Indycar | Music City GP 2021: Delirio a Nashville, vince Ericsson

La prima edizione del Music City Grand Prix a Nashville va in archivio con il successo a sorpresa di Marcus Ericsson, che era partito dalle retrovie dopo una qualifica deludente e che dopo quattro giri era letteralmente decollato al di sopra della monoposto di Sebastien Bourdais.

Nonostante la necessità di riparare i danni e lo Stop&Go comminato dalla direzione gara, da quel momento in poi Ericsson ha corso una gara praticamente perfetta, azzeccando alla perfezione i tempi dei pit stop e resistendo per più di 10 giri agli attacchi di Colton Herta, che dopo una pole fotonica aveva fatto il bello e il cattivo tempo con tutti gli altri piloti, superandoli con una facilità disarmante.

Proprio Herta ha commesso un incredibile errore quando è finito a muro a 5 giri dalla fine chiudendo in anticipo una gara in cui era stato grandissimo protagonista: fatale è stata la smania di recuperare nei confronti di Ericsson, che dal canto suo, dopo il botto iniziale, non ha più messo una ruota fuori posto.

Piazza d’onore per Scott Dixon, che replica la seconda posizione della qualifica e che guadagna punti pesanti in ottica campionato: complice la giornata storta di Pato O’Ward (13° al traguardo), il neozelandese ha recuperato la seconda posizione in campionato portandosi a 42 punti dal suo compagno di squadra Alex Palou.

Partito dalla quinta fila dopo essere stato retrocesso per aver cambiato il motore in anticipo sul chilometraggio previsto, il pilota spagnolo è finito ben presto in fondo al gruppo quando si è ritrovato invischiato nella carambola innescata da Will Power e Simon Pagenaud, con quest’ultimo che è finito contro le barriere bloccando la pista. Palou è poi riuscito a recuperare di gran carriera, soprattutto nella seconda metà di gara, tagliando il traguardo al 7° posto.

Alle spalle di Ericsson e Dixon, il podio viene completato da James Hinchcliffe, alla sua miglior gara stagionale in termini sia di prestazioni che di risultato finale; seguono poi Ryan Hunter-Reay, Graham Rahal ed Ed Jones, che a sua volta ha ottenuto il miglior risultato stagionale dopo aver innescato una caution ad inizio gara quando ha spedito in testacoda Scott McLaughlin.

Dietro a Palou, 7°, di cui abbiamo già detto, la top-10 viene completata da Felix Rosenqvist, Helio Castroneves e Josef Newgarden, che completa al decimo posto la sua gara di casa.

Per il resto, si può dire che è stata una gara assolutamente caotica e povera di contenuti a livelo agonistico: in ben nove occasioni la safety car ha fatto il suo ingresso in pista e in due di esse è stato necessario perfino esporre la bandiera rossa; inoltre ben 42 giri su 80 sono stati percorsi dietro alla vettura di sicurezza e, se si esclude il penultimo tratto di bandiera verde (dal giro 58 al giro 75, quando Herta è andato a sbattere), i giri consecutivi di gara libera non sono mai stati più di 7.

Insomma, c’è tanto da rivedere per quanto riguarda sia la pista, sia l’organizzazione dell’evento (la tribuna numero 6 era ancora in fase di allestimento nella giornata di sabato): dato che c’è la sensazione che Nashville abbia preso un impegno a lungo termine con la NTT INDYCAR SERIES, la speranza è che nel 2022 vengano risolte alcune delle criticità emerse durante l’edizione di quest’anno.

Per quanto riguarda il campionato, Palou mantiene la prima posizione con 410 punti contro i 368 di Dixon (-42) e i 362 di O’Ward (-48); seguono più staccati Newgarden a 335 (-75) ed Ericsson a 331 (-79), che forse con questo successo può anche pensare di dir la sua in ottica titolo.

Il prossimo appuntamento con la NTT INDYCAR SERIES è per sabato 14 agosto, quando si disputerà il secondo (e ultimo) appuntamento stagionale sul circuito stradale di Indianapolis.

Immagine di copertina da Indycar Media/Chris Owens

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