Indycar | Indy 500 2023, Qualifiche: Felix Rosenqvist il più veloce al sabato, crisi nera per RLL Racing

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di Alyoska Costantino @AlyxF1
21 Maggio 2023 - 01:13
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Il Day 1 termina con la prestazione sublime di Rosenqvist, che precede la seconda Arrow McLaren SP di Rossi; terzo Palou. Ben tre vetture del team di Bobby Rahal dovranno affrontare la LCQ con Lundgaard, Harvey e Graham Rahal.


Dopo sette ore di sessione, la prima giornata di qualifiche per la 500 Miglia di Indianapolis 2023 si è conclusa col primato di Felix Rosenqvist, pilota del team Arrow McLaren SP a bordo della Dallara DW12 IR18 motorizzata Chevrolet.

Lo svedese, grazie ad un run semplicemente impeccabile poco dopo la metà del turno, si è piazzato al comando con una media di 233,947 miglia orarie su quattro passaggi, pari a 376,5 km/h; particolarmente impressionante anche la costanza di questa sequenza, coi primi due giri dell’Indianapolis Motor Speedway percorsi ad oltre 234,3 mph.

Lo stato di forma del team McLaren viene confermato anche dalla performance dell’intera formazione di piloti. Alexander Rossi, sulla monoposto #7, si è classificato alle spalle del compagno Rosenqvist con una media di 0,419 più lenta, ma comunque sufficiente per permettergli di stare con margine in seconda posizione, davanti al vincitore del GP d’Indianapolis Álex Palou. Ottavo posto per Patricio O’Ward sulla terza vettura McLaren, dotata come le altre due di una livrea celebrativa per la conquista della Triple Crown Indy 500-24 Ore di Le Mans-Gran Premio di Monaco.

A difendere i colori di Arrow McLaren ci sarà anche Tony Kanaan, alla sua ultima Indy 500. A bordo della vettura #66, il vincitore dell’edizione 2013 si è classificato con margine per la top 12, grazie al sesto tempo ottenuto con una media di 233,347 mph.

Come Arrow SP, anche il team Ganassi è riuscito a qualificare tutte le proprie vetture nei primi dodici in vista della sessione di domani, antecedente al passaggio alla Fast Six decisiva per la lotta alla pole position. Il già menzionato Palou guida l’assalto degli uomini di Chip Ganassi col terzo tempo, mentre Scott Dixon è quinto dopo esser stato tra i primissimi a migliorare sensibilmente il proprio riferimento precedente.

Dopo una settimana non tutta rose e fiori le crew CGR potranno dunque dormire sonni tranquilli, compreso Takuma Sato che, a bordo della vettura #11 normalmente nelle mani di Marcus Armstrong, si è classificato settimo al termine di questa giornata. Decimo il vincitore dell’ultima Indy 500, Marcus Ericsson.

Al contrario, il team Penske termina questo sabato un po’ con le ossa rotte e con uno solo dei propri piloti nei primi dodici, ovvero Will Power. Il campione in carica della Indycar Series è riuscito ad entrare nella lotta delle prime quattro file per il rotto della cuffia, essendosi piazzato al 12° posto e con un vantaggio di solo 0,03 mph di media nei confronti del primo escluso Ed Carpenter, il quale non potrà concorrere alla conquista della quarta pole in una Indy 500.

Nonostante l’esclusione del proprietario, la Ed Carpenter Racing potrà comunque contare sulla partecipazione del proprio pupillo alla prima sessione di qualifica della domenica, ovvero Rinus VeeKay. Per van Kalmthout c’è il quarto tempo al termine del sabato e domani sarà il solo a difendere i colori della propria squadra durante la lotta per il passaggio alla Fast Six.

Tornando a Penske, a stupire non sono state solo le difficoltà che costringeranno Scott McLaughlin e Josef Newgarden a partire rispettivamente dalla 14a e dalla 17a posizione, ma anche le misure estreme che il team della Carolina del Nord ha dovuto prendere pur di fare qualche passo avanti. Su tutte, la scelta di far uscire il #2 a pochi minuti dalla fine nella speranza di accedere nei primi dodici, anche a costo di passare per la Fast Lane e di cestinare il tempo fatto in precedenza; azzardo che, in ogni caso, non ha né pagato né creato rimpianti.

Gli ultimi due piloti a passare la scrematura dei primi dodici sono stati i due alfieri della A.J. Foyt Enterprises, Santino Ferrucci e Benjamin Pedersen: se le prestazioni dell’italo-americano ad Indianapolis non sono più una novità da qualche anno a questa parte, per il danese si tratta invece di un’ottima e sorprendente performance, degna per rilanciare le proprie quotazioni dopo un inizio di stagione difficile.

Le posizioni dalla 13a alla 30a sono state già assegnate e, tra le varie delusioni, non si può non citare Andretti Autosport: nessuna delle ben cinque vetture schierate è riuscita ad inserirsi nella sfida per le prime quattro file dello schieramento di partenza del 28 maggio, con Kyle Kirkwood il meglio piazzato dei piloti di Michael Andretti col 15° tempo.

Solo 19° Romain Grosjean (in mezzo tra il rientrante Ryan Hunter-Ray ed il quattro volte vincitore Hélio Castroneves), 21° Colton Herta, 24° Marco Andretti al rientro per la sola 500 Miglia e 26° Devlin DeFrancesco, il quale domenica prossima partirà davanti alle Dallara Juncos di Agustín Canapino e Callum Ilott.

La squadra che sta però vivendo il fine settimana da dimenticare è senza ombra di dubbio il team Rahal Letterman Lanigan Racing, che vede ben tre delle proprie vetture eliminate dalla tagliola dei trenta posti e costrette a passare per la Last Chance Qualifying di domani; ancora più uno shock pensare che le tre Dallara RLL rimaste escluse sono dei tre piloti titolari, nell’ordine Christian Lundgaard (il quale era in pole appena una settimana fa), Jack Harvey e Graham Rahal.

Bobby Rahal rischia dunque di rivivere l’incubo di trent’anni fa esatti, quando fu escluso dalla gara più importante del panorama motorsportivo; stavolta il suo team ha il 75% di possibilità di non schierarsi con una delle proprie macchine. L’unica consolazione è arrivata dal 30° posto di Katherine Legge, la quale è riuscita a battere, a sorpresa, i tre colleghi maschi per assicurarsi un posto nella Indy 500.

Il quarto pilota che dovrà passare dal Bump Day è Sting Ray Robb, sulla vettura di Dale Coyne Racing. Il #51, nonostante un penultimo tentativo passando per la Fast Lane con meno di dieci minuti di tempo disponibili, sarà costretto a giocarsi l’ultima fila dello schieramento insieme ai tre piloti RLL, mentre il compagno David Malukas, con un ultimo colpo di reni, ha messo insieme il run di quattro giri utile per togliersi dai guai e classificarsi 23°.

Questi i risultati del Day 1. Domani si svolgeranno le ultime tre sessioni per determinare il resto dello schieramento e il pilota costretto all’eliminazione.

Fonte immagine: indycar.com


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