IndyCar | GP Toronto 2026 – Anteprima del Markham Centre: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 12 Agosto 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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IndyCar | GP Toronto 2026 – Anteprima del Markham Centre: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi
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L’agosto di fuoco della IndyCar prosegue con la gara in terra canadese, sul nuovo circuito cittadino. Palou in fuga.

La quattordicesima gara stagionale di diciotto previste, per la stagione 2026 della IndyCar Series, si svolgerà in questo fine settimana al Markham Centre dell’omonima città situata in Ontario, Canada. Il GP Toronto di quest’anno, infatti, sarà spostato dalle stradine del capoluogo della provincia a quelle della cittadina situata nella Municipalità Regionale di York, grazie ad un accordo quinquennale siglato nel settembre dello scorso anno.

Il nuovo tracciato misura 3.520 metri (2,19 miglia), conta dodici curve e si disputerà in senso orario. Il layout ricorda, in modo molto vago, il tracciato urbano di Valencia, ma con la presenza del tratto di andata e ritorno di Enterprise Boulevard, che si conclude con la rotonda di curva 5; esso ricorda, dal canto proprio, i due rettilinei paralleli e opposti del circuito cittadino di Nashville.

La serie giunge nel Grande Nord ad una sola settimana dall’appuntamento di Portland, che ha rivisto il ritorno al successo di Álex Palou. Dopo una parte centrale della stagione non proprio esaltante, lo spagnolo ha cominciato l’ultima tranche di campionato ritornando al proprio vecchio stato di forma, replicando il successo di Nashville e vincendo anche in Oregon.

Sulla pista del Delta Park il quattro volte campione ha incontrato poca resistenza da parte degli avversari ed ora giunge a Markham con la chance concreta di dare la mazzata definitiva alla classifica piloti. Tuttavia, quella di questo weekend si preannuncia una tappa parecchio incerta e in cui i classici valori in campo potrebbero venire stravolti.

Guardando al calendario, chi deve massimizzare più che può i prossimi due eventi (quello di Toronto e la Freedom 250 a Washington D.C.) è Kyle Kirkwood. Il floridiano ha racimolato un buon quinto posto al Delta Park, ma ancora una volta il gap da Palou è aumentato ed ora è superiore ai 100 punti. Con un gap di 110 lunghezze dal catalano, Kirkwood ha l’obbligo di ottenere più punti possibili in due piste che vanno incontro alle sue caratteristiche.

Si è un po’ spenta, in quel di Portland, l’azione di David Malukas. Il lituanoamericano ha chiuso solo 12° ed è stato l’ultimo dei Penske domenica scorsa, al termine di un fine settimana anonimo e senza spunti. Anche per il #12 il GP Toronto potrebbe rivelarsi una tappa decisiva per le sue speranze iridate residue, ma le troppe variabili non permettono di fare un pronostico su ciò che potrebbe ottenere il giovane talento di Penske.

Come Malukas, anche la coppia Arrow McLaren ha lasciato Portland un po’ con le pive nel sacco, ma per motivi differenti. A dispetto di qualifiche disastrose, la coppia Christian Lundgaard-Patricio O’Ward è stata autore di due belle rimonte al Delta Park, concluse con un nono ed un 11° posto; tuttavia, rimane un bilancio magrissimo, a fronte delle aspettative che si nutrivano dopo le ultime uscite su piste permanenti quali Road America o Mid-Ohio.

La cabala in terra canadese favorisce i due alfieri papaya: Lundgaard ha vinto a Toronto la propria prima gara in IndyCar con Rahal Letterman Lanigan Racing nel 2023, mentre l’anno scorso Pato si è aggiudicato l’ultima gara ad Exhibition Place. Entrambi saranno da tenere d’occhio per il resto del weekend.

Giusto osservare anche il lavoro dei compagni di squadra dei vari protagonisti iridati: in Chip Ganassi Racing si sta assistendo ad una sorta di cambio della guardia, con Kyffin Simpson giunto di nuovo in top ten a Portland (tra l’altro dopo uno splendido duello con Lundgaard) e Scott Dixon solo 14° al traguardo.

In casa Penske. sia Scott McLaughlin che Josef Newgarden stanno cercando di ottenere continuità e, dopo i bei risultati di Nashville, sono giunti al settimo ed ottavo posto in quest’ordine. Tra loro c’è lotta anche nella generale, con 14 lunghezze a separare lo statunitense (settimo in classifica) dal neozelandese (ottavo).

Per quanto riguarda Andretti Global, la squadra fondata dalla famiglia italo-americana a Portland è stata la migliore, nel complesso. Oltre al quinto posto di Kirkwood, a Portland Will Power si è aggiudicato un bel terzo sulla sua pista preferita, mentre per Marcus Ericsson, giunto sesto ed autore del giro più veloce, c’è il rammarico per l’occasione persa con l’errore in curva 1 dopo il primo pit stop, quando era in lotta per la prima posizione.

Dopo le prime quattro squadre, la sfida nei team di seconda fascia vede Meyer Shank Racing in vantaggio. La bella performance di Felix Rosenqvist in Oregon, l’unico a contendere a Palou il successo fino alle battute finali, non è stata però replicata da Marcus Armstrong, tra l’altro nuovamente vittima di un guasto tecnico nella prima metà del Gran Premio.

Di contro, Rinus van Kalmthout ha rilanciato le proprie quotazioni. VeeKay ha concluso al quarto posto a Portland (il terzo in cinque gare) e sta piano piano risalendo la china nella generale. Ora l’olandese occupa la top ten, mentre il confronto interno con Sting Ray Robb in Juncos Hollinger, al momento, non sussiste.

Sempre più difficile, invece, la stagione di Ed Carpenter Racing, che non si è ripresa dalla batosta di Nashville. Alexander Rossi e Christian Rasmussen, nei prossimi due eventi, hanno un’occasione importante per tirare fuori dal cilindro il coniglio che può salvare le rispettive stagioni, in particolare per il danese (solo 22° nella generale).

Osservando i rookie, lo sguardo va in primis a Dennis Hauger, il quale sta continuando il proprio confronto nel team Dale Coyne Racing col compagno di squadra Romain Grosjean, con pochi punti a ballare tra loro. Un solo punto, invece, balla tra Caio Collet e Mick Schumacher, i quali sono in fondo alla classifica tra i titolari.

La gara sarà in diretta qui in Italia su Sky Sport F1 a livello televisivo, ma anche su IndyCarLive.com per coloro che hanno compiuto una sottoscrizione col sito ufficiale del campionato. Inoltre, le prove libere e le qualifiche saranno disponibili solo lì.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 3.520 m (2,19 miglia)
Curve: 12
Senso: orario

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 14 agosto 2026

21:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)

Sabato 15 agosto 2026

16:00 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
20:25 – Qualifiche (IndyCarLive.com)

Domenica 16 agosto 2026

18:22 – Gara (Sky Sport F1, IndyCarLive.com)

Fonte immagini: indycar.com

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