Il lungo digiuno di vittorie di Will Power che durava dal Gran Premio di Indianapolis 2015 è finalmente finito: il pilota australiano ha vinto gara-2 del Dual di Detroit precedendo il proprio compagno di squadra Pagenaud e Ryan Hunter-Reay. Power ha costruito la sua vittoria sul campo, con un meraviglioso sorpasso ai danni di Pagenaud all’esterno della curva 3 in occasione dell’ultima ripartenza, frangente nel quale il suo compagno di squadra si era dimostrato piuttosto debole anche nel resto del pomeriggio.
Già nella mattinata Power aveva fatto intendere di avere a disposizione una macchina eccezionale e di essere in grado di sfruttarla al meglio: è stato suo infatti il miglior tempo nel corso delle qualifiche, ma a causa di un’infrazione regolamentare (blocking ai danni di Andretti) quel crono gli era stato derubricato e l’australiano era dovuto partire dalla quarta fila. Dopo aver sofferto nella fase iniziale della gara con le gomme più morbide, Power è tornato tra i primi nella seconda parte di gara, conquistando la vittoria sul campo.
Sfortunato Castroneves: il pilota brasiliano aveva preso la testa della gara al 41° giro con una manovra molto simile a quella che ha permesso a Power di vincere la gara, ma una caution uscita al momento peggiore possibile e la conseguente chiusura della pit lane l’ha spedito a fondo gruppo, da dove non è più riuscito a rimontare.
Chi si è trovato in una situazione simile ma è comunque riuscito a limitare i danni è stato Sebastien Bourdais: il francese ha spinto come un forsennato nei giri immediatamente successivi all’ultima caution, mentre si trovava a pista libera, ed è riuscito ad effettuare l’ultima sosta perdendo tutto sommato poche posizioni: per lui un’ottava posizione finale che segue la vittoria di ieri.
Gara deludente per Juan Pablo Montoya: prima ha centrato Dixon in un maldestro tentativo di sorpasso, poi è andato a sbattere a gomme fredde contro il muro all’esterno della curva 8 subito dopo essere uscito dai box. Gara positiva per Hunter-Reay, che torna sul podio per la prima volta dopo St.Petersburg, Newgarden buon quarto e Dixon, quinto al traguardo dopo l’inconveniente con Montoya.
Il secondo posto permette comunque a Pagenaud di consolidare la propria posizione in campionato: 357 i suoi punti al termine del “double” di Detroit, 277 quelli di Scott Dixon, suo più diretto inseguitore, 271 quelli di Castroneves.
Il prossimo appuntamento con la Indycar è per la notte tra sabato 11 e domenica 12 maggio, quando si correrà la Firestone 600 sull’ovale di Fort Worth, nel Texas.
Seguono la cronaca e le classifiche
La cronaca
Partenza: Si parte e subito c’è il primo incidente della gara che coinvolge Sato, Chilton e Hinchcliffe. Il canadese viene stretto contro il muro da Muñoz, stretto a sua volta da Kimball; la confusione generata dalla prima collisione coinvolge Sato e Chilton. Tra i tre l’unico che riesce a ripartire è il giapponese. Pochi secondi prima dello start Dixon viene stretto contro il muro da Castroneves mentre Rahal rientra ai box per risolvere un problema al pedale del freno.
5° giro: Si riparte con Pagenaud davanti ad Hunter-Reay, Kanaan, Castroneves Aleshin e Dixon.
6° giro: Kanaan sale al terzo posto scavalcando Castroneves.
12° giro: Bourdais e Rahal ai box
13° giro: Montoya scavalca Power alla staccata della curva 7 e si porta al settimo post.
15° giro: Dixon su Aleshin alla curva 3 e si porta al quinto posto. Al termine del giro il russo rientra ai box, dopo essersi fatto passare anche da Montoya.
17° giro: Pit stop per Tony Kanaan
23° giro: Montoya prova ad attaccare Dixon alla curva 7, Dixon resiste e i due arrivano al contatto. Entrambi devono rientrare ai box per riparare le vetture, ma ripartono dopo pochi secondi
24° giro: Pagenaud e Hunter-Reay ai box per la prima sosta. Kanaan scavalca il pilota texano nel rettilineo che porta alla curva 3
25° giro: Rientra anche Castroneves, Pagenaud riprende la testa della gara davanti a Kanaan, Bourdais, salito al terzo posto grazie alla sosta anticipata, Castroneves e Hunter-Reay. Dopo l’incidente Montoya è scivolato al decimo posto, Dixon al 13°
33° giro: Seconda sosta per Bourdais, Muñoz e Montoya. Nel frattempo Kanaan ha ricucito il gap da Pagenaud portandosi sotto al secondo di distanza dal francese.
34° giro: Caution: Montoya va a sbattere alla curva 8 rovinando la sospensione posteriore destra ed è costretto a parcheggiare pochi metri più avanti.
36° giro: Kanaan in pit lane per la seconda sosta; è l’unico tra i piloti di testa ad effettuare questa mossa. Il brasiliano riparte al 17° posto.
40° giro: Si riparte con Castroneves che prova subito un attacco a Pagenaud alla curva 3 ma deve desistere. Alle spalle della coppia di testa ci sono Hunter-Reay, Power, Newgarden, Dixon e Bourdais, settimo ma con una strategia differente rispetto a quella dei leader.
41° giro: Castroneves attacca Pagenaud all’esterno della curva 3, Pagenaud si difende ma il brasiliano esce meglio dalla curva e supera il compagno di squadra all’ingresso della curva 4 portandosi al comando della gara.
47° giro: Conor Daly è il primo pilota ad effettuare l’ultima sosta di giornata.
48° giro: Pit stop per Newgarden
49: giro: Sosta anche per Pagenaud, Hunter-Reay, Power e Dixon, con l’australiano che durante la sosta riesce a guadagnare una posizione sul pilota del team Andretti. Tra i leader solo Castroneves e Bourdais restano fuori
50° giro: Caution: Hawksworth rimane fermo in pista a causa di un problema tecnico. La bandiera gialla svantaggia chi è rimasto fuori, che per via della chiusura della pit lane finirà dietro a chi ha già rifornito
51° giro: Castroneves rientra in pit lane mentre Bourdais decide di non effettuare la sosta in questo frangente.
53° giro: Si riparte con Power che effettua un gran sorpasso all’esterno su Pagenaud, ancora in difficoltà con le gomme più dure
57° giro: Tempo record per Bourdais, 1:14.8072, che ormai gira su tempi da qualifica nel tentativo di costruire il maggior vantaggio possibile
59° giro: Bourdais rientra ai box dopo aver doppiato Aleshin. Il francese effettua solo un rabbocco rapido senza cambiare gomme e riparte al decimo posto davanti a Sato. Anche Kimball rientra per la sosta.
60° giro: Rahal ai box, Rossi passa al comando della gara
61° giro: Pit stop anche per Rossi, Power va al comando della gara.
70° giro: Gli ultimi giri non portano particolari emozioni: Will Power taglia per primo il traguardo davanti a Pagenaud e Hunter-Reay
Le classifiche
Immagine di copertina da indycar.com
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