IndyCar | GP Road America 2026 – Anteprima di Elkhart Lake: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 18 Giugno 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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IndyCar | GP Road America 2026 – Anteprima di Elkhart Lake: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi

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La seconda metà di stagione comincia con la grande classica del Wisconsin, su uno dei tracciati più belli dell’intero calendario IndyCar.

Il GP Road America 2026 darà inizio alla seconda metà di stagione della IndyCar Series. Il tracciato di Elkhart Lake, con le sue 4,014 miglia di lunghezza, rappresenta una delle sfide più interessanti dell’intero calendario; una di quelle piste in cui la stoffa del vero campione può emergere.

L’evento, fondato a metà anni ’70 per l’allora campionato USAC, ha vissuto un periodo di fermo dalla fine di quel decennio fino all’inizio del successivo, per poi tornare ad esser ospitato dal 1982. Un’ulteriore pausa è arrivata tra il 2008 ed il 2015 (ovvero dalla fine dell’era CART/Champ Car in poi), mentre dal 2016 si svolge ininterrottamente.

La serie giunge nel Wisconsin a due settimane dalla prova di Gateway. Sull’ovale corto vicino a St. Louis è stato Josef Newgarden a vincere, per quella che è stata la sua seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta a Phoenix ad inizio anno, su un altro oval.

Le prestazioni del pilota del Tennessee si stanno rivelando altamente discontinue in quest’inizio di stagione, perciò la prova al World Wide Technology Raceway non è sufficiente per togliere qualsiasi dubbio su ciò che lui (ed il team Penske) farà ad Elkhart Lake. Al contrario, il leader del campionato Álex Palou, a dispetto di un’ultima gara fallimentare (chiusa solo al 17° posto, rimasto senza carburante alla fine di uno stint), è comunque considerato il favorito numero uno.

Il #10, vincitore lo scorso anno nella lunga serie di successi ottenuti, inizia la sua seconda parte di stagione con un buon vantaggio nella generale, il quale però si è assottigliato a fronte della difficile gara di St. Louis. Nonostante il margine a disposizione, per il team Chip Ganassi Racing ha il compito di vincere e permettere a Palou si riprendere, magari con gli interessi, i punti persi a Gateway.

Anche Scott Dixon vorrà ritornare nelle posizioni di testa, anche per via del conto in sospeso che ha con Road America. Lo scorso anno il neozelandese era al comando della gara fino alle battute finali, ma non è riuscito ad attuare la sua solita strategia di risparmio carburante ed è stato costretto alla sosta per rifornirsi d’etanolo. Kyffin Simpson, invece, rimane il fanalino di coda di Ganassi e, con tutta probabilità, rimarrà tale anche ad Elkhart Lake.

Del “weekend no” di Ganassi non ne ha approfittato solo Penske, bensì anche Andretti Global. Marcus Ericsson ha chiuso secondo in maniera convincente e, anche se il suo periodo nel team sembra ormai agli sgoccioli, pare intenzionato a chiudere al meglio la sua avventura nel team.

Le attenzioni maggiori, però, sono su Kyle Kirkwood. Giunto sesto in Illinois, il pilota di Jupiter non ha saputo approfittare al 100% dei guai di Palou, ma Road America è una pista che potrebbe sposare maggiormente le sue capacità. Lo stesso dicasi per Will Power, vittorioso qui in due occasioni (2016 e 2024).

Tornando a Penske, il team di Roger ha, come principale cavallo su cui puntare per il campionato, David Malukas. Un po’ come Kirkwood, anche il lituanoamericano non ha tratto il massimo dall’ultima prova (conclusa solo al settimo posto), ma ha saputo limare lo svantaggio da Palou e, in questo modo, a sognare un possibile riaggancio. Sarà interessante vedere all’opera il #12, specie su un tracciato così tecnico.

A concludere la line-up del “Capitano” c’è Scott McLaughlin, giunto in top five nell’ultimo round. Dei tre piloti Penske il neozelandese appare, al momento, il più in calo, ma la gara ad Elkhart Lake può essere l’occasione perfetta per rilanciare le proprie quotazioni, se non sul piano iridato quantomeno su quello del morale.

Chi ha perso non poco terreno dalla vetta, incredibilmente, è Arrow McLaren. Il confronto interno tra Christian Lundgaard e Patricio O’Ward sta probabilmente distogliendo dall’obiettivo principale il duo papaya, col danese tornato davanti al messicano in occasione della gara di Gateway. Ancora troppo indietro, invece, Nolan Siegel.

Il team Meyer Shank Racing, dopo la gioia d’Indianapolis, è tornato pesantemente coi piedi per terra. Felix Rosenqvist ha chiuso solo 14° a St. Louis, mentre Marcus Armstrong è riuscito a fare leggermente meglio col nono posto finale. I due, con esperienze nelle categorie europee, potrebbero giovare del layout molto “old-style” di Elkhart Lake.

Un altro pilota su cui ci sono discrete aspettative, per questo round, è Dennis Hauger. Il bilancio della prima parte di stagione è buono, tuttavia è mancata, finora, la prestazione memorabile che potrebbe contraddistinguere il talento norvegese. Per ora il campione Indy NXT si sta accontentando di avere la meglio su Romain Grosjean.

Lo scorso anno a fare la pole è stato il team Rahal, grazie agli sforzi di Louis Foster. Nonostante due discreti settimi posti, il britannico quest’anno è alle spalle di Hauger in campionato ma, come il #19 di Dale Coyne Racing, un riscatto potrebbe arrivare a Road America. Chiamato ad una risposta importante anche Mick Schumacher (finora la delusione del 2026 della IndyCar), mentre su Graham Rahal, ripensando a quanto visto al GP d’Indy, le attese sono limitate.

Alexander Rossi, grande interprete di Elkhart Lake, avrà il compito d’interrompere la sfilza di risultati negativi che sta affrontando sin da Indianapolis, mentre il compagno Christian Rasmussen, sulla seconda vettura di Ed Carpenter Racing, è già riuscito in questo grazie al terzo posto di St. Louis. Anche il danese, come gli altri piloti scandinavi in griglia, potrebbe rivelarsi una carta matta del Gran Premio.

Esso andrà in diretta su Sky Sport F1 domenica sera, mentre le prove saranno visibili su IndyCarLive.com (sito che permetterà di vedere anche il GP). Il fine settimana, tuttavia, non si profila proprio degno della stagione estiva del Wisconsin: è previsto cielo nuvoloso e temperature relativamente fresche, con perfino un rischio di pioggia del 25% al sabato.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 6.515 m
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 19 giugno 2026

22:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)

Sabato 20 giugno 2026

17:00 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
20:00 – Qualifiche (IndyCarLive.com)

Domenica 21 giugno 2026

16:00 – Warm-Up (IndyCarLive.com)
20:27 – Gara (Sky Sport F1, IndyCarLive.com)

Fonte immagini: indycar.com

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