I due partenti da Ganassi e Meyer Shank sono stati scelti per sostituire Lundgaard e Siegel, saranno i compagni di O’Ward.
Non sono solo le categorie a due ruote ad essere particolarmente frenetiche sul piano del mercato piloti, ma anche la IndyCar Series. Le novità in griglia per il 2027 stanno fioccando e le più importanti potrebbero essere proprio quelle annunciate stasera da Arrow McLaren, che manterrà la propria line-up a tre punte per la prossima stagione.
Al fianco del confermato Patricio O’Ward, però, non vi saranno più Christian Lundgaard e Nolan Siegel, bensì Scott Dixon e Felix Rosenqvist. Il neozelandese, dopo una permanenza di venticinque anni in Chip Ganassi Racing, tenterà una sfida inedita col team papaya, mentre per lo svedese si tratta di un ritorno sui propri passi, essendo già stato alfiere di punta della squadra dal 2021 al 2023.
A loro tre si aggiungerà, in occasione della sola Indy500 del prossimo anno, Ryan Hunter-Reay. Il campione della serie del 2012 tenterà di affrontare il “Greatest Spectacle in Racing” per la 19a volta, dopo esser stato nominato, non troppo tempo fa, direttore sportivo della squadra Arrow McLaren. L’obiettivo numero uno, a detta dello stesso Ryan, è quello di vincere proprio ad Indianapolis, impresa sfiorata più volte negli ultimi anni.
Il team principal Tony Kanaan ha dichiarato: “Non è mai una decisione facile, ma quando hai l’opportunità di portare in squadra piloti di questo calibro, la valuti con grande serietà. I risultati di Scott parlano da soli; Felix è il vincitore della Indy500 di quest’anno, oltre ad essere costantemente veloce e competitivo; quanto a Ryan, possiede senza dubbio l’esperienza e le capacità per vincere nuovamente ad Indianapolis. Se aggiungiamo il loro talento a quello di Pato – che è stato più volte ad un passo dalla vittoria alla Indy500 – diventiamo quella minaccia a cui puntavamo di diventare grazie al lavoro svolto, sia in campionato che alla 500 Miglia”.
Dixon, il nome più importante tra quelli scelti, ha commentato: “È un passo avanti entusiasmante per la mia carriera. È stata una decisione importante per me e per la mia famiglia; non vedo l’ora di dare il mio contributo a ciò che la squadra, Zak e Tony stanno costruendo. Da neozelandese, far parte dell’eredità di Bruce McLaren sarà qualcosa di speciale: il suo spirito e la sua grinta sono ancora profondamente radicati in questo team ed è un onore, per me, portarli avanti”.
Per quanto riguarda i due nomi usciti dall’orbita McLaren, Siegel e Lundgaard, si prospettano futuri differenti: lo statunitense ha deluso le aspettative ed è improbabile che possa trovare un sedile per il 2027, mentre il danese, al momento uno dei piloti più in forma in griglia, è stato vociferato per un ingaggio in Chip Ganassi, prendendo così il posto di Dixon.
Fonte immagine: mclaren.com
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