Indycar | Pagenaud vince anche l’iRacing Challenge di Motegi

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Dopo quattro appuntamenti con la Indycar iRacing Challenge, Simon Pagenaud diventa il primo pilota a vincere più di una gara: il pilota francese, dopo il trionfo di strategia in Michigan la scorsa settimana, ha concesso il bis precedendo sul traguardo Scott Dixon e Will Power.

Dopo alcune settimane di rodaggio, anche la Indycar virtuale sembra essere diventata un terreno di scontro tra Penske e Ganassi: dopo una breve fase iniziale nella quale Harvey, Ericsson e Askew si sono alternati al comando della gara, i veri protagonisti sono stati Power, Dixon e McLaughlin.

I tre hanno occupato le posizioni di testa per i primi due stint di gara, lasciandole solamente in occasione delle soste. Solamente dopo l’ultimo pit stop è emerso Simon Pagenaud, che grazie alla sosta anticipata è risalito al terzo posto alle spalle dei suoi due compagni di squadra; meno bene è andata a Dixon, uscito dai box alle spalle dei tre piloti di Penske nonostante prima dell’ultimo giro di soste fosse riuscito a prendere la prima posizione.

Dopo l’esaurimento del tentativo di Newgarden di completare la gara con una sosta in meno rispetto agli altri, in cattedra sono saliti Power e McLaughlin mentre Pagenaud e Dixon seguivano più lontani. La gara sembrava destinata a risolversi con un duello tra i due compagni di squadra, ma a 10 giri dalla fine si è verificato l’incidente che ha deciso la gara.

Power, al comando, è uscito male da curva 1-2 permettendo sia a McLaughlin che al doppiato Askew di avvicinarsi a lui: all’ingresso di curva 3 McLaughlin si è portato al suo esterno e Askew all’interno; l’australiano ha stretto la traiettoria e ha toccato il pilota della McLaren-SP, si è intraversato ed è andato a colpire l’incolpevole McLaughlin, finito rovinosamente a muro.

McLaughlin è tornato ai box per un necessario “fast repair” ed è successivamente ripartito chiudendo al 24° posto, mentre Power ha proseguito con il baffo destro dell’ala anteriore danneggiato. Per un paio di tornate ha provato a resistere in tutti i modi agli attacchi di Pagenaud, ma alla fine ha dovuto cedere sia a lui che a Scott Dixon.

I giri conclusivi sono stati un affare privato tra questi ultimi due, con Pagenaud che si difendeva “rompendo” la scia nei rettilinei e con Dixon a rincorrerlo. All’inizio dell’ultimo giro il neozelandese ha provato un attacco disperato in curva 1, ma Pagenaud ha chiuso bene e Dixon ha dovuto quindi desistere definitivamente.

Dopo 113 giri di gara Pagenaud ha tagliato per primo il traguardo con 3 decimi di vantaggio su Dixon, 3 secondi su Power, 5 su Ericsson e 6 su Robert Wickens.

Il canadese è stato protagonista di una gran gara: dopo essere partito dalla pole ha perso qualche posizione nei primi giri attestandosi attorno al 10° posto, ma nel corso della gara ha mantenuto costantemente un buon ritmo risalendo svariate posizioni durante l’ultima tornata di soste.

Sesto Jack Harvey, gran protagonista nei primi giri di gara assieme a Power, davanti a Sage Karam, risalito alla grande dalla 31esima posizione di partenza. Ottavo posto per Zach Veach davanti a Ferrucci e a Rahal.

Per quanto riguarda l’ordine d’arrivo va segnalato il buon 13° posto di Kyle Busch a 11.5 secondi da Pagenaud.

Una sola caution ha interrotto momentaneamente le attività: al quarto giro Castroneves è stato toccato da Rahal all’uscita di curva 1/2; il brasiliano ha perso l’abbrivio ed è stato tamponato violentemente da Herta, da Sato e infine anche da Bourdais.

Oltre a questo ci sono stati altri incidenti, tra i quali ovviamente quello di McLaughlin, ma nessuno di questi ha richiesto l’intervento della pace car.

Questa la classifica finale dell’appuntamento di Motegi:

Il prossimo appuntamento con l’Indycar iRacing Challenge è per sabato prossimo sul Circuit of the Americas di Austin.


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