La Williams e quel numero 1 che scappava…

Nel ricordare la straordinaria carriera di Sir Frank Williams c’è una curiosità che non forse tutti hanno presente. Parliamo del “vizietto” del numero 1 di allontanarsi dalle sue monoposto una volta conquistato in pista. Il team inglese ha infatti vinto sette campionati piloti:

1980, Alan Jones
1982, Keke Rosberg
1987, Nelson Piquet
1992, Nigel Mansell
1993, Alain Prost
1996, Damon Hill
1997, Jacques Villeneuve

ma, per sette titoli, solo tre volte il numero 1 del campione del mondo è comparso sulla monoposto dell’anno successivo, quando era obbligatorio… e, sotto sotto, vorremmo fosse ancora così!

A dire il vero la tradizione era partita bene, con Alan Jones e Keke Rosberg che, rispettivamente nel 1981 e nel 1983, avevano sfoggiato il numero magico sulle loro monoposto, la FW07C e la FW08C.

Insomma, la storia sembrava quella “classica” ma poi, nelle successive quattro vittorie nel mondiale piloti, ecco che l’1 scappa via.

Nel 1987 Nelson Piquet vince il suo terzo ed ultimo titolo iridato ma abbandona la Williams per andare a correre in Lotus nella stagione successiva, portandosi dietro così il numero 1.

I successivi due titoli, tra l’altro consecutivi, sono condizionati addirittura da due ritiri. Nel 1992 Nigel Mansell vince il suo unico mondiale con la fantastica FW14B (foto di copertina), contraddistinta dal “suo” 5 rosso. Il Leone, però, si ritira dalla F1 per andare a vincere in USA e lascia vacante il numero 1. Tornerà a correre alcune gare in F1, sempre con Williams nel travagliato 1994, per poi provare una esperienza McLaren nel 1995.

Il suo sostituto nel 1993 è Alain Prost, che corre con il numero 2 mentre Damon Hill, che succede a Riccardo Patrese, non potendo ovviamente avere l’1 del campione del mondo porta in giro per le piste lo zero, con il quale vince la sua prima gara in Ungheria.

Poco tempo più tardi la storia si ripete: Alain Prost vince il suo quarto mondiale con la FW15 e saluta il Circus, con il numero 1 che resta un’altra volta un miraggio. Il francese viene sostituito da Ayrton Senna, il cui destino purtroppo sarà quello che tutti conosciamo. Il brasiliano corre le sue ultime tre gare con il numero 2 (che spetta ancora alla Williams in quanto vincitrice del titolo Costruttori), mentre Damon Hill prosegue il suo rapporto speciale con lo zero anche nel 1994.

Ed è proprio Damon Hill il protagonista del quarto ed ultimo “scippo”. L’inglese, nel 1996, vince finalmente il suo primo ed unico titolo ma, in rotta con Williams, lascia il team dopo quattro stagioni da titolare e si trasferisce alla Arrows. Dove, ovviamente, si porta il suo amato numero 1.

Sembra ormai un sortilegio ma ecco, finalmente, la sua fine. Proprio nel 1997, Hill vede il suo ex compagno di squadra Jacques Villeneuve conquistare il titolo all’ultima gara, nel famoso scontro di Jerez con Michael Schumacher. Il canadese rompe l’incantesimo e riporta il numero 1 a Grove. Non su una Williams blu ma su una tutta rossa a causa del suo nuovo sponsor.

È l’ultima volta che l’1 compare su una monoposto Williams. Corrisponde anche con l’ultimo titolo mondiale del team inglese, uno dei più vincenti della storia della Formula 1.

Immagine: Twitter / Williams

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