Indycar | Iowa 250s 2020: Dichiarazioni P9-P16 dopo Gara-1

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Seguono le dichiarazioni dei piloti che hanno completato la prima delle due gare della Iowa IndyCar 250s tra la nona e la sedicesima posizione.

MARCUS ERICSSON (#8 Huski Chocolate Chip Ganassi Racing Honda, P9): “Non abbiamo fatto una grande partenza, ma la macchina era buona e abbiamo preso subito il nostro ritmo. A pista libera eravamo forti, ma nel traffico è tutta un’altra storia. Con costanza avevamo raggiunto la P6 ed eravamo competitivi, ma altri piloti avevano gomme fresche nel finale e siamo scivolati in P9. Migliorando il comportamento della macchina nel traffico, domani saremo nuovamente competitivi qui in Iowa nella macchina della Huski Chocolate.”

TAKUMA SATO (#30 Panasonic/Mi-Jack Honda, P10): “Oggi è stata dura ma penso che siamo riusciti a migliorare molto in gara, nonostante non fosse consentito modificare la macchina dopo le qualifiche. Durante le prove libere ci siamo concentrati sulla gara e penso che abbiamo fatto bene. Ad un certo punto eravamo al comando e lottavamo per un posto tra i primi tre o cinque. Sfortunatamente, nell’ultimo periodo di bandiera gialla, abbiamo deciso di dividere l’ultima parte di gara in due stint e di rientrare ai box. Molti tra quelli che sono finiti nelle prime posizioni oggi sono semplicemente rimasti fuori. Dobbiamo rivedere la strategia: nessuno sapeva come sarebbe andata prima della fine della gara. Penso che i ragazzi abbiano fatto un grande lavoro, abbiamo accumulato molta esperienza, quindi domani dovrebbe andare meglio.”

ALEX PALOU (#55 Dale Coyne Racing with Team Goh Honda, P11): “È stato fantastico: è stata la mia prima gara su uno short oval e la prima gara su ovale che sono riuscito a finire. Il risultato non è buono come avremmo voluto, ma sono molto felice della macchina e di come è andata la gara. Mi sono sentito sempre più a mio agio giro dopo giro. È stata dura perché con la nostra strategia che abbiamo scelto abbiamo dovuto percorrere tanti giri su gomme vecchie: quei giri sono stati molto difficili perché tutti gli altri intorno a me andavano velocissimi, mentre noi dovevamo solo mantenere il nostro ritmo. Alla fine, però, ha funzionato. È un peccato non essere arrivati in top-10, ma la P11 è comunque buona; partendo in P7, la gara di domani dovrebbe essere un po’ più facile per noi. Ho imparato molto stasera e devo metabolizzare tante cose prima della gara di domani.”

GRAHAM RAHAL (#15 One Cure Honda, P12): “Per noi è stata una serata di alti e bassi: penso ce la macchina della One Cure avesse dei momenti durante la gara in cui andasse bene, permettendoci di recuperare del tempo. Vedete, abbiamo perso un giro ad inizio gara ma abbiamo chiuso solamente con due giri di ritardo, quindi nella parte centrale degli stint il nostro ritmo era quello giusto. All’inizio ci siamo messi in una brutta situazione, ma poi siamo riusciti a recuperare posizioni in un paio di occasioni. È abbastanza difficile superare in questo tipo di tracciato, ma i nostri ragazzi hanno fatto un buon lavoro in pit lane. Penso che la nostra strategia fosse buona: abbiamo faticato con un set di pneumatici, ma a parte questo abbiamo provato a farci strada verso le prime posizioni. Ovviamente Simon ha fatto un grande lavoro, ma è difficile vincere con le nostre difficoltà e la posizione di partenza di oggi. Speriamo che domani vada un po’ meglio.”

SANTINO FERRUCCI (#18 SealMaster Honda, P13): “All’inizio della gara ho crepato l’ala anteriore in un piccolo contatto, quindi abbiamo perso il nostro bilanciamento aerodinamico e le cose per noi si sono fatte difficili. Abbiamo compiuto alcuni aggiustamenti durante la gara, ma non ci siamo resi conto dell’entità del danno finché non abbiamo riportato la macchina nel garage dopo la gara. La crew della SealMaster ha lavorato molto stasera e non vediamo l’ora domani di rimontare dalla P16 per arrivare tra i primi 10 e portare a casa dei buoni punti.”

FELIX ROSENQVIST (#10 NTT DATA Chip Ganassi Racing Honda, P14): “Penso che il nostro ritmo fosse buono e l’intera squadra ha fatto un grande lavoro per preparare per noi queste macchine. Sembra che ad ogni gara almeno uno di noi, se non tutti e tre, siano in corsa per la vittoria o comunque abbiano il ritmo per giocarsela. Ovviamente non abbiamo portato all’arrivo la macchina della NTT Data nella posizione che avremmo voluto, ma l’aspetto positivo dei double header è che c’è subito un’altra occasione per rifarsi; questo sarà il nostro obiettivo per domani.”

ED CARPENTER (#20 US Air Force Chevrolet, P15): “Questa è sempre stata una delle mie piste preferite, ma non credo di aver mai avuto tante difficoltà come questa sera. Ero emozionato dall’idea di portare in gara i colori della U.S. Air Force e volevo fare un buon lavoro per loro. La prestazione di stasera è stata imbarazzante, ma per fortuna domani avremo un’altra occasione: speriamo che non sia una ripetizione della gara di oggi. La gara di oggi è stata infernale: in macchina faceva caldissimo, non mi sentivo a mio agio e la prestazione è stata pessima: sono molto deluso.”

RYAN HUNTER-REAY (#28 DHL Honda, P16): “La nostra partenza è stata buona, abbiamo subito guadagnato un paio di posizioni all’esterno. Alla ripartenza dopo la prima sosta ho tenuto il motore su di giri per uscire dai box velocemente, ma ho perso il posteriore e ho toccato il muretto all’uscita dei box con la ruota anteriore sinistra. Sono riuscito a proseguire, ma ho perso carico aerodinamico all’anteriore e per tutta la sera ho lavorato per poterlo ritrovare. Alla fine il nostro ritmo era buono, ma ormai era troppo tardi. Speriamo di capitalizzare al massimo la partenza dalla P4 domani sera per Gara 2.”

Immagine di copertina da IndyCar Media/Joe Skibinski

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