Indycar | Road America 2020 | Anteprima

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A seguito della rivoluzione in termini di calendario provocata dalla pandemia di Sars-CoV-2, la NTT IndyCar Series si prepara in questo weekend ad affrontare il primo dei suoi tre double header stagionali.

Il circuito di Elkhart Lake, nel Wisconsin, ospiterà infatti due eventi completi in questo fine settimana, con due gare complete da 55 giri ed altrettante sessioni di qualifica. Come previsto dal regolamento per gli eventi che si disputano nella forma dei double header, le qualifiche non seguiranno il classico format ad eliminazione. I piloti saranno semplicemente divisi in due gruppi: il pilota più veloce conquisterà la pole e tutti gli altri piloti del suo gruppo si schiereranno alle sue spalle nelle posizioni dispari; gli altri piloti prenderanno invece il via dalle posizioni pari in base ai tempi fatti segnare durante le prove ufficiali.

Le prime due gare stagionali hanno visto il trionfo di Scott Dixon: in Texas ha preso il comando delle operazioni dopo pochi giri, salutando successivamente il resto della compagnia imprimendo alla gara un ritmo irresistibile per tutti; sullo stradale di Indianapolis, Dixon ha invece sfruttato al meglio la strategia approfittando delle disavventure di Power e Newgarden, ma ha comunque legittimato il successo finale con una serie di giri veloci messi a segno nella seconda parte di gara che l’hanno portato a vincere con 20 secondi di vantaggio sul secondo classificato, Graham Rahal.

Oltre ad essere in testa al campionato con 29 punti di vantaggio sul suo più diretto inseguitore, Simon Pagenaud, Dixon è anche uno dei quattro piloti ad aver vinto sul circuito di Road America da quando, nel 2016, la NTT IndyCar Series è tornata a far tappa su questo circuito. Nel 2017 il neozelandese ha infatti sconfitto lo squadrone Penske, che coi suoi quattro piloti aveva monopolizzato le prime due file al termine delle qualifiche.

Il campione uscente di questo evento è però un altro. Alexander Rossi è stato l’autentico mattatore dell’edizione 2019 del GP di Road America: prima ha strappato la leadership al poleman, Colton Herta, con un meraviglioso sorpasso all’esterno di curva 3 nel corso del primo giro, dopodiché ha percorso al comando 54 giri su 55 e ha tagliato il traguardo con quasi mezzo minuto di vantaggio nei confronti di Josef Newgarden, secondo all’arrivo.

Proprio Rossi è alla ricerca di riscatto dopo un avvio di stagione non troppo felice: la sua macchina non è stata particolarmente performante in qualifica e in entrambe le gare è stato vittima di problemi di affidabilità che l’hanno portato a perdere un paio di giri in Texas e ad un prematuro ritiro durante il GMR Grand Prix di Indianapolis.

Un altro pilota che ha bisogno di ottenere al più presto un buon risultato per non perdere il treno della lotta per il campionato è Will Power, che nelle prime due gare stagionali non ha mai conquistato un piazzamento nella top-10. Al GP di Indianapolis aveva il passo per aggiudicarsi il successo, ma una caution dalla tempistica sfortunata e lo spegnimento del motore in occasione dell’ultima sosta l’hanno relegato solamente in 20esima posizione.

I due compagni di squadra di Power, Pagenaud e Newgarden, hanno ottenuto risultati decisamente migliori, talvolta con un pizzico di fortuna: i due si trovano rispettivamente in seconda e in terza posizione in classifica generale, a 29 e a 40 punti di distacco da Dixon.

Il REV Group Grand Prix di Road America sarà la prima gara della NTT IndyCar Series dopo lo scoppio della pandemia in cui sarà ammessa la presenza di pubblico all’interno dell’impianto. Ad ogni ingresso sarà controllata la temperatura corporea degli spettatori e verranno distribuiti dei kit di sicurezza comprendenti una mascherina e un igienizzante per le mani. Non è previsto un limite al numero massimo di spettatori, che avranno la possibilità di disporsi lungo i 6.4 km della pista, ma permane l’obbligo di mantenere il distanziamento al fine di ridurre il rischio di contagio.

A Road America saranno in pista 23 monoposto, ovvero tutte quelle che hanno in programma la partecipazione all’intero campionato 2020 della NTT IndyCar Series.

Ad eccezione della perdita delle entries part-time, non ci sono cambiamenti rispetto alla lista degli iscritti per il GP di Indianapolis: Dalton Kellett proseguirà il suo apprendistato sulla monoposto #14 del team di Foyt, Daly sarà al volante della #20 del team di Ed Carpenter e Chilton sarà regolarmente al via con la #59 del team Carlin, che anche a Road America schiererà una sola monoposto.

Proprio in merito al team Carlin, va segnalato che venerdì scorso è emersa la positività al Sars-CoV-2 di Felipe Nasr, che a febbraio aveva partecipato ai test di Austin con la monoposto #31 e che a marzo avrebbe dovuto esordire nella NTT IndyCar Series in occasione del GP di St.Petersburg.

2020 REV Group Grand Prix at Road America
Round 03-04/14
11-12 Luglio 2020

INFO CIRCUITO

Tipologia del circuito: Stradale
Lunghezza del circuito
: 4,048 mi (6,515 km)
Giri da percorrere: 55 x 2
Distanza totale: 222,640 mi (358,304 km) x 2
Numero di curve: 14 (10 a destra, 4 a sinistra)
Senso di marcia: orario
Prima Gara: 1982
Sanctioning body: CART 1982-2003; CCWS 2004-2007; INDYCAR 2016-2020

RECORD

Miglior giro in qualifica: 1:39.866 – Dario Franchitti – Team Green – 2000
Miglior giro in gara: 1:43.4651 – Josef Newgarden – Team Penske – 2017
Distanza: 1h37:00.799 – Christian Fittipaldi – Newman/Haas Racing – 1999 (su 55 giri)
Vittorie pilota: 3 – Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Michael Andretti
Vittorie team: 10 – Newman/Haas Racing
Pole pilota: 4 – Danny Sullivan
Pole team: 11 – Team Penske
Podi pilota: 7 – Michael Andretti
Podi team: 22 – Newman/Haas Racing

ALBO D’ORO

PROGRAMMA

Sabato 11 Luglio
11:30-13:00 (17:30-19:00) Prove Libere
14:30-15:00 (20:30-21:00) Qualifiche 1
17:15 (23:15) Gara 1 – Diretta su DAZN a partire dalle 23:15

Domenica 12 Luglio
10:00-10:30 (16:00-16:30) Qualifiche 2
12:42 (18:42) Gara 2 – Diretta su DAZN a partire dalle 18:50

Mappa del circuito dal sito ufficiale Indycar

Immagine di copertina da IndyCar Media/Joe Skibinski

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