Indycar | Indianapolis 500 2020: Andretti il più rapido dopo il primo tentativo di qualifica

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Si è da poco concluso il primo round di tentativi di qualifica in vista dell’edizione numero 104 della Indianapolis 500: la prima posizione è provvisoriamente occupata da Marco Andretti, che ha completato i suoi 4 giri di qualifica alla media di 231.351 mph con il tempo di 2:35.6078.

Il pilota della monoposto #98 è stato anche autore del giro singolo più veloce, avendo completato il primo dei suoi quattro giri in 38:7635 alla media di 232.177 mph; Andretti è stato l’unico pilota ad abbattere il muro delle 232 miglia orarie di media.

Il figlio e nipote d’arte guida un quartetto di monoposto della Andretti Autosport, che ha evidentemente iniziato nel migliore dei modi il primo giorno di prove di qualificazione. In seconda posizione troviamo infatti Ryan Hunter-Reay, più lento di due soli centesimi rispetto ad Andretti al termine dei quattro giri di qualifica. Al vincitore dell’edizione 2014 è mancato l’exploit sul giro singolo, ma in compenso è stato molto più costante rispetto al compagno di squadra.

In terza e quarta posizione troviamo Alexander Rossi e James Hinchcliffe, che con un ritardo di 6 e 11 centesimi di secondo completano il poker messo a segno dalla Andretti Autosport.

Ottima la quinta posizione di Rinus VeeKay, l’unico pilota Chevrolet ad essere al momento qualificato per il Fast Nine Shootout di domani. L’olandese del team di Ed Carpenter paga 16 centesimi di ritardo nei confronti di Andretti.

Sesto posto per Scott Dixon, uno dei piloti che, assieme a Hunter-Reay, Ericsson e Hinchcliffe, aveva messo in mostra il potenziale migliore nel corso del Fast Friday. Settimo un altro rookie, Alex Palou, che precede i due piloti titolari del team Rahal-Letterman, ovvero Graham Rahal e Takuma Sato. Il pilota giapponese, per il momento, è l’ultimo dei qualificati alla sessione decisiva delle qualifiche di domani.

Decimo tempo per Colton Herta, che paga 16 centesimi di ritardo rispetto al pilota giapponese, davanti a Spencer Pigot e a Marcus Ericsson, che per il momento sta deludendo le aspettative rispetto a quanto visto ieri.

Per trovare la prima monoposto del Team Penske bisogna scendere fino al 13° posto, momentaneamente occupato da Josef Newgarden. Il campione in carica della NTT IndyCar Series paga oltre 7 decimi di ritardo dalla miglior prestazione di Marco Andretti.

Peggio ancora sta andando ai suoi compagni di squadra: Power, Pagenaud e Castroneves occupano rispettivamente la 22esima, la 25esima e la 28esima posizione sullo schieramento di partenza.

A deludere in senso lato è comunque la Chevrolet, che al momento sembra essere ancora in alto mare: la Casa americana ha un solo pilota, VeeKay, piazzato tra i primi 12 e, al tempo stesso, occupa 15 delle ultime 17 posizioni sullo schieramento di partenza.

Situazione non felicissima per Fernando Alonso, momentaneamente 26° con due secondi di ritardo dal tempo di Marco Andretti.

Il turno di qualifiche andrà avanti fino alle 22:50, ora italiana. I piloti potranno scegliere di tornare in pista allineandosi in due diverse linee: chi sceglie di schierarsi nella Linea 1 rinuncia al tempo ottenuto in precedenza e deve quindi riqualificarsi; chi sceglie la Linea 2 mantiene il tempo precedente, ma ha un livello di priorità inferiore rispetto a chi sceglie di schierarsi nella Linea 1.

Questi i tempi fatti segnare fino a questo momento.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Walt Kuhn

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