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La Fia si difende in conferenza stampa a Sochi sul caso Bianchi

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La Fia ha tenuto poco fa una conferenza stampa a Sochi per chiarire le dinamiche dell’incidente di Jules Bianchi. La conferenza si è tenuta senza le telecamere della stampa come da volere della stessa FIA. La motivazione è stata la trasmissione ai giornalisti dei video a circuito chiuso del circuito di Suzuka che mostrano l’uscita di pista di Jules Bianchi. A detta della FIA, la FOM non avrebbe ripreso l’incidente, il che contrasta con quanto avevamo sottolineato nella nostra ricostruzione dell’incidente. Inoltre, la dinamica dell’uscita di pista collimerebbe con la nostra ipotesi: Jules ha perso il controllo della Marussia, per poi riprenderla parzialmente e procedere dritto verso il drammatico botto con la gru che reggeva la Sauber di Sutil.

Charlie Whiting ha sottolineato che Jules è uscito di pista a 212 Km/h, mentre nei giri precedenti si teneva ad una velocità di circa 215, e ha dichiarato di aver seguito rigorosamente il protocollo riguardante l’esposizione delle bandiere in pista. Inoltre, la celerità della gru nell’iniziare la manovra di recupero della Sauber ha indotto Whiting a non far entrare la Safety Car in pista.

Whiting ha anche dichiarato che Felipe Massa si sarebbe lamentato solo una volta via radio della pericolosità della pista (e non “5 giri” come ha sostenuto il brasiliano) sebbene la Williams abbia sottolineato il progressivo calare della visibilità in pista visto l’orario.

Non è stato lasciato spazio a molte domande da parte dei giornalisti e per lo più si è parlato di eventuali soluzioni future per evitare nuovi incidenti di questo tipo. In particolare si è fatto riferimento ad un limitatore automatico da attivare sulle monoposto in casi di pericolo.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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