Indycar | Indy 500 2021: quattro volte Hélio Castroneves!

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A 46 anni, il brasiliano compie l’impresa: batte Palou e raggiunge la sua quarta vittoria a 20 anni dalla prima


A 20 anni di distanza dalla prima vittoria (un record), Hélio Castroneves si è aggiudicato per la quarta volta la 500 miglia di Indianapolis. Il brasiliano ha raggiunto Al Unser, Rick Mears e AJ Foyt in cima alla lista dei vincitori della gara più importante del calendario IndyCar, nonché la più storica per le ruote scoperte americane.

Un successo arrivato al termine di un duello rusticano con Álex Palou, con il quale si è scambiato la prima posizione (virtuale e reale) per tutto l’ultimo stint. Lo spagnolo del team Ganassi ha accarezzato il sogno di vittoria ma ha dovuto cedere al penultimo giro, sotto la spinta della Meyer-Shank #06 guidata da un Castroneves davvero impeccabile.

Il podio è stato completato da un Simon Pagenaud in clamorosa rimonta, partito 26° e capace di beffare Patricio O’Ward proprio all’ultimo giro. Il francese ha salvato in piccola parte un bilancio terribile per il team Penske, che ha portato al traguardo Josef Newgarden al 12° posto, Scott McLaughlin al 20° e Will Power addirittura al 30° dopo un problema tecnico in partenza e un testacoda in pit lane durante la penultima sosta.

O’Ward è stato tra i grandi protagonisti della gara ma nell’ultimo stint ha peccato del “quid” in più per poter attaccare Castroneves e Palou, subendo poi la grande beffa di vedersi sfilato dalla Penske #22 in vista del traguardo.

Quinta posizione per Ed Carpenter davanti a Santino Ferrucci, mai particolarmente in vista ma molto concreto nel risultato finale. Settimo un fenomenale Sage Karam, arrivato fino alla top 10 dopo essere dovuto passare per il bump in qualifica, quindi Rinus VeeKay, a lungo mattatore e in lotta per la vittoria salvo poi dover cedere il passo nell’ultimo stint. Top 10 completata da due grandi “vecchi” di Indianapolis, Tony Kanaan e Juan Pablo Montoya, il primo costretto ad una sosta supplementare al termine del primo stint per avere rifornito in regime di caution.

Fatto, quest’ultimo, che ha compromesso anche la gara di Scott Dixon e Alexander Rossi, rimasti senza carburante durante la neutralizzazione intervenuta per il testacoda in pit lane di Stefan Wilson. A differenza di tutti i piloti che poi sono stati costretti ad un’ulteriore pit stop, Dixon e Rossi hanno dovuto attendere che i propri meccanici riaccendessero il motore delle loro Dallara rimaste a secco, perdendo un giro. Il neozelandese del team Ganassi è riuscito a recuperare la tornata perduta grazie ad altre caution, terminando 17°, mentre Rossi è rimasto in fondo alla classifica concludendo mestamente 29°.

Tra gli altri protagonisti della corsa si annoverano Graham Rahal e Conor Daly. Il primo è stato escluso da un non corretto fissaggio della gomma posteriore sinistra che al 119° giro lo ha puntualmente spedito a muro; la ruota persa dalla Dallara #15 ha colpito la vettura di Daly, danneggiandone solo in parte il musetto. Daly, fino a quel momento in lotta per il podio, ha perso ritmo terminando poi 13°.

Il Month of May di Indianapolis si è concluso con un risultato storico ma la IndyCar non si ferma. Il prossimo appuntamento della stagione 2021 è per il weekend del 12-13 giugno, con il double header di Detroit.

Immagine copertina: Meyer Shank Racing Twitter

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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