Indycar | Indianapolis 500 2020: Andretti conferma la prima posizione

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Quattro macchine della Andretti Autosport nelle prime quattro posizioni. Penske out dalla Fast Nine

La seconda parte del primo giorno di qualificazioni per l’edizione numero 104 della Indianapolis 500 non ha portato a variazioni significative rispetto a quanto visto al termine del primo tentativo lanciato per tutti i piloti.

Marco Andretti ha confermato la prima posizione col tempo di 2:35.6078, pari a 231.351 mph. Alle sue spalle troviamo i suoi tre compagni di squadra con Ryan Hunter-Reay davanti ad Alexander Rossi e a James Hinchcliffe.

Scott Dixon, quinto, ha guadagnato una posizione rispetto a quella ottenuta al termine della prima fase delle prove. Il leader del campionato si è preso il lusso di percorrere il giro più veloce della giornata in 38.7626 secondi alla media di 232.183 mph, strappando il primato dalle mani di Marco Andretti per meno di un millesimo di secondo.

Dixon in realtà è riuscito a fare ancora meglio nel corso del suo quarto e ultimo tentativo di qualifica, quando ha completato il primo giro lanciato in 38.7337 a 232.356 mph di media; il neozelandese ha poi deciso di abortire quest’ultimo tentativo per non vanificare la posizione di partenza di domani, visto che, per una questione di temperature, chi esce per primo in pista dovrebbe risultare leggermente avvantaggiato.

Sesto e settimo tempo provvisorio per due rookie, con Rinus VeeKay che ha preceduto Alex Palou. L’olandese è anche stato l’unico pilota motorizzato Chevrolet a conquistare l’accesso alla Fast Nine. Il gruppo delle prime none posizioni è completato da Graham Rahal (protagonista di un controllo al limite nel corso del suo secondo tentativo lanciato, successivamente abortito) e Takuma Sato.

Niente da fare per Colton Herta, che nonostante due tentativi aggiuntivi di qualifica non è riuscito a scalzare Takuma Sato dalla nona posizione: il pilota della monoposto #88 partirà domenica prossima in decima posizione, all’interno della quarta fila; al suo fianco ci saranno Marcus Ericsson e Spencer Pigot.

Quinta fila per Newgarden, migliore dei quattro piloti del team Penske, Rosenqvist e O’Ward, che è riuscito a guadagnare due posizioni rispetto al primo run di qualifica. Sesta fila per Carpenter (+4 posizioni rispetto al primo tentativo), Veach e Daly.

Settima fila per Santino Ferrucci, che ha perso ben tre posizioni rispetto alla fase iniziale delle prove, Jack Harvey e Oliver Askew. Confermata l’ottava fila, composta da Will Power, Tony Kanaan e Dalton Kellett, così come la nona, dalla quale partiranno il campione uscente della Indianapolis 500, Simon Pagenaud, il due volte campione del mondo di Formula 1, Fernando Alonso, e James Davison.

Piccolo cambiamento in decima fila, con Max Chilton che è risalito in 30esima posizione e che quindi partirà di fianco a Helio Castroneves (28°, peggior qualifica alla Indianapolis 500 per lui) e a Charlie Kimball. Dall’ultima fila partiranno le due macchine del team Dreyer&Reinbold, guidate da Sage Karam e da JR Hildebrand, e la Dragonspeed di Ben Hanley.

Si conferma il pessimo stato di forma della Chevrolet, perlomeno in configurazione da qualifica: il costruttore americano ha piazzato una sola macchina (quella di VeeKay) nelle prime 12 posizioni e al tempo stesso occupa 12 delle ultime 13 caselle sullo schieramento di partenza.

Delusione in particolare per Roger Penske, che nella prima edizione della Indianapolis 500 da proprietario dell’Indianapolis Motor Speedway non vedrà neanche una delle sue macchine in lotta per la pole.

L’appuntamento con il Fast Nine Shootout è per le 19:15, ora italiana: i primi nove di oggi scenderanno in pista in ordine inverso (dal nono al primo) in un unico tentativo lanciato che stabilirà in modo definitivo le prime tre file dello schieramento di partenza dell’edizione numero 104 della Indianapolis 500.

Questi i tempi di oggi: le prime nove posizioni saranno decise in modo definitivo domani, le altre 24 sono già stabilite.

Immagine di copertina da IndyCar Media/Karl Zemlin

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