 in avanti, pur essendo debitamente illustrata, viene piuttosto ridimensionata rispetto alle narrazioni correnti, e viene dato spazio anche a talune vicende (errori di comunicazione, lacune tecniche di sviluppo, gestione umana dello staff tecnico…) parimenti importanti.

L’aspetto umano è forse preponderante, ma il libro è sorprendentemente dettagliato anche sulle vicende tecniche e sportive, delineando gare e stagioni in maniera agile e con una scrittura molto scorrevole, che invoglia sempre a proseguire la lettura. Tra l’altro, il volume porta a riflettere sull’evoluzione della comunicazione con l’avvento dei social network, aspetto interessante anche per i non addetti ai lavori. Il libro costa circa 17 euro, la veste editoriale è spartana, poche foto e tutte in bianco e nero ma, come avverte Antonini, questa non è una biografia né un libro di cifre, dati tecnici, statistiche, interviste; bensì un racconto con episodi e curiosità non conoscibili per altre vie, che puntano a comprendere meglio la persona – più che il personaggio – Vettel.

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Francesco Ferrandino
Sono nato il 16 maggio '76, quando la Ferrari fece doppietta in Belgio con Lauda e Regazzoni: in quel momento i miei cromosomi hanno avuto una decisiva mutazione. Nascondendomi talvolta dietro il nickname "sundance76", continuo tuttora a predicare per le vie del web una singolare religione: la Storia delle Corse Automobilistiche.

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