Il pilota spagnolo vincitore in carica distrugge la concorrenza nella Fast 6 e si prende la sua seconda pole position ad Indianapolis. Prima fila anche per Alexander Rossi e David Malukas.
Mostruoso. Impeccabile. Sensazionale. Tutti aggettivi perfetti per descrivere Alex Palou dopo la Fast 6 ad Indianapolis: il pilota spagnolo di Chip Ganassi Racing conquista una grandissima pole position grazie ad una super media sui quattro giri di 232.248 mph, aperta con il primo giro in 232.848 e proseguita con costanza fino alla bandiera a scacchi, e difenderà la vittoria dell’anno scorso partendo davanti a tutti. Per Palou si tratta della seconda pole position ad Indianapolis, dopo quella del 2023, ed è la quindicesima in IndyCar, mentre per Chip Ganassi Racing è la nona partenza al palo nella storia della gara americana.

Seconda posizione per Alexander Rossi (231.990), il quale ritorna in prima fila ad Indy dopo nove anni, mentre partirà in terza piazza David Malukas (231.877) con la #12 del Team Penske. Seconda fila, invece, per Felix Rosenqvist (231.375): il pilota della #60 di Meyer Shank Racing aveva dominato le qualifiche fino alla Fast 6, dove ha fatto registrare la sua media peggiore dell’intera giornata, scivolando in quarta posizione. Chiudono la Top 6 di questa emozionante qualifica per la 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis Santino Ferrucci (230.846) e Pato O’Ward (230.442): il pilota messicano di Arrow McLaren ha dovuto alzare il piede nel suo primo giro di qualifica, correggendo più volte la sua vettura durante l’intera run.
Fast 12
Nella Fast 12 domina la classifica Felix Rosenqvist, il quale tocca i 232 mph in tre dei quattro giri di qualifica e registra la media di 232.065. Il pilota di Meyer Shank Racing non ha avuto rivali nella seconda sessione: l’unico ad avvicinarsi è il vincitore della scorsa edizione Alex Palou, il quale realizza la media di 231.665 mph. Terzo David Malukas, con il pilota della #12 del Team Penske che conquista per la prima volta l’accesso in Fast 6 grazie alla media di 231.486 mph. Si qualificano anche all’ultimo round della qualifica a Indianapolis Santino Ferrucci (231.098), Pato O’Ward (231.088) e Alexander Rossi (231.005).

Il primo degli eliminati in questa Fast 12 è stato Kyffin Simpson (230.883), il quale scatterà in terza fila insieme a Connor Daly (230.712) e Scott McLaughlin (230.577): il pilota del team Penske, tra l’altro, si è lamentato del grip negli ultimi due giri della sua run in curva 3 e 4, dovuto anche al cambiamento di vento dopo le prime medie registrate. Seguono in quarta fila il miglior rookie della qualifica Caio Collet (230.539), anche lui in perdita negli ultimi giri della propria run, Scott Dixon (230.347) e Rinus VeeKay (229.585).
Round 1
Anche nella prima sessione di qualifiche la miglior media sui quattro giri è stata di Felix Rosenqvist: il pilota di Meyer Shank Racing è stato il più veloce del primo turno di tempi, registrando l’unica media sopra i 232 mph, toccando i 232.599 di media durante la sua run. Dietro il pilota svedese troviamo David Malukas (231.813 mph) con la migliore delle vetture del Team Penske, seguito da Conor Daly (231.744), uno dei più costanti durante la sua run, e Scott McLaughlin (231.623), mentre completa la Top 5 Rinus VeeKay (231.591).

Sesta piazza per Alexander Rossi (231.580) nonostante un piccolo colpo di vento che ha chiamato il pilota americano alla correzione in curva 2, seguito da un sorprendente Caio Collet (231.419) e da Scott Dixon (231.411). Completano la lista dei qualificati alla Fast 12 Pato O’Ward (231.248), Santino Ferrucci (231.224), Alex Palou (231.155) e Kyffin Simpson (231.248).
Fuori dai primi dodici troviamo Takuma Sato (230.995), tredicesimo con la migliore delle vetture di Rahal Letterman Racing, davanti ad Ed Carpenter (230.829), il quale ha dovuto alzare il piede durante la sua run sfiorando il muro in curva 2. Quindicesimo Helio Castroneves (230.811), seguito da Christian Rasmussen (230.705) e Marcus Armstrong (230.701) con l’altra vettura di Meyer Shank Racing, mentre completa la sesta fila in griglia la migliore delle vetture di Andretti, ovvero quella di Marcus Ericsson (230.667), in una sessione particolarmente deludente per il team motorizzato Honda.
Solo diciannovesimo il vincitore del Sonsio Indy GP Christian Lundgaard (230.661), così come delude anche Will Power (230.279), ventesimo in griglia alla prima Indy500 con il team Andretti, seguito da un’altra Arrow McLaren, ovvero quella di Nolan Siegel (230.213). Ottava fila per Louis Foster (230.212), davanti a Ryan Hunter-Ray (230.202), il quale scatterà soltanto in ventitreesima piazza, e a Josef Newgarden (230.165), sorpresa in negativo di questa prima sessione di qualifica: il pilota del Team Penske, già due volte vincitore a Indy, sarà chiamato alla rimonta dalla ventiquattresima posizione.
Nona fila invece per Romain Grosjean (229.791), il quale sarà affiancato domenica prossima da Kyle Kirkwood (229.607), un altro dei grandi delusi da questa qualifica, e Katherine Legge (229.456). Termina invece in ventottesima posizione la prima qualifica a Indianapolis di Mick Schumacher (229.450), seguito da Jack Harvey (229.207) e dal compagno di squadra Graham Rahal (229.0179). Chiudono lo schieramento in undicesima fila Dennis Hauger (228.982), Jacob Abel (228.169) e Sting Ray Robb (226.572).
Terminata la qualifica a Indianapolis, il programma per la 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis continuerà con le FP7 alle 19.00 di domani, seguita poi dall’ultima sessione, ovvero il Carb Day di venerdì. La gara, invece, sarà domenica 24 maggio, con la bandiera verde che darà il via al “Greatest Spectacle in Racing” alle 18.45 italiane.
Qui i risultati della qualifica ad Indianapolis.
Fonte immagine: indycar.com
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