Indycar | Iowa 250s 2020: Dichiarazioni P17-P23 dopo Gara-2

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Seguono le dichiarazioni dei piloti che hanno completato la seconda gara della Iowa IndyCar 250s nelle ultime sette posizioni.

RINUS VEEKAY (#21 SONAX Chevrolet, P17): “Ieri la macchina era fantastica: potevo sorpassare quando volevo e le gomme duravano a lungo, almeno 80 giri. Stanotte è stata molto più difficile, non avevo il passo per rimontare. Stavamo comunque andando bene, dopo una brutta partenza ci stavamo riavvicinando alla Top-10. Poi, durante la seconda sosta, la macchina è stata rimessa a terra con solo tre ruote avvitate; abbiamo avuto problemi nel riaccendere il motore e abbiamo perso tre giri. È stata una gara deludente: per il momento siamo stati molto sfortunati, ma spero che le cose cambino rapidamente. Tra poco ci sarà Mid-Ohio, che per me è sempre stata una buona pista: ci ho vinto gare e lo scorso anno ho svolto un buon test con ECR, quindi non vedo l’ora di riprovarci lì.”

SANTINO FERRUCCI (#18 SealMaster Honda, P18): “The SealMaster Honda was really good tonight. I think we had a top-10 car. It was a good rebound from yesterday’s race. We had a fantastic start. I think we had the wrong strategy and caught the yellows at the wrong time. It put us a lap down and from there we were chasing it, trying to get it back and never could with the way the race unfolded. Now I’m just looking forward to Mid-Ohio and having a good result.”

COLTON HERTA (#88 Capstone Turbine Honda, P19): “È stata una giornata deludente, oggi non avevamo il giusto ritmo. Avevamo molto sovrasterzo e in una pista come questa un piccolo errore nel setup può portare a grandi problemi; l’abbiamo visto bene. Durante il weekend abbiamo avuto dei buoni momenti, ma purtroppo l’abbiamo concluso male. Fortunatamente abbiamo molto tempo per analizzare tutto prima di Mid-Ohio e faremo in modo di essere sicuri per quella gara.”

ZACH VEACH (#26 Gainbridge Honda, P20): “Onestamente credo che sia stato il weekend più difficile della mia carriera in INDYCAR. Su questa pista siamo sempre stati molto forti, ma questa volta non lo siamo stati sin da quando è iniziato il fine settimana. Il primo giorno abbiamo dovuto lottare con la macchina durante le prove libere, le qualifiche e la gara. Per oggi abbiamo fatto ricorso ad un assetto che, dalla gara dell’anno scorso, sapevamo essere molto buono, ma non ci ha dato i risultati sperati e anche oggi abbiamo fatto molta fatica. È frustrante. In questo tipo di ovali non puoi andare più forte di quanto la tua macchina ti permetta. È dura. Voglio ringraziare la mia crew della Gainbridge per non aver mai mollato: in questo weekend hanno lavorato incredibilmente sodo per darmi una buona macchina. Con un programma di gara così ristretto, è difficile migliorare in poco tempo una macchina non eccezionale.”

TAKUMA SATO (#30 Panasonic/Mi-Jack Honda, P21): “Ho avuto un grosso problema di bilanciamento: la macchina era molto sovrasterzante e siamo dovuti rientrare ai box per un pit stop di emergenza. Abbiamo tolto sette giri [di carico aerodinamico] dall’ala anteriore, che è una cosa che di solito non facciamo. Non abbiamo ancora controllato la machina per vedere se c’era qualcosa di sbagliato, ma è stata una serata molto lunga e difficile. Congratulazioni a Graham [Rahal], ha fatto un grande lavoro per il team #15.”

RYAN HUNTER-REAY (#28 DHL Honda, P22): “Volevo recuperare molto tempo uscendo dai box, ho messo molto presto la seconda marcia sapendo che ieri sera la prima mi aveva dato dei problemi. Ho messo la seconda e la macchina è partita in testacoda: sono quasi riuscito a riprenderla, ma questo non conta. È uno schifo, i ragazzi del team #28 non meritano questo risultato. La nostra serata è stata difficile: stavamo facendo una gara d’attesa, ma potevamo arrivare almeno in P6 o in P7. Qui [in Iowa] speravamo di poter dare una svolta alla nostra stagione: per un motivo o per l’altro non ce l’abbiamo fatta e la responsabilità è mia. Siamo stati sfortuntati: DHL e AutoNation meritano risultati migliori e stiamo lavorando per questo. Stavo spingendo al 110% e ho chiesto troppo alla mia macchina.”

ED CARPENTER (#20 U.S. Air Force Chevrolet, P23): “Ho raggiunto un gruppo di piloti che procedevano appaiati davanti a me. Charlie [Kimball] era all’interno e sono entrato in Curva 1 in modo un po’ troppo aggressivo, ho avuto più sottosterzo di quanto pensassi, sono finito sui marbles e non sono riuscito a riprendere il controllo della macchina. Sono molto deluso dal mio errore. La U.S. Air Force Chevrolet andava molto bene stanotte: ieri eravamo in grande difficoltà, ma stanotte abbiamo mostrato qualcosa di buono. Non so se faccia più male la brutta prestazione di ieri o perdere un buon risultato stasera. Sotto con la prossima gara.”

Immagine di copertina da IndyCar Media/Joe Skibinski

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