Indycar | Indy 500: Power il più veloce nel primo giorno di libere

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Indy 500: Power il più veloce nel primo giorno di libere

di 15 Maggio 2019, 10:30

Il primo giorno di prove libere in preparazione alla 500 Miglia di Indianapolis si è concluso con il miglior tempo di Will Power, che ha completato il suo miglior giro in 39,1738 secondi alla media di quasi 230 miglia orarie (229,745 mph per la precisione), una prestazione ragguardevole se comparata ai tempi si cui si girava lo scorso anno quando, complici le temperature molto alte, tali velocità sono state raggiunte solamente in configurazione da qualifica con una maggior pressione di sovralimentazione del turbocompressore.

In seconda posizione si è classificato Simon Pagenaud, fresco vincitore del Gran Premio di Indianapolis, con un distacco di 72 decimillesimi di secondo dal suo compagno di squadra alla media di 229,703 mph. Terzo tempo per Ed Carpenter (228,653 mph) davanti a Helio Castroneves (228,441), che completa un quartetto tutto Chevrolet in testa alla classifica.

Il primo pilota Honda è risultato essere il rookie Colton Herta, che ha girato in 39,4246 secondi alla media di 228,284 mph. Herta è stato anche l'unico pilota a provocare in via diretta una bandiera gialla, quando 35 minuti dal termine delle prove è andato in testacoda in curva 2 mentre stava uscendo dai box; tutte le altre caution sono state motivate con la necessità di rimuovere dei detriti dalla pista o per effettuare delle ispezioni sul tracciato.

Sesto tempo per Bourdais davanti alla tripletta del team Andretti composta da Veach, Rossi e Andretti; decimo tempo per Ed Jones, che con la #63 schierata dall'Ed Carpenter Racing e dalla Scuderia Corsa è stato il primo a non aver raggiunto le 228 miglia orarie di media. Dietro a Jones si è piazzato il suo compagno di squadra Spencer Pigot, mentre la quarta Andretti di Ryan Hunter-Reay ha chiuso le prove al 12° posto.

Scott Dixon si è classificato in 13esima posizione con un giro a 227,428 mph di media davanti a Sato e Hildebrand. Per quanto riguarda gli altri protagonisti principali, Newgarden ha ottenuto il 17° tempo, Rosenqvist il 18° e Rahal il 20°.

Un discorso a parte lo merita James Hinchcliffe, che ieri ha effettuato lo shakedown di tutte e tre le macchine del team Schmidt-Peterson e di quella del Meyer-Shank Racing; curiosamente, il canadese ha ottenuto il suo miglior tempo girando con la #7 di Ericsson, quando ha completato un giro dell'ovale di Indianapolis alla media di 225,498 mph; con la sua vettura titolare, Hinchcliffe non è andato oltre le 225,235 mph.

Giornata difficile per Fernando Alonso e soprattutto per il team McLaren, che sta evidentemente affrontando i tipici problemi di gioventù di cui soffre ogni nuovo team. Il 2 volte campione del mondo di Formula 1 ha ottenuto il 32° tempo nella lista dei tempi, il 30° se si eliminano le prestazioni ottenute da Hinchcliffe con monoposto differenti dalla sua titolare.

D'altra parte ha stupito positivamente l'ottima prestazione di Kyle Kaiser e dello Juncos Racing: nonostante nei giorni scorsi il team owner abbia annunciato la perdita dei suoi principali sponsor per questa competizione, il pilota californiano ha ottenuto un ottimo 21° tempo a 226,410 mph di media, un risultato che sicuramente ha infuso un certo ottimismo all'interno del suo team.

Nella giornata di ieri sono stati completati quasi tutti i Rookie e i Refresher program: fanno eccezione solamente Patricio O'Ward e Ben Hanley, con il messicano che ha potuto girare solamente nelle due ore riservate ai rookie a causa di un problema meccanico. Salvo imprevisti, entrambi dovrebbero completare il loro Rookie Orientation Program durante le prove di oggi.

Questi i tempi ottenuti durante le prove di ieri. Oggi si replica con altre 7 ore di prove dalle 17 alle 24 (orario italiano).

Immagine di copertina da https://twitter.com/IndyCar



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