Indycar | Indianapolis 500 2020: Marco Andretti conquista la pole position

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33 anni dopo nonno Mario, un Andretti partirà davanti a tutti alla Indianapolis 500

Marco Andretti ha completato nel migliore dei modi la settimana di preparazione in vista della Indianapolis 500: dopo essere stato il più veloce sia nel Fast Friday che nel primo giorno di qualifiche, il figlio e nipote d’arte ha strappato la pole position dalle mani di Scott Dixon al termine di un turno di qualificazione tiratissimo, che ha visto i due piloti virtualmente appaiati dalla prima all’ultima curva.

Alla fine, dopo 10 miglia, solo 0.0113 secondi hanno separato Marco Andretti (231.068 mph di media) da Scott Dixon (231.051 mph). L’ultimo giro è stato decisivo, visto che solo in quel frangente Andretti ha guadagnato oltre tre centesimi di secondo nei confronti del rivale.

Per Marco Andretti si tratta della sesta pole position in carriera nella NTT IndyCar Series, la prima ad Indianapolis. Andretti non partiva in pole position dalla prima delle due gare del double header di Detroit del 2018, limitandosi agli ovali, Andretti non partiva dalla prima posizione dalla 400 Miglia di Pocono del 2013.

Il nome “Andretti” torna così in cima alla lista dei tempi al termine del Pole Day di Indianapolis a 33 anni di distanza dall’ultima volta: nel 1987 era stato nonno Mario a partire davanti alla Indianapolis 500.

Al fianco di Andretti e Dixon ci sarà Takuma Sato, che per la prima volta partirà dalla prima fila ad Indianapolis; il giapponese ha pagato poco più di due decimi di distacco nei confronti dei primi due, precedendo a sua volta di un solo centesimo Rinus VeeKay. L’olandese ha salvato l’onore della Chevrolet, che ieri aveva dimostrato di non essere al livello della rivale Honda.

In quinta e sesta posizione ci saranno Ryan Hunter-Reay e James Hinchcliffe, che non sono riusciti a ripetere le buone prestazioni di ieri; i due hanno pagato rispettivamente 3 e 8 decimi al tempo del loro compagno di squadra.

Dall’interno della terza fila partirà Alex Palou, che nei confronti di Hinchcliffe ha pagato poco più di un decimo di secondo. Ottavo Rahal, che ha perso un paio di posizioni nel corso del suo ultimo giro lanciato quando ha dovuto sollevare il piede dall’acceleratore per non perdere il controllo della macchina.

L’ultimo tra i qualificati alla Fast Nine è Alexander Rossi, che in termini di media sul giro ha sistematicamente perso un miglio orario ad ogni passaggio sul traguardo.

Si completano così i due giorni di prove di qualificazione che hanno definito la griglia di partenza della Indianapolis 500 di domenica prossima. Alle 21:30 inizierà un turno di due ore e mezza di prove libere per riprendere in mano gli assetti da gara provati fino a giovedì. Dopodiché i motori rimarranno spenti fino a venerdì, quando si terranno le ultime due ore di prove libere prima della gara.

Questa la griglia di partenza completa: ricordiamo che le posizioni dalla decima alla trentatreesima sono state definite al termine delle prove di ieri.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Chris Owens

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