Indycar | Indianapolis 500 2022, qualifiche: pole position da record per Scott Dixon!

Superando le 234 miglia orarie di media sui quattro giri, il neozelandese ritocca il primato di 26 anni fa e si prende la partenza dal palo più prestigiosa della stagione


Le premesse c’erano tutte. Le velocità sul giro registrate nei giorni scorsi avevano fatto pregustare la caduta di un record storico e le qualifiche della 500 miglia di Indianapolis 2022 hanno soddisfatto gli appassionati che volevano assistere ad un momento da ricordare. Il primato della pole position più veloce di sempre, che resisteva dal 1996 a firma del compianto Scott Brayton, è caduto e il nuovo proprietario di questo record è Scott Dixon. Il neozelandese del team Ganassi ha portato a termine la sua Fast 6 a 234,046 miglia di media migliorando le 233,718 segnate dal pilota del Michigan 26 anni fa, sei giorni prima di andare incontro alla sua tragica fine.

Bisogna precisare come questo record riguardi solo ed esclusivamente la pole position propriamente detta, ossia il tempo (o la velocità, come è proprio delle corse su ovale) che permette ad un pilota di partire davanti a tutti in gara. Questo perché il particolarissimo format delle qualifiche di Indianapolis ha visto tentativi ancora migliori valere però per posizioni di rincalzo: è il caso dei quattro giri più rapidi di sempre, rimasti tali anche stavolta, che ancora nel 1996 valsero ad Arie Luyendyk la 21esima posizione con una media di 236,986 miglia all’ora. E all’olandese continuano ad appartenere anche il giro più veloce di sempre (239,26 mph) e il giro più veloce di sempre in qualifica (237,498), mentre Dixon si è fermato “solo” a 234,437 nel corso della prima tornata lanciata.

Gli avversari del #9 avevano già capito l’antifona nella Top 12, quando Dixon si era portato subito al comando fermandosi però a 233,51 mph. Nella Fast 6 il sei volte campione IndyCar ha dato il meglio del meglio, staccando il compagno di squadra Álex Palou di tre decimi nel computo dei quattro giri. Per Dixon, inoltre, questo è stato un ulteriore passo di avvicinamento verso un altro record storico: con cinque pole nella 500 miglia in cassaforte, il leggendario recordman Rick Mears ne dista solo una.

La prima fila è stata completata da Rinus VeeKay, pilota più veloce in pista in un sabato piuttosto convulso ma confermatosi pienamente quando è stato il momento di tornare ad attaccare il tempo in condizioni analoghe tra i 12 pretendenti. L’olandese si è permesso il lusso di precedere il maestro di Indianapolis, il compagno di squadra e team principal Ed Carpenter che stavolta non è andato oltre il quarto posto. A confermare il dualismo Ganassi-ECR sono stati i piloti che hanno chiuso la seconda linea dello schieramento, Marcus Ericsson e Tony Kanaan: particolarmente competitivo il pilota svedese, un’altra conferma rispetto al sabato.

Come prevedibile, invece, hanno perso qualche colpo i due alfieri del team McLaren, che hanno fallito il passaggio alla Fast 6. Patricio O’Ward e Felix Rosenqvist scatteranno in settima e ottava piazza domenica prossima, accompagnati in terza fila dal primo rappresentante dei team Andretti che naturalmente è l’unico ad avere avuto accesso alle qualifiche della domenica, Romain Grosjean.

La quarta fila sarà formata dai restanti partecipanti alla Top 12, con il due volte vincitore della Indy 500 Takuma Sato a precedere Will Power, che dopo un eccellente tentativo di qualifica al sabato è rimasto in 11esima posizione domenica, e Jimmie Johnson. La leggenda della Nascar, pur essendo risultato il meno veloce in questa ultima fase delle prove ufficiali, sarà una vera e propria mina vagante di questa 106esima edizione di “The Greatest Spectacle in Racing”.

Il resto della griglia sarà naturalmente formato da quanto emerso nelle prove di sabato. Bisognerà prestare particolare attenzione alle possibili rimonte delle Penske di Josef Newgarden e Scott McLaughlin, rispettivamente 14° e 26°, nonché delle Andretti di Alexander Rossi e Colton Herta, 20° e 25°. Per quanto visto nelle prove libere sembrerebbero più complicate, invece, le imprese di Juan Pablo Montoya e soprattutto di Hélio Castroneves, 30° e 27° con il vincitore in carica apparso particolarmente in difficoltà in questi giorni.

L’appuntamento con una delle corse più attese e spettacolari dell’intera annata di motorsport è dunque per domenica alle ore 18:30 italiane.

Griglia di partenza:

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Immagine copertina: indycar.com

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