Indycar | Mid-Ohio 200 2020: Power vince gara-1 davanti a Newgarden

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L’australiano spezza l’incantesimo che non l’aveva mai visto vincere a Mid-Ohio. Dixon solo 11°

Dalla pole alla bandiera a scacchi: con una condotta semplicemente perfetta, Will Power ha conquistato il suo primo successo stagionale aggiudicandosi Gara-1 della Honda Indy 200, spezzando così “l’incantesimo” che non l’aveva mai visto vincere sul circuito di Mid-Ohio.

Il pilota australiano ha guidato la gara dal primo all’ultimo giro, lasciando la prima posizione solamente in occasione dei due pit stop effettuati. La giusta dose di aggressività nei doppiaggi gli ha inoltre permesso di costruire un vantaggio rassicurante nei confronti degli inseguitori, che nel corso dell’ultimo stint di gara è arrivato a sfiorare i 10 secondi.

L’unico “nemico” che Power è stato costretto ad affrontare è arrivato negli ultimi giri sotto forma di alcune nuvole nere che minacciavano di scaricarsi proprio sopra al Mid-Ohio Sports Car Course; il diluvio non si è però concretizzato, se non sotto forma di poche gocce d’acqua sulle telecamere, e il pilota della Penske #12 ha così ottenuto il suo primo successo stagionale, il numero 38 in carriera.

Alle spalle di Power si è piazzato Josef Newgarden, che ha conquistato un secondo posto molto prezioso soprattutto in virtù della giornata no di Scott Dixon, che dopo un avvio di gara molto brillante non è riuscito ad andare oltre la decima posizione sotto la bandiera a scacchi.

Dopo aver scavalcato Ryan Hunter-Reay al via, Newgarden non ha mai messo sotto pressione Will Power, ma dal canto suo non è mai stato insidiato in modo pericoloso da chi gli stava alle spalle. Con i 40 punti conquistati il suo ritardo da Scott Dixon in classifica generale si riduce a 76 punti.

Sul gradino più basso del podio troviamo Alexander Rossi, autore di una diversa strategia rispetto ai primi che l’ha visto partire con le gomme dure per poi passare alle soft nel corso del secondo stint di gara. Il californiano, vincitore a Mid-Ohio nel 2018, può recriminare proprio sul secondo stint, in occasione del quale non è riuscito a sfruttare le Firestone bordate di rosso per liberarsi del proprio compagno di squadra Hunter-Reay.

Il terzo posto di Rossi fa il paio con quello ottenuto in gara-2 a Road America e rappresenta il miglior piazzamento per lui all’interno di questa stagione estremamente travagliata.

Subito giù dal podio troviamo Graham Rahal, che ha seguito la stessa strategia di Rossi e che nelle tornate conclusive sembrava in grado di insidiare la monoposto #27. Il tentativo d’attacco più pericoloso è arrivato ad una manciata di giri dalla fine, mentre i due si apprestavano a doppiare Zach Veach, ma Rossi ha tenuto la terza posizione senza troppi problemi.

Quinto Ryan Hunter-Reay, che dopo essere stato passato da Newgarden in partenza ha perso altre due posizioni nel corso dell’ultima tornata di pit stop. Il pilota americano, vincitore della Indy 500 del 2014, si è poi dovuto difendere dal ritorno di Felix Rosenqvist, sesto al traguardo, riuscendo però a gestirlo senza troppi problemi.

Settima posizione per Jack Harvey, protagonista di una gara poco appariscente ma estremamente solida, che eguaglia così il suo miglior piazzamento stagionale ottenuto in occasione delle due gare in Iowa.

Situazione diametralmente opposta per Rinus VeeKay, ottavo sotto la bandiera a scacchi, che dopo una partenza poco felice è stato uno dei piloti più spettacolari in pista.

Ad inizio gara l’olandese si è reso protagonista di uno spettacolare duello con Scott Dixon, durato per più di un giro, dopodiché a 19 giri dalla conclusione ha effettuato uno dei sorpassi più spettacolari dell’intera gara; come in Gara-2 a Gateway, anche in quest’occasione la sua “vittima” è stata Colton Herta, rallentato (se non addirittura ostacolato) dal doppiato Dalton Kellett. VeeKay ha approfittato della situazione per liberarsi di entrambi all’esterno della staccata di Curva 4, conquistando così l’ottavo posto.

Alle spalle di Herta, nono al traguardo, si è piazzato Scott Dixon, protagonista di un ottimo avvio di gara con le gomme soft ma incapace di trovare il giusto ritmo con le gomme dure. Il neozelandese ha faticato molto in entrambi gli stint conclusivi della gara, conquistando il decimo posto solo all’ultimo giro grazie alle difficoltà di Conor Daly, superato in extremis anche da O’Ward e Palou (rispettivamente 11° e 12°).

Anche per il messicano del team McLaren è stata una gara non facile, complicata sia dall’incidente avuto durante le prove che da una qualifica non perfetta terminata col 15° posto in griglia.

Come è accaduto spesso a Mid-Ohio negli ultimi anni, anche la gara di oggi si è corsa dall’inizio alla fine in regime di bandiera verde, senza caution a spezzare il ritmo della competizione. Inoltre tutti i 23 partenti hanno visto il traguardo.

Piloti e meccanici non avranno che poche ore di riposo: domani si riparte da zero, con una nuova qualifica (alle 16:15) e una nuova gara da 75 giri (partenza alle 19) su una delle piste più probanti dell’intero campionato della NTT IndyCar Series. In tal senso saranno fondamentali gli ultimi giri di Gara-2, nel corso dei quali potrebbero verificarsi errori e sbavature proprio a causa della stanchezza fisica. Mai come domani la preparazione atletica sarà fondamentale per portare a casa un buon risultato.

In classifica generale Scott Dixon mantiene la prima posizione con 436 punti contro i 360 di Newgarden e i 316 di O’Ward, che conserva la terza posizione nonostante una gara non particolarmente brillante.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Matt Fraver

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