IndyCar | GP Road America 2026: Armstrong tradito dal motore, Christian Lundgaard vince ad Elkhart Lake

Di: Alyoska Costantino
AlyxF1 alyoska.and.myself
Pubblicato il 22 Giugno 2026 - 16:15
Tempo di lettura: 3 minuti
Condividi su
IndyCar | GP Road America 2026: Armstrong tradito dal motore, Christian Lundgaard vince ad Elkhart Lake

RICEVI LE NOTIFICHESEGUICI su GOOGLE

Home  »  IndyCarTop

La prima vittoria in IndyCar del neozelandese sfuma a quattro giri dalla fine, ad approfittarne è il danese di Arrow McLaren.

Il GP Road America 2026, svolto nella serata italiana di ieri e corso ad Elkhart Lake, si è concluso con un colpo di teatro finale, decisivo per l’assegnazione della vittoria dell’evento. Marcus Armstrong sembrava indirizzato verso la conquista del proprio primo successo nella IndyCar Series, ma il suo motore Honda l’ha tradito al 52° dei cinquantacinque giri previsti.

A raccogliere il testimone è stato quindi Christian Lundgaard, che ha così ottenuto la sua seconda vittoria stagionale (dopo il GP Indy di maggio) e la terza in carriera (contando anche Toronto 2023). Un successo tutt’altro che scontato, frutto di un’ottima rimonta dal fondo della griglia, resa necessaria da un contatto al via con la ruota posteriore destra di Scott Dixon che ha danneggiato l’ala anteriore del #7.

Sfruttando le varie Caution apparse durante la gara e le proprie capacità nei sorpassi, il danese è riuscito a rimontare fino al terzo posto all’inizio dell’ultimo stint, quando si è ritrovato alle spalle di David Malukas dopo l’ultima sosta. Con un incrocio di traiettorie tra le curve 5 e 6, il pilota di Arrow McLaren si è liberato del lituanoamericano, iniziando poi un inseguimento su Armstrong terminato con successo, a seguito del guasto di Marcus.

Malukas, dal canto suo, raccoglie un altro secondo posto solidissimo. La medaglia d’argento comincia a perseguitarlo e, come ad Indianapolis, anche stavolta è stato battuto nel finale da Lundgaard, ma la costanza dei risultati e la consapevolezza di essere il migliore dei Penske al momento sono motivi più che sufficienti per promuovere David, almeno finora.

Will Power si è classificato terzo, ma in realtà l’australiano non aveva tagliato il traguardo in questa posizione. All’ultimo giro lui e Graham Rahal si sono agganciati in approccio alla Canada Corner ed il #15 è finito a muro, mentre il bicampione della serie è sopravvissuto al contatto. Dato che la Caution è stata chiamata mentre lui era ancora terzo, il #26 è stato reintegrato sul podio.

Quarta posizione sorprendente per Kyffin Simpson, capace addirittura di tenersi alle spalle il caposquadra Álex Palou. Quella di Road America è stata un po’ un’occasione sprecata per lo spagnolo, partito dalla pole ma ritrovatosi dietro Felix Rosenqvist dopo la prima tornata di soste. Al secondo pit il #10 è stato penalizzato con Ride Through per aver oltrepassato il limite di velocità, ma a salvare la sua giornata è stata la Caution subito successiva, causata dalla fermata di Christian Rasmussen proprio sul rettilineo principale.

Alexander Rossi, nonostante gli acciacchi fisici derivanti da Indianapolis, ha concluso sesto salvando la giornata di Ed Carpenter Racing e precedendo Scott McLaughlin e Rosenqvist. L’occasione persa dallo svedese è di quelle che fanno male, con Felix colpevole di un errore al Carousel mentre tentava una manovra folle all’esterno di Mick Schumacher, tramutatasi in una spettacolare ma deleteria scodata del posteriore.

Nono Santino Ferrucci, primo dell’accoppiata di A.J. Foyt Enterprises ma meno “in vista” rispetto a Caio Collet, mentre a concludere la top ten è stato Kyle Kirkwood. Anche per il floridiano questo GP sa di occasione sprecata, specie considerando le circostanze in cui si è trovato Palou ad un certo punto della gara.

Fuori dai dieci Scott Dixon (11°) e Patricio O’Ward (12°), nonostante il messicano si sia messo in mostra con una splendida manovra ai danni di Collet alla Canada Corner. 13° posto deludente anche per Marcus Ericsson, che nelle prime fasi era addirittura in lotta per il podio coi vari Lundgaard e Malukas.

Tra i delusi anche Romain Grosjean (15° e rimasto senza la ruota posteriore sinistra dopo un pit stop), Nolan Siegel (il weekend, promettente che era, si è concluso con una 21a piazza) e Josef Newgarden, visivamente in difficoltà per tutto il weekend. Il #2 di casa Penske era addirittura a rischio sostituzione alla vigilia del weekend, ma pur tenendo i denti stretti ha concluso solo 22°.

Dopo Road America, la classifica piloti vede Palou nettamente in testa con 374 punti e 60 di vantaggio su Malukas, anche se la costanza del #12 potrebbe rappresentare una minaccia per Palou. Kirkwood, ora terzo, è stato scavalcato di un punto da David, mentre Lundgaard, quarto, si avvicina a quota 297.

Il prossimo appuntamento si svolgerà tra meno di due settimane a Lexington, in Ohio. E’ qui che si correrà un’altra grande classica del calendario IndyCar, ovvero il GP Mid-Ohio su un altro tracciato parecchio tecnico, anche se ben più corto di quello del Wisconsin.

Qui i risultati del Gran Premio e la generale piloti attuale.

Fonte immagine: Facebook / Arrow McLaren

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.