Indycar | Motori 2.4 in standby, le unità ibride 2024 saranno montate sui propulsori già in uso

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di Federico Benedusi @federicob95
6 Dicembre 2022 - 20:43
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Retromarcia sul nuovo regolamento riguardante i motori: si proseguirà con i 2.2 V6 biturbo già protagonisti della serie

Tramite un breve comunicato, la IndyCar Series ha annunciato un dietrofront a tempo indeterminato sul nuovo regolamento tecnico riguardante i motori che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 2024. Le nuove unità ibride già progettate e in corso di sviluppo saranno ora implementate sui motori già in uso sin dalla nascita della Dallara DW12, risalente ormai ad un decennio fa.

Il 2023 della serie americana presenterà comunque passi avanti dal punto di vista ecologico tramite il già annunciato utilizzo di carburanti 100% rinnovabili, sia per le vetture in gara sia per i mezzi di trasporto del materiale, e della nuova gomma Firestone Firehawk, già sperimentata durante l’ultimo Gran Premio di Nashville e ora estesa all’intero campionato.

I nuovi motori da 2,4 litri erano stati annunciati addirittura nel 2018, con decorrenza 2021 poi posticipata al 2024 a seguito della pandemia di Covid-19 che ne aveva rallentato il processo di sviluppo. La rivoluzione regolamentare si sarebbe dovuta accompagnare, quindi, proprio all’introduzione dell’ibrido a sua volta rimandata rispetto al 2022 per la stessa ragione di cui sopra. Le unità elettriche rappresenteranno sicuramente una nuova realtà per la IndyCar, ma saranno accoppiate ai 2.2 V6 biturbo che ormai conosciamo da tempo.

Queste le parole del presidente della INDYCAR, Jay Frye: “Siamo più che mai fieri dei passi avanti fatti dalla IndyCar Series, in prima linea verso un motorsport dal futuro più sostenibile. I motori 2.2 sviluppati da Honda e Chevrolet hanno garantito le gare più competitive al mondo. Il pacchetto ibrido che sarà introdotto nel 2024 garantirà uno spettacolo ancora più esaltante, tramite un aumento di cavalli sull’unità corrente”.

Immagine copertina: indycar.com

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