Le Pillole della quarantena

SEGUICI

Telegram | Canale News

Telegram | Discussione

Google News

Twitter

Instagram

Mancano pochi giorni all’inizio del mondiale 2020 e, passato l’apice di uno dei periodi più tristi e dolorosi che la nostra storia ricordi, è ora di ricominciare.

In questi mesi di assenza forzata di gare e di nostalgia della pista il mondo del motorsport non ha smesso di regalarci comunque delle perle degne di nota, tante da poter essere raggruppate in un’edizione speciale delle Pillole: le Pillole della quarantena. A voi.

Charles Leclerc | Ma quale Armani, ma quale attore, ma quale pilota! Eccolo il vero predestinato: quello che, anche vestito da banana gigante, fa cadere le ragazze ai suoi piedi. Carletto, ormai, può mettersi addosso anche un sacco della spazzatura ed il giorno dopo è moda, mito, leggenda. Nessuno come lui.

Le piste al contrario | Nel bel mezzo degli sproloqui internettiani riguardanti il calendario iridato, sproloqui somiglianti per lo più a vociare di ritardati ubriachi in uno dei peggiori bar di Caracas, si è levata a gran voce la richiesta di correre su alcune piste al contrario. Chi se ne frega delle vie di fuga, tanto se si schiantano in curva 1 al Red Bull Ring prendendola al contrario si fanno male loro. Idoli. Sbronzi.

Norris ed il 56k | È ufficialmente partita la petizione per regalare a Lando Norris un modem del nuovo millennio per collegarsi ad Internet. Infatti i bookmakers inglesi hanno trascorso la quarantena scommettendo non sulla posizione finale delle sue gare ma sui minuti di connessione trascorsi prima di scomparire.

Simon Pagenaud | Durante la gara virtuale di Indianapolis, pur di non far vincere Lando Norris (e sentire la cantilena dei piloti F1 che si fanno beffe di quelli Indy anche nei giochi), lo attende per sbatterlo fuori ad un giro dal termine, con un fare da insospettabile bullo di quartiere malfamato. Lando, che di notte fa l’hacker – col cappellino alla pescatora di VR46 in testa – si è già vendicato: vedremo se Simon sarà capace di girare sul rollbar da qui ai prossimi 66 anni.

Daniel ABT e la controfigura (di m….) | Premio fesso di quarantena a Daniel ABT che, oltre a non girare su pista vera, non aveva voglia nemmeno di girare su quella finta di Berlino e ha chiamato al posto suo un monegasco residente a Monaco, che guida una Ferrari con il numero 16. Il quale è stato sgamato su Twitch a girare con una Formula E e poi… 2+2, boom, come diceva il buon Briatore in “The apprentice”… SEI FUORI.

Marko e l’immunità di gregge | Grande idea quella di Helmut di infettare tutti i suoi piloti in modo da risolvere il problema Coronavirus una volta per tutte. Quando l’ha saputo, Max Verstappen si è rinchiuso in uno dei nuovi sottopassaggi di Zandvoort con viveri e scorte varie utili a campare di rendita per sei anni. Ma puoi?!

I track “no” limits e i danni off | Altra grande idea quella di far giocare le gare virtuali della Formula 1 in modalità “a cazzo di cane”, citazione Leclerchiana a casa Cattelan. Partiamo dai track limits inesistenti, tanto da affrontare l’ultima curva in Cina e finire in Spagna per passare ai danni disabilitati e l’effetto sponda sui muri, usato come metodo alternativo per fare il tempo. Gran belle gare, non c’è che dire.

Cantanti, ciclisti, chi più ne ha più ne metta | Sempre in riferimento alle gare F1 da segnalare l’incompatibilità morale e l’illegalità di postazioni da gioco dal valore più alto dei mezzi a motore dello scrivente messe in mano a gente raccattata qua e là pur di far numero, vagante per le piste in modalità trasparente per non far danni. Quelli forti giocano anche sugli sgabelli, va là.

Charlotte, povera Charlotte | Un sincero abbraccio rincuorante alla fidanzata di Carletto, rimasta chiusa fuori casa, mentre lui gioca infoiato su Twitch, ricordiamo, travestito da banana. Ad un certo punto se la vede comparire in chat con un messaggino inequivocabile: “Amore mio, se non vieni ad aprirmi la porta ADESSO ti mando a giocare alla stazione di Ventimiglia all’aperto, da qui all’eternità”. Avrà capito?

La sfiga di Alonso, pure virtuale | 24 ore di Le Mans virtuale: Fernando Alonso torna ai box per una sosta con il suo prototipo ed il simulatore inizia a fare le bizze. Compaiono immagini a caso della F14T, di Vitaly Petrov e di Hamilton in tuta McLaren. Infine, invece che su rFactor2 viene catapultato su Out Run. Insomma, gara finita. Anche online.

Il mercato già fatto | La stagione 2020 inizia e già si sanno i movimenti per il 2021. Il problema sarà quando e se Carletto si troverà di fronte Sainz: “Sono più veloce”. “Sì, ma lui è ancora in McLaren”.

Offresi corso di chiusura microfoni e webcam | Se c’è una cosa che si è capita in questi mesi di eSport è che i piloti sono molto forti in macchina ma, ogni tanto, con la tecnologia lasciano a desiderare. Chiedere a Larson e ABT, licenziati per cazzate fatte online, tra verbali e comportamentali. Eppure basterebbe imparare a chiudere il microfono a volte. Se c’è bisogno di un corso noi siamo qui.

Le bandiere a Maranello | Carletto vince le gare virtuali e il disagio compulsivo da assenza in pista porta alla confusione più totale. Tanto che qualcuno non si accorge che le gare sono finte e in sede compaiono le bandiere delle vittorie… “Un’altra bandiera a Maranello!”. Sì.

Il calendario della MotoGP | Ci si lamenta delle due gare in Austria in F1, ma dall’altra parte della barricata su 13 appuntamenti 7 sono in Spagna. E non è finita, perché il piano è quello di far saltare anche le altre sei, così non ci si sposta nemmeno troppo…

Il sottoscritto che vince la prima gara su iRacing | Pillola suggerita dal nostro Lorenzo Esposito, il nostro pilotino che corre (davvero) online. Ebbene, le prossime perturbazioni sulla penisola potrebbero essere dovute alla prima vittoria online dello scrivente su iRacing, dopo un recupero affannoso sul primo ed un doppiato che voleva emulare Ocon con Verstappen. Preparate gli ombrelli.

Forza Alex | L’ultima Pillola è dedicata ad un simbolo di vita, un monumento dello sport che sta combattendo la battaglia più difficile, Alex Zanardi. Un uomo capace di ridere e far ridere davvero nonostante ciò che la vita gli ha tolto, insegnando a tanti che bisogna sempre reagire. E quindi forza, Alex. Vogliamo sentire che battuta t’inventi stavolta…

MONOPOSTO by SAURO

ULTIMI ARTICOLI

Hamilton-Schumacher, il confronto che “non si può fare” ma tutti facciamo

"Non si possono paragonare". Ma, al tempo stesso, si sprecano pagine. Come questa. Innanzitutto - a patto che...

CONDIVIDI

Le Pillole della quarantena 1
Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

ALTRI DALL'AUTORE