Mancano pochi giorni al “The Greatest Spectacle in Racing”. Palou, autore della pole position, il grande favorito per domenica.
La gara clou dell’intera stagione della IndyCar Series, e forse dell’intero panorama motorsportivo a quattro ruote, si appresta a svolgersi in questo fine settimana. La 500 Miglia d’Indianapolis, alla sua 110a edizione, si svolgerà nell’omonimo catino dell’Indiana, lo stesso in cui, due settimane fa, è stato disputato il GP Indy sul Road Course interno.
Vincere la Indy500 è, ancora oggi, paragonabile a conquistare un campionato mondiale o a vincere un titolo piloti nella IndyCar Series. I 200 giri che aspettano i protagonisti della corsa americana saranno ricchi d’azione, ma potrebbero riservare anche insidie e momenti di puro caos.

Ad assaporare la gustosa bottiglietta di latte riservata al vincitore è stato, nel 2025, Álex Palou. L’attuale dominatore della categoria è stato capace, l’anno scorso, di fare la doppietta titolo-Indy500 (cosa che non capitava dal 2010 con Dario Franchitti) e, per giunta, quella di dodici mesi fa è stato il suo primo centro in un ovale in carriera.
Rispetto al 2025, per quest’anno lo spagnolo parte coi favori del pronostico, memori del successo ottenuto ma anche per via della fantastica pole position conquistata domenica scorsa, durante le qualifiche che, come da tradizione, si sono svolte una settimana prima.
Pur con queste premesse, Palou non è ovviamente l’unico nome grosso da tenere d’occhio. Uno dei riferimenti assoluti in queste settimane di avvicinamento alla Indy500 è stato Felix Rosenqvist, come sempre molto veloce nelle run ad Indianapolis ma a cui è mancato il guizzo decisivo proprio nel momento più importante, ovvero durante la lotta alla pole. Lo svedese di Meyer Shank Racing scatterà quarto domenica.
Chi, invece, rischia di dover disertare l’evento è, incredibilmente, uno dei partenti in prima fila. Alexander Rossi, durante la Practice 7, è stato vittima di un brutto incidente in uscita di curva 2 ed è stato ricoverato di conseguenza. L’obiettivo, per il vincitore della 100a edizione, sarà quello di essere al via, anche se i danni fisici e meccanici occorsi alla sua Dallara andrebbero a ridurre di molto le sue quotazioni in vista della gara.
Completerà la prima fila David Malukas, arrivato vicinissimo alla propria prima vittoria in IndyCar durante l’ultimo Gran Premio. Il lituanoamericano, a lungo in testa al Road Course, ha dovuto cedere nel finale ad un arrembante Christian Lundgaard, ma già in questo weekend ha la chance di rifarsi e con gli interessi, in una gara che l’ha visto secondo al traguardo dodici mesi fa.
La Fast Six di domenica scorsa ha visto anche l’inserimento di Santino Ferrucci e Patricio O’Ward. L’italo-americano si è dimostrato, ancora una volta, un ottimo interprete del Superspeedway, mentre il messicano, classificatosi sesto, ha ancora un conto in sospeso con questa gara, che ha sfiorato di vincere in almeno tre occasioni.
Un successo del “Ninja” rilancerebbe prepotentemente le sue quotazioni iridate, dopo un inizio di campionato zoppicante. Guardando alla classifica Lundgaard è messo decisamente meglio, ma le qualifiche non hanno detto bene al danese (solo 18°, in sesta fila).
Tutt’e tre le vetture di Chip Ganassi Racing inizieranno la Indy500 dalla top ten, con Kyffin Simpson ottimo settimo e Scott Dixon decimo. Tra i veterani di vecchia data il neozelandese è quello meglio piazzato, ma in quarta fila con lui, oltre a Rinus VeeKay, ci sarà la wildcard Takuma Sato, deciso a conquistare quel terzo centro che lo porrebbe nell’Olimpo dei migliori d’Indianapolis.
Le altre due vetture di ECR, guidate dal patron Ed Carpenter e da Christian Rasmussen, scatteranno alle posizioni 13 e 15. Lo statunitense tenterà di far valere la propria esperienza, mentre il danese, che nell’unica gara ovale svolta quest’anno a Phoenix è stato un assoluto protagonista, potrebbe essere una carta matta della 110a edizione.
A coprire il ruolo di outsider d’eccellenza c’è anche Conor Daly, iscritto a questa gara insieme al team Dreyer & Reinbold Racing e qualificatosi ottavo. Il figlio di Derek, ottimo interprete degli ovali, ha la seria chance di fare la storia, magari vincendo la Indy500 da wildcard.
I due piloti di ECR chiuderanno a panino, in quinta fila, Hélio Castroneves, alla ricerca di un quinto successo che sarebbe leggendario. Il brasiliano sarà di nuovo alla guida di una vettura del team Meyer Shank ed affiancherà la coppia collaudata Rosenqvist-Marcus Armstrong, con quest’ultimo 16° in griglia.
Arrow McLaren arriverà a schierare addirittura quattro vetture, con l’aggiunta di Ryan Hunter-Reay ad una line-up già ben collaudata. Il vincitore dell’edizione 2014 si è qualificato 22°, non troppo staccato da Nolan Siegel (20°).
Come al solito, il team Rahal Letterman Lanigan Racing ha faticato sull’ovale, in una situazione nettamente opposta a quella avuta sul Road Course. La mancanza del Bump Day stavolta ha aiutato Graham Rahal, che correrà il “Greatest Spectacle in Racing” partendo dalla 28a casella, preceduto dal compagno-debuttante Mick Schumacher. Il tedesco è il rookie meglio piazzato, davanti anche a Dennis Hauger (29°).
La gara andrà in onda alle 18:45 e sarà live in Italia sul canale 208 di Sky, ovvero Sky Sport MotoGP (una scelta resa necessaria dalla concomitanza con la F1, che correrà a Montreal). In alternativa, sarà possibile usare il servizio streaming di Now oppure IndyCarLive.com, a patto di usare una VPN.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 4.023 m
Curve: 4 (4 a sinistra)
Senso: antiorario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 22 maggio 2026
17:00 – Practice 8 (IndyCarLive.com)
Domenica 24 maggio 2026
18:45 – Gara (Sky Sport MotoGP)
Fonti immagini: indycar.com
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