Indycar | Texas 375 2021: Finalmente Pato! In Texas vince O’Ward

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Con 5 podi conquistati in 24 gare, era solo questione di tempo prima che Pato O’Ward arrivasse in Victory Lane nella NTT IndyCar Series: quel giorno è finalmente arrivato. Il pilota messicano ha vinto la XPEL 375, la seconda gara del weekend della NTT IndyCar Series al Texas Motor Speedway.

Per tutta la gara O’Ward ha dato prova di avere una macchina velocissima e capace di puntare alla vittoria, ma per raggiungere il traguardo ha dovuto prendersi dei rischi notevoli per compiere numerosi sorpassi, che in Texas sono particolarmente complicati per via della presenza della resina PJ1 all’esterno delle curve. Clamorosa in tal senso è stata la manovra da lui effettuata alla ripartenza dopo la seconda caution, quando ha superato sia Newgarden che Rahal all’esterno di curva 1 mettendo due ruote sulla PJ1 e riuscendo a controllare la vettura.

Il sorpasso decisivo è però arrivato a 24 tornate dalla conclusione quando O’Ward ha infilato all’interno di Curva 3-4 Josef Newgarden, passato a condurre dopo l’ultimo round di pit stop. Una volta in testa O’Ward ha ben presto allungato, impedendo al pilota del Team Penske ogni possibilità di risposta, tanto da tagliare il traguardo con oltre un secondo di vantaggio nei suoi confronti.

Per O’Ward, come detto, si tratta della prima vittoria in carriera; il Messico invece torna in Victory Lane per la prima volta dalla 400 Miglia di Fontana del 2004, quando fu Adrian Fernandez a vincere.

Nulla da fare per Newgarden, che ha dovuto accontentarsi del secondo posto al termine di una gara in cui ha dimostato una capacità straordinaria di gestione della vettura prima dei pit stop: in entrambi i round di pit stop avvenuti in regime di bandiera verde, Newgarden è infatti riuscito a guadagnare alcune posizioni attraverso la strategia dell’overcut (ovvero il rientro posticipato ai box rispetto agli avversari), che sulla carta in Texas avrebbe dovuto essere penalizzante.

Newgarden aveva conquistato la testa della gara proprio grazie a questa strategia, messa in atto in occasione dell’ultimo round di pit stop. Alla fine, tuttavia, O’Ward ne aveva di più e il pilota del Team Penske ha dovuto accontentarsi della seconda posizione.

Chiude il podio (virtuale, visto che in Texas viene premiato solo il vincitore) Graham Rahal, autore di un’ottima prestazione e protagonista di una lunga battaglia con Scott Dixon nella fase centrale della gara. Il neozelandese, dopo aver dominato l’intera gara di ieri e la prima metà di quella di oggi, ha dovuto accontentarsi della quarta posizione, risultato comunque molto valido in ottica campionato.

Quinto posto per Colton Herta, giunto al traguardo dopo il ritiro di ieri, che ha preceduto Pagenaud, Palou, McLaughlin (buon ottavo al traguardo), VeeKay e Hunter-Reay. Fuori dai primi 10 Will Power, che ha toccato il muro dopo essere stato spinto all’esterno nella zona della resina mentre Herta e Pagenaud stavano lottando per la quinta posizione; l’australiano ha anche toccato il muro compromettendo l’assetto della sua vettura, ma è comunque giunto al traguardo in 13esima posizione.

Tanta sfortuna per Jack Harvey, che anche oggi è stato costantemente tra i primi finché la rottura di un cuscinetto poco prima di metà gara non l’ha costretto al ritiro. Dispiace sia per lui che per la sua squadra, l’unica a schierare una sola monoposto a tempo pieno, ma man mano sta crescendo la consapevolezza che l’accoppiata tra Jack Harvey e il team Meyer-Shank Racing potrà ottenere risultati molto interessanti in futuro.

Per chiudere è necessario citare l’incidente al via, che ha messo fuori gioco ben 7 macchine: mentre stava per sventolare la bandiera verde, Sebastien Bourdais è stato colpito da dietro da Pietro Fittipaldi e ha perso il controllo della vettura toccando Alexander Rossi.

Con due monoposto di traverso, i piloti nelle ultime file hanno avuto pochissime chance di evitare l’incidente. Solo Rosenqvist e Hunter-Reay sono passati indenni: per il resto, la carambola ha messo fuori gioco Bourdais, Rossi, Fittipaldi, Jones, Kellett e Daly, con quest’ultimo che è uscito un po’ rintronato dall’abitacolo dopo che la sua monoposto si è capovolta. Fortunatamente non ci sono state conseguenze fisiche per i piloti.

In classifica generale Dixon si porta a 153 punti rafforzando la propria leadership sul suo più diretto inseguitore, passata da 18 a 22 lunghezze; alle sue spalle ora c’è però O’Ward, mentre Palou è scivolato al terzo posto con 26 punti di distacco dal compagno di squadra. Newgarden è quarto a quota 116.

Tra due settimane la NTT IndyCar Series traslocherà sull’Indianapolis Motor Speedway per il GP di Indianapolis, ormai divenuto il classico preludio alla 500 Miglia.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Chris Jones

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