Indycar | Wickens, la fidanzata: “speranza che in 24 mesi possa tornare a camminare”

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Dopo mesi di notizie e speculazioni sulle condizioni di Robert Wickens, oltre a diversi video che lo ritraevano nelle fasi iniziali della sua riabilitazione dopo il tremendo botto di Pocono dell’agosto scorso, è la fidanzata Karli Woods a rilasciare una dichiarazione su Twitter. 

La compagna dello sfortunato pilota canadese ha divulgato queste informazioni in seguito all’ultimo video pubblicato su Instagram, nel quale Wickens si porta per la prima volta su una sedia a rotelle, aiutato da un’assistente, senza apparente mobilità agli arti inferiori. 

Wickens aveva aggiunto: “la parte superiore del mio corpo sta diventando più forte ogni giorno. Ho pubblicato video dei piccoli movimenti delle mie gambe, ma la realtà è che sono lontano dal camminare da solo. Non ho mai lavorato così duro per niente nella mia vita”.

Karli Woods ha quindi chiarito la situazione:

“Non c’è stato alcun annuncio per confermare che Robert è paralizzato. Lo è stato nel momento in cui ha colpito le protezioni a Pocono. Siamo stati molto chiari sul fatto che ha avuto una lesione al midollo spinale nel comunicato stampa, ma credo che la gente non sia al corrente di cosa significhi davvero e sta giusto speculando.

Paralisi e paraplegia dipendono dal livello di lesione nella parte inferiore del corpo. Robert è paralizzato dal torace in giù. La sua lesione è all’altezza della vertebra T4.

Le persone possono non essere paraplegiche per sempre. Dato che la lesione al midollo di Robert è incompleta i suoi nervi potrebbero essere in grado di ritrovare il modo di comunicare con le sue gambe. Per “incompleta” intendo che il suo midollo non è reciso ma solo lesionato. Nei prossimi mesi capiremo quanto procederà la rigenerazione dei nervi. 

Come ogni dottore ci ha detto, ogni lesione al midollo spinale è diversa. Due persone con la stessa lesione possono guarire in modo diverso. Una può tornare a camminare l’altra no. Ogni corpo guarisce in modo diverso. Quindi non possiamo darvi una risposta definitiva sul fatto che Robert possa tornare a camminare. 

In ogni caro, Robert ha sensibilità ed alcuni movimenti sono tornati nelle sue gambe, quindi c’è la speranza che nell’arco di 24 mesi possa riconquistare abbastanza movimento da poter camminare ancora. Lui sta sicuramente ottenendo risultati incredibili e sta lavorando il più possibile.”

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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