Da appuntamento finale in campionato, la gara nella Città della Musica viene spostata a due terzi di stagione. Palou ancora leader.
La IndyCar Series si appresta a concludere il proprio secondo terzo di stagione con una gara in un’ovale, la seconda in un Superspeedway dopo la 500 Miglia d’Indianapolis. In programma vi è il GP Music City 2026, trasferitosi da un paio d’anni nel tracciato di Lebanon nel Tennessee dopo l’esperimento (fallimentare) della gara cittadina.

Nel 2025 questa gara ha rappresentato l’atto finale del campionato, mentre quest’anno giunge appena prima della pausa estiva di tre settimane di cui il campionato beneficerà, prima di tornare in azione a Portland. Sulla carta, vi è anche la chance che questa gara possa riaprire le sorti del campionato.
Álex Palou, infatti, è ancora leader della classifica generale, ma al momento non sta tenendo lo stesso ruolino di marcia da schiacciasassi avuto nella scorsa stagione. Dopo il ritorno alla vittoria a Detroit, le successive tre gare non l’hanno mai visto sul podio, col #10 capace giusto di due quinti posti a Road America e a Mid-Ohio.
In questa situazione, le maggiori speranze di una rimonta iridata le ha cominciate a nutrire il team Arrow McLaren, capace di conquistare gli ultimi due Gran Premi. Dopo il trionfo ad Elkhart Lake di Christian Lundgaard, a Lexington è stato Patricio O’Ward a vincere, precedendo proprio il compagno di squadra dopo un lungo duello durato tutta la gara. Il #7 dista ancora 65 punti dalla vetta, ma se l’inerzia del campionato dovesse rimanere dalla sua parte, forse una rimonta non sarebbe così utopistica.
Sarà essenziale, per Lundgaard, ottenere il massimo dei punti a Nashville, su una conformazione di pista storicamente poco congeniale alle sue doti. Lo stesso discorso lo si può fare per Kyle Kirkwood che, in campionato, è ancora il primo inseguitore di Palou a 56 punti. Il terzo posto in Ohio ha dato ulteriore fiducia al #27, che a sua volta deve fare del proprio meglio sul Superspeedway di Lebanon.
Chi avrebbe serie chance di ottenere il proprio primo, agognato centro nella IndyCar Series è David Malukas. Al contrario dei due contendenti precedenti, il lituanoamericano potrebbe giovare del circuito ovale per puntare alla vittoria, che il Team Penske ha ottenuto l’anno scorso con Josef Newgarden.
Il #2, al momento, non sembra nelle migliori condizioni fisiche per mettere in mostra le proprie doti negli oval, ma è anche vero che, nell’ultima gara in un ovale come quello di St. Louis, Newgarden è stato capace di vincere. I dubbi maggiori arrivano da Scott McLaughlin, ancora troppo poco convincente nelle ultime uscite.
Tornando a Chip Ganassi Racing, Scott Dixon potrebbe far fruttare il fattore esperienza per tornare sul podio, mentre Kyffin Simpson, reduce da un buon quarto posto a Road America, potrebbe rappresentare una carta matta di questo Gran Premio. Speranze simili anche per Andretti Global, con Will Power e Marcus Ericsson, rispettivamente nel ruolo d’esperienza (Will è reduce da una serie di risultati positiva) ed imprevedibilità.
Guarda si parla di gare sugli ovali, tra i team da tenere in considerazione c’è spesso Ed Carpenter Racing, specie con Christian Rasmussen. Un altro volto capace di esprimersi ottimamente su queste conformazioni è Rinus VeeKay di Juncos Hollinger Racing, giunto ai piedi del podio nell’ultimo appuntamento.
Speranze più limitate, invece, per A.J. Foyt Enterprises: Santino Ferrucci non sta brillando granché in questa stagione e Caio Collet, da debuttante, avrà il compito minimo di precedere gli altri due rookie al traguardo. Per Mick Schumacher sarà un altro test importante, mentre Dennis Hauger, sulla vettura preparata da Dale Coyne Racing, potrebbe stupire.
Le previsioni meteo del weekend non promettono nulla di buono: tra sabato e domenica sono previsti grossi temporali e ciò potrebbe compromettere il programma del weekend, ritardando la bandiera verde del GP Music City.
La gara andrà in diretta su Sky Sport Uno, così come su Now e su IndyCarLive.com. I turni di qualifiche e liberi, invece, saranno visibili solo sul sito ufficiale tramite abbonamento.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 1,33 miglia (2.140 m)
Curve: 4 (4 a sinistra)
Senso: antiorario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Sabato 18 luglio 2026
16:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)
21:00 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
Domenica 19 luglio 2026
00:00 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
23:40 – Gara (Sky Sport Uno, IndyCarLive.com)
Fonte immagini: indycar.com
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