Indycar | Il via in Alabama è stato posticipato di una settimana

Il Gran Premio inaugurale in Alabama è stato rimandato di sette giorni. Dal Barber Motorsports Park inizierà un tour de force di quattro gare in quindici giorni.

Bisognerà attendere altri sette giorni in più per poter assistere alla prima gara 2021 della Indycar Series, il Gran Premio dell’Alabama. Dopo il rinvio della tappa di St. Petersburg, negli ultimi minuti è stato annunciato anche quello relativo alla gara d’apertura.

Per fortuna, l’appuntamento del Barber Motorsports Park è stato posticipato di una sola settimana, spostandosi quindi dall’11 al 18 aprile. La gara inaugurale andrà quindi a prendere la data che originariamente era del GP di Long Beach, spostato poi a fine stagione.

Con questa piccola modifica apportata dagli organizzatori, il via in Alabama farà iniziare una sequenza di corse veramente impegnativa per team e piloti. Dopo la partenza del 18 aprile, la Indycar si sposterà quindi a St. Petersburg per la tappa del 25 aprile e quindi in Texas per il double-header dell’1 e 2 maggio.

Lo spostamento, per la prima volta in questi due anni caratterizzati dal Covid-19, non è dovuto ai rischi dettati dalla pandemia, ma ad esigenze televisive. È stato fatto per permettere così a NBC di trasmettere la corsa sul proprio canale principale.

indycar alabama 18 aprile
Il nuovo calendario aggiornato dopo lo spostamento del GP dell’Alabama

“Le modifiche al calendario che abbiamo apportato, alcune delle quali sono in parte dovute alle condizioni dettate dalla pandemia, ci hanno dato un inizio di campionato davvero importante – ha commentato il Presidente e AD di Penske Entertainment Corporation, Mark Miles -. Con sei delle prime otto gare sul canale principale, tutte racchiuse in un lasso di tempo molto compatto, ci danno l’opportunità di slanciare ancora di più il nostro entusiasmante brand ai nostri fans”.

“Zoom Motorsports and Barber Motorsports Park hanno colto al volo l’opportunità di trasmettere l’evento sul canale principale della NBC – ha affermato Gene Hallman, AD di Zoom Motorsports. Siamo orgogliosi del supporto che la Indycar riceve annualmente qui, nel cuore del profondo sud. Le strutture e il museo sono di prim’ordine e non vediamo l’ora di continuare a supportare l’idea di George Barber in quella che è diventata una destinazione da non perdere per tutti gli appassionati di corse”.

Immagine di copertina: IndyCar Media / Joe Skibinski

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