Alla fiera Milano AutoClassica P300.it ha avuto la possibilità d’intervistare uno dei padri della fuoriserie numerata.
Il mercato dell’automobile, negli ultimi anni, ha cercato di muoversi in una direzione che, per gli appassionati più ferrei delle quattro ruote, non è la più congeniale. Il passaggio alle tecnologie ibride o elettriche e ad un uso sempre più massiccio dell’elettronica hanno fatto sì che lo spirito delle vetture sportive di qualche decennio fa si sia pian piano smarrito.
E’ per questo che è giusto dare il meritato risalto a chi, con le proprie conoscenze e possibilità, vuole andare controcorrente e rimanere fedele allo spirito più puro dell’automobilismo e delle corse, come ad esempio Diego Grassi. Egli è il fondatore della Scuderia Grassi Milanese, una struttura nata con l’intenzione di trasmettere, tramite le proprie vetture, la passione per l’automobile anche alle nuove generazioni.

In questo senso, il progetto 044s nasce coi presupposti corretti, prendendo come spunto le vetture rally degli anni 80 del famigerato Gruppo B, su tutte la Lancia Delta S4 (arrivata nel 1985 e protagonista dello sciagurato campionato 1986, che portò proprio alla fine della categoria). La 044s è la prima vettura sviluppata dalla Scuderia e si tratta di una fuoriserie numerata, un bolide capace di produrre, grazie al proprio quattro cilindri biturbo longitudinale da 2998cc, 650 cavalli di potenza ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi.
Il design, fortemente ispirato alla vecchia Delta, è stato ideato da Giuseppe Armano, ex-firma di Alfa Romeo. Di quest’auto, dall’estetica davvero accattivante, ne esisteranno solo 44 esemplari, disponibili su prenotazione.
In occasione della fiera Milano AutoClassica, svolta tra il 21 ed il 23 novembre, P300.it ha potuto parlare a tu per tu con Diego Grassi, chiedendogli qualche informazione aggiuntiva in merito al progetto 044s e ai prossimi passi che muoverà la Scuderia.
E’ un piacere essere qui con te Diego, e siamo qui davanti a due capolavori d’ingegneria italiana: da una parte la conosciutissima Lancia Delta S4, dall’altra quella che possiamo identificare come la sua “erede”, la 044s, questo progetto della Scuderia Grassi Milanese. Puoi parlarci di questo progetto, Diego?
“La 044s nasce come un tributo alla S4 e alle auto del Gruppo B. È una macchina completamente nuova. Ci teniamo a ribadirlo perché non avevamo nessuna donatrice, nessun telaio da cui poter attingere. Abbiamo effettuato tutta la progettazione con il team di Nope Engineering che ci ha supportato per tutti gli scorsi anni nella creazione dello chassis fatto tutto ‘in casa’, mentre per la parte del motore ce ne occupiamo direttamente noi; anch’esso è completamente nuovo, un 3000cc quattro cilindri turbo da 650 cavalli. La macchina ha quattro ruote motrici, tre differenziali autobloccanti ed è intorno ai 1.100 chili di peso. Siamo arrivati alla fine della progettazione, praticamente stiamo iniziando a fare i primi pezzi necessari per allestire la prima vettura funzionante e poi da lì iniziare i test per gli sviluppi del prototipo, per poi procedere con la produzione dei 44 esemplari”.

Qual è lo scopo che volete raggiungere con questa vettura? È una specie di esercizio di stile per dimostrare quello che si è in grado di fare con tanta passione ed ispirazione? Oppure c’è anche l’intenzione di affrontare delle competizioni?
“La cosa fondamentale che vogliamo da questo progetto è regalare delle emozioni alla gente, perché ultimamente il mercato dell’auto sta prendendo un trend che a me, personalmente, non piace. E’ tutto molto piatto, quindi penso che auto come la 044s possono dare le emozioni delle macchine di venti-trent’anni fa: senza filtri, senza elettronica, vivendo la meccanica, godendosi il suono del motore ed il rumore della vettura, di quello che si sta provando. E poi non nascondo la soddisfazione personale per la realizzazione di un sogno, quello di creare una vettura da zero. È il sogno un po’ di tutti quanti gli appassionati di auto e di chi ha fatto macchine da corsa, chi vive in questo settore. E’ il mio sogno di vita e lo sto realizzando”.
Quali sono le prospettive future? Dopo i 44 esemplari ne creerete altri? Vi concentrerete, magari, sulle competizioni automobilistiche?
“No, noi abbiamo sempre dichiarato 44 esemplari prodotti e produrremo 44 esemplari, né uno di più, né uno di meno. Questo per mantenere una serietà nei confronti dei nostri clienti. Non mi sembra una buona operazione dichiarare un numero di vetture e poi andare ad aumentarle, quindi da questo punto di vista le auto rimarranno sicuramente 44. Sul futuro non nego che la fantasia e la mente viaggiano, abbiamo già in testa tante cose da poter fare e sviluppare, anche nuove versioni con declinazioni diverse, però adesso siamo concentrati su questi 44 esemplari, in modo da produrre, sviluppare e consegnare un prodotto eccellente al cliente. Ritornando alla domanda di prima, anche il discorso delle competizioni sarà un passo successivo, che però sicuramente vogliamo affrontare. Bisognerà capire un attimo dove andare a posizionarci e dimostrare la validità del progetto che stiamo mettendo in piedi”.
Ringraziamo Diego Grassi per il tempo concessoci nel pieno della Fiera.
Fonti immagini: grassi044.com, italpassion.fr, veloce.it
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