IndyCar | GP Music City 2026: Álex Palou batte il trio Penske e vince a Nashville

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 20 Luglio 2026 - 23:24
Tempo di lettura: 3 minuti
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IndyCar | GP Music City 2026: Álex Palou batte il trio Penske e vince a Nashville
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24a vittoria in carriera dello spagnolo, che eguaglia Bobby Rahal ed Horn. Newgarden e Malukas (partito dal fondo) completano il podio.

La Spagna, tra ieri ed oggi, ha fatto man bassa in terra americana. Dopo la conquista dei Mondiali di Calcio da parte delle “Furie Rosse”, questa sera è stato Álex Palou a tenere alta la bandiera giallorossa, vincendo il GP Music City 2026 della IndyCar Series.

Un successo arrivato al termine di una gara combattuta, tirata e il cui trionfo, al contrario di molte altre occasioni, è stato tutto meno che scontato. Palou, infatti, ha dovuto vedersela contro il terzetto del Team Penske al gran completo, capitanato da un Josef Newgarden deciso più che mai a vincere davanti al proprio pubblico di casa. Tuttavia, alla fine è stato Álex a trionfare, ottenendo così il proprio 24° successo in IndyCar (eguagliando Ted Horn e Bobby Rahal).

Il #2 di casa Penske ha concluso al secondo posto, mostrando alle telecamere tutta la propria frustrazione. Gli ultimi trenta giri si sono rivelati fondamentali per l’assegnazione della vittoria e Newgarden sembrava avere il colpo in canna per attaccare Palou, ma il doppiaggio difficoltoso di Louis Foster (prontamente redarguito dal pilota del Tennessee) ha fatto perdere metri poi decisivi al due volte iridato.

Conclude il podio uno splendido David Malukas. Dopo l’incidente nelle prove ed il forfait dato alle qualifiche, vedere il lituanoamericano sul podio fa sicuramente effetto, soprattutto ripensando alla rimonta compiuta dalla 25a posizione dello schieramento. Nemmeno l’intervento delle Caution ha sorriso granché al #12, ma il suo ritmo a bordo della Dallara-Chevrolet preparata da Penske gli ha permesso di conquistare un’insperata terza posizione.

Fuori dal podio il terzo elemento di Penske, Scott McLaughlin. Oggi avere un quarto gradino sarebbe stato opportuno, perché anche il neozelandese avrebbe strameritato di ottenere una coppa: dopo esser finito oltre la top ten in seguito alla sua ultima sosta, compiuta pochi secondi prima dell’ultima neutralizzazione, “Scotty Mac” ha risalito la china a ritmo di carica negli ultimi trenta giri, puntando anche alla posizione di Malukas (ma senza successo).

Felix Rosenqvist ha chiuso quinto, a conferma del proprio valore negli ovali, mentre in sesta piazza ecco il primo dei piloti Andretti Global, ovvero Marcus Ericsson. Lo svedese è stato, dei tre alfieri del team, quello che ha avuto la gara più lineare, dato che Kyle Kirkwood, partito dalla pole, è finito oltre i primi dieci in seguito all’ultimo pit stop (compiuto con la stessa dinamica di McLaughlin), mentre Will Power è entrato in contatto con la barriera di curva 2 ed ha danneggiato la sospensione posteriore destra, dovendo così rientrare ai box e terminando la gara con quindici giri di ritardo.

Completano la top ten Patricio O’Ward, Mick Schumacher (primo arrivo nei dieci per lui), Kyffin Simpson e Kirkwood. Tra i delusi di giornata c’è sicuramente Christian Lundgaard, che dopo gli ottimi risultati di Road America e Mid-Ohio ha terminato 16°, come ultimo dei piloti a pieni giri. Disastrosa anche la gara di Graham Rahal, lentissimo per tutta la sua durata e spesso un ostacolo per i leader, tanto da terminare a quindici giri di ritardo.

Tra i ritirati Caio Collet (finito a muro in curva 4, ha innescato la prima Caution), Dennis Hauger, Marcus Ericsson, Christian Rasmussen ed Alexander Rossi, quest’ultimo coinvolto in un incidente in seguito ad un tamponamento da parte di Scott Dixon, mentre il pilota del Nevada stava rientrando ai box all’ingresso della 3.

Nella classifica piloti Palou prende il largo: 457 punti raccolti ed un vantaggio di 83 nei confronti di Malukas, suo nuovo primo inseguitore. Kirkwood scende al terzo posto a quattro punti dall’alfiere Penske, mentre perde molto terreno Lundgaard, ora ad oltre 100 punti di ritardo da Palou (a -104).

Tra due settimane la IndyCar Series comincerà un agosto di fuoco, con quattro gare in seguito. La prima sarà sul tracciato permanente di Portland, tappa storica sin dai tempi della CART e che potrebbe permettere a Palou di dare la mazzata definitiva alla classifica, sempre se i suoi avversari lo permetteranno.

Qui i risultati del Gran Premio e la classifica piloti attuale.

Fonte immagini: indycar.com

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