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Indycar | Lando Norris trionfa ad Austin nell’iRacing Challenge

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“Challenge accepted, challenge won”: con queste 4 parole l’account ufficiale di Indycar on NBC ha sintetizzato perfettamente la gara di questa sera al Circuit of the Americas, sede della quinta gara dell’iRacing Challenge.

Lando Norris è stato il vero mattatore della gara: dopo aver conquistato la pole position con quasi mezzo secondo di vantaggio su Will Power, ha dominato la prima parte di gara imponendo un ritmo di gara insostenibile per tutti gli altri. All’11° giro, quello prima della competition caution, è rientrato ai box per la prima sosta ripartendo in sesta posizione.

Per Norris le cose si sono fatte decisamente più interessanti dopo la competition caution: nel giro successivo alla ripartenza ha immediatamente guadagnato due posizioni su Dixon e Ferrucci, ma in uscita dall’ultima curva è andato in testacoda ripartendo in 14esima posizione.

Il pilota della McLaren F1 non si è però perso d’animo e, grazie ad un ritmo superiore rispetto agli altri, si è sbarazzato uno alla volta dei suoi avversari anche grazie a qualche loro errore.

Il caso più emblematico in tal senso è stato quello di Will Power: andato in testa alla gara dopo la sosta di Norris, l’australiano guidava il gruppo dei piloti sulla strategia a una sola sosta, ma il giro prima di rientrare ai box è finito per ben due volte in testacoda nella zona delle “Esse” dopo il traguardo. L’australiano ha comunque limitato i danni e ha chiuso il GP al sesto posto.

Dopo i testacoda di Norris e Power il pallino del gioco è finito in mano a Felix Rosenqvist e Patricio O’Ward, i primi due piloti in pista relativamente alle due possibili strategie: lo svedese era il primo tra coloro che puntavano sulla strategia ad una sosta, il messicano era il primo tra quelli che avevano programmato due soste.

O’Ward ha preso il comando della gara al 18° giro, dopo l’errore di Power e la sosta di Rosenqvist; nel frattempo alle sue spalle Lando Norris era scatenato e recuperava terreno su di lui al ritmo di poco meno di un secondo al giro.

Quando Norris è arrivato in scia a O’Ward è rientrato ai box (giro 24) per la sua seconda sosta, tornando in pista alle spalle di Rosenqvist con un ritardo di circa tre secondi nei suoi confronti; O’Ward è si è fermato al 27° passaggio tornando in pista alle spalle di Rosenqvist e O’Ward.

Pochi secondi dopo il rientro di O’Ward, Rosenqvist è finito in testacoda nella zona delle “Esse” dopo i box; Norris è dovuto andare largo nella via di fuga e così facendo ha schivato la collisione con la monoposto dello svedese; quest’ultimo, tornato in pista, ha immediatamente dovuto cedere la posizione a O’Ward che arrivava di gran carriera alle sue spalle.

Gli ultimi cinque giri hanno visto una battaglia a distanza tra i due piloti McLaren, con Norris che non ha più fatto la differenza come ad inizio gara e con O’Ward che, forte di gomme più fresche e di un maggior numero di Push to Pass, non si è fatto staccare dal compagno di squadra.

Ciononostante, O’Ward non è mai riuscito a portare al di sotto del secondo il suo distacco da Norris, che così ha tagliato per primo il traguardo dei 32 giri davanti al messicano e a Rosenqvist.

Quarto posto per un solido Scott McLaughlin davanti a Ferrucci e a Power; settimo VeeKay, ottavo Ericsson, nono Palou (autore anch’egli di un testacoda mentre era nella posizione per conquistare almeno una top-5), decimo Newgarden.

L’ultimo appuntamento (per ora?) con la Indycar iRacing Challenge è per sabato prossimo, quando le monoposto scenderanno (virtualmente) in pista all’Indianapolis Motor Speedway per una gara da 70 giri, pari a 175 miglia.

I piloti partenti saranno ancora 33, ma questa volta sono previste delle prove di qualificazione per decidere chi effettivamente prenderà parte alla gara. Avranno il diritto di partecipare alla gara i team full-time, i vincitori delle 5 gare dell’iRacing Challenge finora disputate nonché gli ex vincitori della Indy 500.

Questa la classifica finale:

Immagine di copertina da https://twitter.com/ArrowMcLarenSP

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