IndyCar | GP Road America 2024, Gara: Will Power torna a vincere, Penske piazza la tripletta. Disastro per Ganassi

IndyCar | GP Road America 2024, Gara: Will Power torna a vincere, Penske piazza la tripletta. Disastro per Ganassi

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Tempo di lettura: 4 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
10 Giugno 2024 - 00:16
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Ritardando l’ultimo pit stop, Power balza al comando e si tiene alle spalle Newgarden fino al traguardo. Terzo McLaughlin.


Il tracciato di Elkhart Lake sorride a Will Power, al termine del GP Road America 2024. Il pilota australiano, alfiere del Team Penske, è ritornato al successo dopo due anni di digiuno nella NTT IndyCar Series ed ha condotto, sotto la bandiera a scacchi sventolata sul tracciato del Wisconsin, una tripletta per la squadra di Roger Penske.

I 55 giri di gara sono stati inizialmente caotici con tre fasi di Caution nei primi sette passaggi, ma successivamente la situazione si è stabilizzata e la corsa si è trasformata in una prova di ritmo gara. Ciò ha permesso a Power, grazie anche al buon lavoro della crew #12, di guadagnare posizioni e terreno nel corso di ogni stint, fino ad uscire dai box al comando al termine dell’ultima sosta avvenuta al 43° giro.

Sul traguardo Power ha preceduto i compagni di squadra Josef Newgarden e Scott McLaughlin. I due hanno condotto per buona parte la gara di Elkhart Lake, specie il pilota neozelandese che, però, ha anticipato più dei due compagni l’ultimo rientro in pit lane; quegli appena due giri di carburante in meno sono costati al #3 la leadership. Buon secondo posto, intanto, da parte del due volte vincitore della Indy 500, che ha così lavato via l’onta del terribile weekend di Detroit.

Chi invece lascia il Wisconsin con le pive nel sacco è Chip Ganassi Racing. Dopo la pole position al debutto del talentuoso Linus Lundqvist, la corsa degli alfieri del team dell’Indiana è andata di male in peggio sin dalla prima curva, nella quale Marcus Armstrong (dalla seconda fila della partenza lanciata) ha tamponato la vettura #8 del compagno di squadra spedendo Lundqvist e sé stesso in testacoda. Stessa sorte anche per Colton Herta, il quale si è girato per colpa di una toccata involontaria di Newgarden.

Il disastro del team Chip Ganassi Racing è proseguito col brutto incidente, all’ingresso dell’ultima curva, di Kyffin Simpson sulla Dallara-Honda #4, anche lui tamponato ma stavolta da Christian Rasmussen. Il colpo di grazia definitivo per Ganassi è arrivato col guaio agli pneumatici morbidi patito da Scott Dixon. che si è ritrovato con una gomma posteriore fallata ed è sprofondato in classifica dopo un pit stop molto anticipato.

Il veterano della IndyCar ha terminato in 21a posizione alla fine, mentre l’unico che ha cercato di mettere una pezza alla giornata del team CGR è stato Álex Palou. Il campione in carica è giunto quarto al termine del Gran Premio e, grazie alla debacle di Dixon, l’ha risuperato nella classifica generale.

In quinta e sesta posizione i piloti di Andretti Global Kyle Kirkwood e Colton Herta, autori di due gare agli antipodi. Il #27, dopo essersi ritrovato incredibilmente primo dopo i fatti di curva 1, non ha saputo tenere il passo gara dei Penske già alla prima ripartenza (durante la quale è stato scalzato con facilità da McLaughlin), mentre il #26 è stato bravo a rimontare dopo l’inizio difficilissimo, conducendo anche la corsa a nove giri dalla fine prima di doversi fermare un’ultima volta.

Settimo posto e miglior risultato stagionale per Romain Grosjean, nonché per il team Juncos Hollinger Racing; performance che, paradossalmente, arriva proprio a pochi giorni dalla fine della partnership tecnico-commerciale con Arrow McLaren. Il marchio di Woking vede il proprio primo rappresentante, Patricio O’Ward, in ottava posizione dopo che il messicano ha evitato il caos allo start andando sull’erba.

La già citata classifica piloti vede ora Will Power in testa con 236 punti ma con un vantaggio risicatissimo sui due inseguitori; Palou è ad appena cinque punti di ritardo dall’australiano, mentre Dixon ne paga 11 di gap dalla vetta. O’Ward, quarto, è più staccato a 184, dunque presumibilmente la lotta iridata sarà tra questi tre piloti fino all’epilogo di Nashville.

Il prossimo appuntamento della IndyCar, invece, si terrà a Laguna Seca per il GP Monterey del 23 giugno. L’appuntamento nella storica pista californiana, da ultimo in calendario, è stato spostato a metà stagione, ma la spettacolarità che il tracciato della laguna può offrire rimane rara da trovare.

Qui i risultati del GP Road America e la classifica piloti dopo sette round della IndyCar.

Fonte immagine: teampenske.com

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