Indycar | Indianapolis 500 2020: Dixon al comando nel secondo giorno di prove

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Incidente per Alonso a meno di un’ora dal termine. Oggi il Fast Friday

Il secondo giorno di prove libere in preparazione all’edizione numero 104 della Indianapolis 500 si è concluso con il miglior tempo di Scott Dixon, che ha abbassato i riferimenti cronometrici messi a segno ieri di circa 2 decimi.

Il leader del campionato ha girato in 39.8050 alla media di 226.1 mph, precedendo di 7 centesimi Takuma Sato che aveva occupato la prima posizione per la maggior parte del turno di prove.

Terzo tempo per Marco Andretti, che rimane quindi nelle posizioni di testa dopo il secondo posto di ieri, davanti a Conor Daly, l’ultimo pilota ad essere salito al di sopra della barriera delle 225 miglia orarie (corrispondenti ad un tempo di 40 secondi esatti per completare un giro).

Quinto tempo per Alex Palou, che come mercoledì è stato il miglior rookie in pista. Sesto posto per Herta davanti a Kimball e Alonso, protagonista del primo incidente di questi due giorni di prove.

Il pilota spagnolo ha perso il controllo della monoposto a 50 minuti dal termine delle prove dopo essersi spinto troppo all’interno in curva 4: la macchina è scivolata verso l’esterno e ha sbattuto con le due ruote di destra contro le barriere SAFER, si è intraversata e ha proseguito la propria marcia contromano, fermandosi all’interno della corsia dei box. Il pilota è uscito indenne dall’incidente e la macchina ha subito danni di moderata entità, ma dovrebbe essere pronta per il Fast Friday di oggi.

Le ultime due posizioni nella top-10 sono occupate da James Davison e da Oliver Askew.

Tutti i piloti del team Penske a fine giornata hanno occupato posizioni di centro/fondo classifica: il più rapido è stato Helio Castroneves, 16° a 44 centesimi da Dixon, che ha preceduto Josef Newgarden, 18°; in mezzo a loro si è piazzato James Hinchcliffe, il più veloce nel primo giorno di prove. Ancora più indietro gli altri due piloti di Penske, con Power 23° e Pagenaud solamente 27° alle spalle di Alexander Rossi.

I piloti che hanno percorso più giri sono stati Felix Rosenqvist e Dalton Kellett, che hanno completato 141 giri a testa, seguiti a ruota dai rookie Pato O’Ward (con 138 giri) e Rinus VeeKay (136).

Incidente di Alonso a parte, anche la giornata di ieri si è svolta senza particolari inconvenienti. Max Chilton ha percorso solamente 54 giri a causa di un problema al motore, che è stato sostituito dopo circa un’ora di prove, mentre Graham Rahal ha riportato delle vibrazioni alla ruota posteriore sinistra.

Anche oggi Ben Hanley e la Dragonspeed non hanno fatto segnare alcun tempo cronometrato nel corso delle prove libere: il pilota inglese ha svolto una parte del proprio Refresher Program al termine delle prove di ieri e dovrebbe portarlo a termine nella giornata di oggi.

La maggior parte del lavoro di preparazione in vista della Indianapolis 500 di domenica 23 agosto è stata svolta, visto che rimangono solamente 4 ore e mezza di prove libere da disputare in configurazione gara.

Da oggi, col Fast Friday, si lavorerà esclusivamente in funzione delle qualifiche: la pressione di sovralimentazione del turbo sarà innalzata da 130 a 150 kPa e l’assetto della macchina sarà studiato in modo da tirare fuori il massimo nel corso dei quattro giri lanciati che costituiscono ciascun tentativo di qualifica.

Questi i tempi delle FP2 di ieri.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Matt Fraver

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