Indycar | Indy 500 2020, Kellett (Foyt): “Non ho potuto fare nulla per evitare il muro”

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Seguono le dichiarazioni di Dalton Kellett al termine della Indy 500 2020

DALTON KELLETT (P31 – No. 41 K-Line USA / AJ Foyt Racing Chevrolet): “È ovviamente stata una Indy 500 diversa senza i tifosi: è stato un po’ triste ascoltare l’inno nazionale e il volo degli aerei senza poter sentire la loro energia. La partenza è andata abbastanza bene: speravo di poter sopravanzare Tony [Kanaan] e Will [Power], ma sono stati loro a sopravanzarmi facendomi vedere che sono ancora un rookie; almeno saprò come muovermi la prossima volta. Nel primo stint la macchina si è comportata molto bene anche se avevamo un po’ di sottosterzo in Curva 2 per via del vento che arrivava da dietro; al contrario, la macchina andava molto bene nelle Curve 3 e 4, riuscivamo a muoverci nel traffico e sono stato in grado di compiere qualche sorpasso. Nel secondo stint è cambiata la direzione del vento e per questo motivo riuscivo ad uscire velocemente da Curva 2; avvicinandomi a Curva 3 sono rimasto bloccato da [Ben] Hanley, che girava più lentamente. Ho provato a prendergli la scia e a superarlo prima di Curva 3, ma mi sono mosso in ritardo: non so se il suo spotter non gli ha detto che mi trovavo nella parte bassa della pista o se è stato lui a pensare che non ci avrei provato; fatto sta che non appena io mi sono spostato, lui si è subito spostato in basso e io non ho avuto il tempo di reagire; ha chiuso la traiettoria davanti alla mia ala anteriore togliendomi carico aerodinamico. Da quel momento in poi ho provato a controllare la macchina, ma non ho potuto fare nulla per evitare il muro. Sono deluso per come è finita, perché fino a quel momento il nostro mese era stato buono.”

Immagine di copertina: Indycar Media Site

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