Indycar | Texas 375 2022: 600 volte Penske, Newgarden beffa McLaughlin in volata

Finale al cardiopalma per la 375 miglia del Texas: la seconda gara stagionale della NTT INDYCAR SERIES 2022 si è conclusa con il successo in volata di Josef Newgarden, che proprio all’uscita dell’ultima curva ha beffato il suo compagno di squadra Scott McLaughlin, a larghi tratti vero e proprio dominatore della gara.

A tradire il pilota neozelandese, vincitore del GP di St.Petersburg 3 settimane fa, è stata una cattiva gestione dei doppiaggi, frutto probabilmente della sua inesperienza sugli ovali; va infatti ricordato che quella di oggi è stata solamente la sesta gara di McLaughlin su un ovale, la quarta su un anello ad alta velocità. Trovatosi davanti un lungo trenino di doppiati, il pilota della vettura #2 non ha mantenuto uno slancio sufficiente per mantenere la posizione fino al traguardo, prestando il fianco all’attacco del suo compagno di squadra.

Per Newgarden si tratta ovviamente della prima vittoria stagionale, nonché della 21esima in carriera. Tuttavia, da un punto di vista statistico, la cosa più importante da sottolineare è che con la doppietta di oggi il Team Penske arriva a toccare i 600 successi nella sua storia; tale traguardo, ovviamente, non si riferisce alla sola NTT INDYCAR SERIES (in tutte le sue varie fisionomie), ma a tutti i campionati in cui la squadra ha corso e vinto nella sua pluridecennale storia.

Alle spalle di un raggiante Newgarden e di un mesto McLaughlin, il “podio” (virtuale, giacché in Texas viene premiato solo il vincitore) viene completato da Marcus Ericsson, che con il terzo posto di oggi conquista il suo miglior risultato in carriera su un ovale. Nell’ultimo stint di gara lo svedese aveva dato anche l’impressione di potersi giocare la vittoria, ma un paio di manovre difensive ben assestate compiute da Newgarden gli hanno impedito di giocarsi le sue carte fino all’ultimo.

Quarto posto per Will Power, che completa così una giornata trionfale per il Team Penske nonostante i quindici secondi accumulati dai primi due siano un ritardo importante. L’australiano è riuscito in extremis a resistere al ritorno di Scott Dixon, che ha tagliato il traguardo in quinta posizione.

Al di là della doppietta del Team Penske, il risultato più significativo della giornata è però il sesto posto di Jimmie Johnson: su un terreno a lui amico come quello degli ovali, il sette volte della NASCAR Cup Series è stato protagonista di un continuo crescendo in termini di prestazioni, tanto da arrivare perfino tra i primi cinque nel corso dell’ultimo stint di gara. Solo la rimonta del suo compagno di squadra ha impedito a Johnson di chiudere in quinta posizione la sua prima gara in carriera su un ovale nella NTT INDYCAR SERIES.

Settimo posto per Alex Palou, che nonostante sia stato il peggiore al traguardo tra i piloti del Chip Ganassi Racing ha comunque messo in cascina punti importanti per il campionato. Ottavo posto per Simon Pagenaud che ha preceduto Santino Ferrucci, chiamato in extremis questa mattina dal Rahal-Letterman-Lanigan Racing per sostituire Jack Harvey, infortunatosi nel corso dell’ultimo turno di prove libere. Completa la Top-10 Rinus Van Kalmthout, molto veloce ma anche in grande difficoltà con il consumo degli pneumatici nel corso della gara.

Il miglior rookie al traguardo è stato David Malukas, che dopo il prematuro ritiro di St.Petersburg ha fatto un’ottima gara chiudendo come ultimo pilota a pieni giri. Il pilota statunitense di origini lituane ha preceduto Colton Herta, unico pilota della Andretti Autosport a tagliare il traguardo.

Per la squadra di Michael Andretti è stata una giornata pessima, iniziata malissimo con il ritiro di Alexander Rossi dopo una dozzina di giri (problemi meccanici) e proseguita peggio con le fermate di Romain Grosjean (problemi tecnici anche per lui) e di Devlin DeFrancesco, che con un tentativo di sorpasso azzardato all’ingresso di Curva 3 ha innescato una carambola che ha visto finire a muro lui stesso, Graham Rahal e Helio Castroneves.

Nella seconda metà di gara era rimasto il solo Colton Herta a difendere i colori della Andretti Autosport, ma la prestazione del pilota californiano è stata compromessa da un’ultima sosta molto lenta a causa di un problema alla sostituzione della ruota anteriore destra. Sotto la bandiera a scacchi, Herta non è riuscito a far meglio del 12° posto davanti a Ed Carpenter e a JR Hildebrand, che dopo cinque anni è tornato a guidare nella NTT INDYCAR SERIES al di fuori della 500 Miglia di Indianapolis.

Dietro a Hildebrand si è piazzato Patricio O’Ward, che con il suo 15° posto ha completato la pessima giornata del team McLaren. Dopo la brutta figura in Formula 1 in occasione del GP del Bahrain, anche la Arrow McLaren SP ha raccolto ben poco nonostante le premesse della vigilia fossero molto buone. In occasione della seconda sosta, avvenuta sotto regime di caution, sia O’Ward che Rosenqvist sono arrivati troppo lunghi sulla loro piazzola. Il messicano ha colpito il meccanico addetto alla sostituzione della anteriore sinistra, mentre lo svedese si è semplicemente fermato troppo avanti ed è stato spinto indietro dai suoi stessi meccanici.

L’incidente di O’Ward ha portato al danneggiamento dell’ala anteriore che è stata sostituita in un successivo pit stop, in occasione del quale il messicano ha perso nei confronti dei primi un giro che poi non è più riuscito a recuperare. Peggio ancora è andata al suo compagno di squadra (partito dalla pole), che poche tornate dopo la sosta incriminata è stato costretto al ritiro da un problema tecnico.

Sedicesima posizione per Callum Ilott, che ha così ottenuto il suo miglior risultato fino ad oggi nella NTT INDYCAR SERIES; alle spalle dell’inglese si sono piazzati Dalton Kellett e Conor Daly, gli ultimi due piloti ad aver tagliato il traguardo.

Nel novero dei ritirati, oltre ai piloti citati precedentemente, figurano anche Christian Lundgaard e Takuma Sato, presente e passato del team Rahal-Letterman-Lanigan Racing. Il danese ha toccato le barriere esterne in Curva 4 a pochi giri dalla fine mentre si trovava ai margini della Top-10 piegando una sospensione; discorso simile per Sato, che dopo essersi scomposto per aver toccato la vettura di DeFrancesco è finito largo in Curva 2 danneggiando la vettura.

Con il risultato di oggi, McLaughlin rafforza la sua leadership in campionato portandosi a 97 punti contro i 69 di Will Power, suo più diretto inseguitore. Con il successo di oggi, Newgarden sale in quarta posizione a quota 65 punti, alle spalle anche di Alex Palou con 67 punti.

La NTT INDYCAR SERIES tornerà in pista fra tre settimane sul circuito cittadino di Long Beach.

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