Indycar | Indianapolis 500 2020: Dichiarazioni P26-P33 dopo il primo giorno di qualifiche

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Seguono le dichiarazioni dei piloti che si sono qualificati nelle ultime otto posizioni dopo il primo giorno di qualifiche per la Indianapolis 500.

FERNANDO ALONSO (#66 Ruoff Arrow McLaren SP Chevrolet, P26): “Non avevamo velocità ieri nelle libere né oggi in qualifica. Lo sapevamo, quindi l’obiettivo era solo quello di effettuare un tentativo consistente e senza errori, facendo del nostro meglio. Penso che ci siamo riusciti e ne sono felice. La Ruoff Mortgage Arrow McLaren SP #66 oggi dava delle buone sensazioni. Penso che abbiamo una buona macchina per la gara, perché nei primi due giorni eravamo competitivi. La posizione di partenza non cambia le nostre speranze per domenica prossima. Da adesso in poi saremo concentrati sulla gara. Questo posto offre molte possibilità anche per chi parte nelle retrovie e noi proveremo a coglierle la prossima settimana.”

JAMES DAVISON (#51 Jacob Construction / Tilson HR Honda, P27): “La giornata di oggi è stata frustrante per la crew della #51 del Jacob Construction. La nostra macchina era veloce, abbiamo completato il primo giro ad oltre 230 mph di media; purtroppo alla fine del run la macchina perdeva il proprio bilanciamento e non è stato possibile in alcun modo correggere questo problema; la macchina era contemporaneamente sovrasterzante e sottosterzante. Nonostante non sia mancato l’impegno, ci siamo qualificati molto più indietro di quanto avremmo voluto, ma davanti a noi ci sono 500 miglia di gara: ci riorganizzeremo e faremo il possibile per risolvere il problema del bilanciamento nell’ultimo turno di prove libere che avremo a disposizione prima della gara”

HELIO CASTRONEVES (#3 Pennzoil Team Penske Chevrolet, P28): “Non è mai bello essere nella seconda pagina della lista dei tempi, ma ci stiamo lavorando su. Abbiamo un’ottima macchina per la gara, siamo molto felici di come si comporta in assetto da gara. È brutto partire così indietro, perché bisogna superare tante macchine ed utilizzare le strategie, ma tutto è possibile: sono emozionato dall’idea di correre ancora la Indianapolis 500 e faremo del nostro meglio per mettere in scena un grande spettacolo per i tifosi che ci guarderanno da casa.”

CHARLIE KIMBALL (#4 Tresiba AJ Foyt Enterprises Chevrolet, P29): “È stato un run impegnativo per la Tresiba Chevrolet #4, ma i ragazzi dell’AJ Foyt Racing sono stati molto bravi per tutta la settimana. So che la macchina è buona in assetto da gara. Dobbiamo capire cosa è successo in questi quattro giri di qualifica; mi sono dovuto impegnare per tenere in pista la macchina in Curva 4 nel quarto giro e questo ha influito negativamente sulla velocità media – purtroppo qui ad Indy la media è calcolata su quattro giri, non su uno o due. Ci lavoreremo su, capiremo cos’è successo e come potremo migliorare la macchina per le prove di domani.”

MAX CHILTON (#59 Gallagher Carlin Chevrolet, P30): “Tutto sommato, direi che sono compiaciuto di come siano finite le qualifiche. Nel sorteggio di ieri non ho preso un buon numero, quindi non sono potuto scendere in pista se non dopo un paio d’ore dall’inizio della sessione, nel momento in cui la pista era più calda. Il nostro primo run non è andata bene e direi che non abbiamo ottenuto il massimo dal setud che avevamo per le condizioni che c’erano in quel momento. Non eravamo felici di come era andata e sia io che la squadra sapevamo che la macchina poteva dare molto di più. I ragazzi ai box hanno osservato i dati per capire in che direzione dovevamo muoverci per fare un altro tentativo, hanno fatto alcuni cambiamenti alla macchina e a 40 minuti dalla fine siamo tornati in pista. È stata la decisione giusta: abbiamo migliorato la velocità di circa un miglio e mezzo, abbiamo guadagnato due posizioni e siamo saliti di una fila rispetto a quella in cui eravamo in precedenza. Lo dico dall’inizio, ma credo di avere una buona macchina per la gara e non vedo l’ora di farmi strada verso le prime posizioni.”

SAGE KARAM (#24 DRR WIX Filters Chevrolet, P31): “Ovviamente non è quello che volevamo. Nel secondo giro è emerso del blistering ad una gomma che ha reso la macchina sovrasterzante. Ho tenuto giù il piede sull’acceleratore per ottenere il massimo, ma sfortunatamente non è stato sufficiente per oggi. Non siamo stati abbastanza veloci nel primo giro perché poi la macchina non ha perso molto in termini di prestazione; avremmo voluto essere più veloci di qualche miglio orario nel primo giro. In passato siamo già partiti dalle retrovie e siamo riusciti a farci strada verso le prime posizioni; ora ci concentreremo sul migliorare le prestazioni della macchina in corsa. Il nostro assetto da gara è sicuramente migliore di quello da qualifica e il team della DRR WIX è buono nelle soste. Ovviamente i pit stop sono estremamente importanti, ma non mi sono mai preoccupato della mia pit-crew: nonostante la maggior parte delle volte corriamo solo ad Indy, lavorano sui pit stop per tutto l’an#Nelle soste guadagniamo sempre delle posizioni. Se saremo nelle condizioni di guadagnare posizioni in pista, so che la mia crew ci permetterà di recuperarne anche ai box.”

JR HILDEBRAND (#67 DRR Salesforce Chevrolet, P32): “Non ero entusiasta di essere l’ultimo a qualificarmi oggi. Sappiamo come cambia la pista man mano che si va avanti con le qualifiche e quando la temperatura raggiunge i 46/49°C diventa molto scivolosa. L’abbiamo imparato dopo le prove del venerdì e quando sono uscito io c’erano 53°C in pista. In assetto da gara la macchina va bene, ma man mano che ci siamo spostati verso l’assetto da qualifica abbiamo iniziato a faticare. Sicuramente il sorteggio è andato molto male. I ragazzi della crew hanno lavorato sodo per migliorare le nostre macchine durante le prove libere e le qualifiche. Mi sono sentito a mio agio nel corso del primo giro a 228.5 mph, ma le condizioni in Curva 1 e 2 erano diverse da quelle in Curva 3 e 4. Durante il secondo giro ho rischiato l’incidente in Curva 1. L’attenzione ora è sulla gara e credo che i nostri assetti siano buoni. Durante le prove di domenica pomeriggio proveremo a migliorare alcuni di questi settaggi. Con una buona macchina, in gara possiamo recuperare. Dopotutto sono 500 miglia di gara.”

Immagine di copertina da IndyCar Media/Chris Jones

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