Nei due giorni di test sull’ovale di Phoenix, a svettare davanti a tutti sono Alexander Rossi e la #20 di Ed Carpenter Racing, battendo il miglior tempo della prima giornata di attività di David Malukas.
Prove generali per la nuova stagione della IndyCar, con i 25 piloti iscritti in pista al Phoenix Raceway per il primo test ufficiale su un ovale: davanti a tutti si piazza Alexander Rossi, portacolori di Ed Carpenter Racing, con il miglior tempo a 174.542 mph, dimostrandosi il più rapido in entrambe le sessione del secondo giorno. In due giorni di test, 25 piloti hanno completato 4.853 giri sull’ovale di Phoenix, con Will Power che ha segnato il record di 259 giri.
Day 1
Nella giornata di martedì è stato David Malukas a registrare il miglior tempo al Phoenix Raceway, proprio nella sua prima sessione di test ufficiale della serie con il team Penske. Malukas è stato il più veloce sull’ovale con un giro di 172.605 mph sulla #12 del Team Penske. La squadra del capitano, inoltre, ha visto Josef Newgarden completare la doppietta, con lo statiunitense che si è classificato secondo tra i 25 piloti in pista con un tempo di 172.201 mph sulla #2, seguito dall’ex compagno di squadra Will Power (171.706 mph).

Buona anche la sessione di Kyle Kirkwood, quarto a 171.423 sulla #27 Andretti davanti al campione in carica Alex Palou, quinto (171.357 mph) sulla #10 di Chip Ganassi Racing. A seguire troviamo i due alfieri del team Meyer Shank Racing, con Marcus Armstrong sesto con 170.919 mph sulla #66 della squadra, seguito da Felix Rosenqvist a 170.489 mph sulla #60.
Per quanto riguarda i rookie, Dennis Hauger è stato il più veloce dei tre debuttanti in pista, chiudendo 17° assoluto con un tempo di 169.259 mph a bordo della #19 di Dale Coyne Racing; Mick Schumacher, al suo secondo test su un ovale, si è classificato 23° con un tempo di 164.006 mph a bordo della #45, mentre Caio Collet è stato coinvolto nell’unico incidente della giornata: il brasiliano ha avuto un leggero contatto alla curva 4 con la #4 di AJ Foyt Racing, senza particolari conseguenze per il pilota.
“È bello essere in prima posizione, ma alla fine abbiamo semplicemente svolto i nostri test“, ha detto l’autore del miglior tempo del primo giorno di test David Malukas. “Da questa prospettiva, è quello che conta davvero, e tutto è andato benissimo. Abbiamo imparato tantissime cose diverse. Tutto sembrava molto chiaro. Abbiamo ottenuto molte risposte“.
Day 2
Nella giornata di mercoledì, invece, è stato Alexander Rossi ad imporsi davanti a tutti con il miglior tempo dei test: il vincitore della 500 Miglia di Indianapolis del 2016 ha fatto segnare il suo miglior giro a 174.542 mph sulla #20 di Ed Carpenter Racing durante la sessione pomeridiana, iniziata con 90 minuti di ritardo, migliorando il tempo registrato nella sessione mattutina (174.444 mph).

Josef Newgarden, invece, ha confermato la posizione di martedì concludendo anche il day 2 al secondo posto assoluto con un tempo di 174.362 mph sulla #2 del Team Penske. A seguire, troviamo Alex Palou al terzo posto con un tempo di 174.220 mph, davanti dall’altro pilota di Ed Carpenter Racing Christian Rasmussen (173.924 mph) e David Malukas, il quale ha completato la Top 5 assoluta con un tempo di 173.759 mph sulla #12.
Tra i rookie, invece, il migliore è stato Mick Schumacher con la #47 di Rahal Letterman Lanigan, chiudendo al 18° posto assoluto con il miglior tempo a 171.096 mph, contro i 170.309 mph di Caio Collet e i 170.095 di Dennis Hauger. Un solo incidente si è verificato nella seconda giornata di test: Marcus Ericsson ha perso il posteriore e ha colpito le barriere in curva 4, uscendone illeso.
“Abbiamo fatto tutto quello che volevamo, e quando ci riesci, è una buona giornata“, ha detto Rossi. “Anche la macchina di Christian (Rasmussen) è forte, quindi non potrei chiedere di più. Abbiamo una buona base di partenza e sembra che siamo al top“.
La classifica del test con i migliori tempi per pilota potete trovarla qui.
Terminati i due giorni dell’Open Test, la IndyCar si preparerà per il primo round stagionale, ovvero il Firestone Grand Prix di St. Petersburg, di domenica 1° marzo, mentre tutti e 25 i piloti iscritti ritorneranno a Phoenix la settimana dopo, con l’ovale che ritorna nel calendario della serie per la prima volta dal 2018 con la Good Ranchers 250 di sabato 7 marzo.
Fonte immagini: indycar.com
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