Il campionato IndyCar si appresta a concludersi col gran finale di Laguna Seca, anche se il titolo piloti è stato già assegnato al Milwaukee Mile.
Il tour de force estivo della IndyCar Series terminerà in questo fine settimana e, con esso, anche il campionato 2026. L’ultima tappa in programma in calendario è il GP Monterey, che si svolgerà sullo storico tracciato di Laguna Seca.
La pista californiana, nata proprio nei pressi dell’omonima laguna, torna così ad ospitare l’ultimo atto del campionato, ma il GP di quest’anno avrà un significato aggiuntivo che va oltre al semplice ricordo delle edizioni passate.
La memoria, infatti, va all’edizione del 1996, divenuta storica per “Il Sorpasso” di Alex Zanardi al Cavatappi su Bryan Herta; quest’anno cade il trentennale, a pochi mesi dalla scomparsa di “Zanna” e a cui verrà dedicata proprio la compressione sinistra-destra, che prenderà quindi il nome di Zanardi Corkscrew.

Saranno numerose le dediche volte a ricordare il pilota bolognese e la più importante non poteva che arrivare dal team Chip Ganassi Racing, che colorerà la livrea della propria vettura #10 con un’aerografia ispirata alla Reynard 96I-Honda guidata da Zanardi proprio in occasione di quella storica gara del ’96.
Ovviamente la vettura sarà nelle mani di Álex Palou, che giunge a Laguna Seca dopo aver conquistato il proprio quinto campionato piloti in sei anni. Allo spagnolo, nel grottesco weekend del Milwaukee Mile, è bastato un decimo posto in Gara 1 (conclusa dopo Gara 2) per aggiudicarsi la corona pentastellata.
Con l’obiettivo grosso già centrato, Palou si accinge a disputare la prova californiana senza troppi pensieri, una tappa che in passato ha dato grandi soddisfazioni al catalano (vincitore per ben tre volte nelle ultime quattro edizioni). Quella di domenica sarà anche l’ultima gara di Scott Dixon alla corte di Chip, prima del proprio approdo in Arrow McLaren.
Parlando del team papaya, esso ha completato un weekend a Milwaukee molto positivo. Patricio O’Ward ha conquistato la doppietta alla Snap-On 250 e si è rimesso prepotentemente in gioco nella lotta per la seconda posizione in campionato, attualmente nelle mani del compagno Christian Lundgaard.
Il danese, virtualmente senza un sedile per il 2027 ma accostato più volte a Chip Ganassi Racing, ha anche disputato le proprie prime prove di rilievo in un ovale a West Allis, conquistando una sesta ed una terza posizione tra Gara 1 e Gara 2. Tuttavia, la lotta per la medaglia d’argento è a dir poco serrata: in appena 23 punti sono racchiusi quattro piloti, con Lundgaard a +2 sul terzo classificato Kyle Kirkwood.
Pur non avendo ripetuto il trionfo di Washington, Kirkwood ha limitato i danni come poteva in un double-header che, come da programma, non si preannunciava favorevole per lui o per il team Andretti Global; la sesta posizione nella seconda manche gli ha permesso di mantenere alte le proprie speranze di finire secondo nel campionato piloti.
Il suo compagno di squadra, Marcus Ericsson, punta invece alla sesta piazza, attualmente nelle mani di Scott McLaughlin. I due arrivi in top ten a West Allis hanno dato una mano allo svedese per mantenere una distanza contenuta in campionato, mentre Will Power, sulla terza vettura di Andretti, ha perso il bello slancio guadagnato coi tre terzi posti ottenuti in serie, finendo a muro in Gara 1 e concludendo solo 14° in Gara 2.
Avendo nominato McLaughlin, si passa al team Penske. Il neozelandese non è il primo dei piloti sotto l’ala di Roger, dato che David Malukas è quinto con 484 punti: il lituanoamericano finirà la campagna iridata 2026 come primo del team dell’Illinois, ma terminare anche sul podio di campionato sarebbe un’enorme soddisfazione, specie dopo l’ennesima vittoria sfumata nella Gara 1 di domenica scorsa.
Dopo le prime quattro squadre troviamo, tra i team di seconda fascia, Meyer Shank Racing e Juncos Hollinger. Il team MSR non ha ottenuto granché nella doppia prova di Milwaukee se non il nono posto di Marcus Armstrong in Gara 1, mentre Felix Rosenqvist potrebbe aver definitivamente perso il treno per la top six in campionato, a favore invece di un Rinus VeeKay ancora in serie positiva, grazie al primo podio ottenuto in Gara 1 (terzo) e alla settima piazza di Gara 2.
La gara di Laguna Seca rappresenta, per molti, anche l’ultima spiaggia per rimediare una firma contrattuale per il 2027. Ciò vale sia per van Kalmthout che per Sting Ray Robb sulla seconda vettura di Juncos, mentre il team A.J. Foyt Enterprises, al momento, non ha ancora fatto sapere nulla sulla propria line-up e sul destino della coppia Santino Ferrucci-Caio Collet.
Passando alle squadre di terza fascia, Rahal Letterman Lanigan Racing continua a soffrire tremendamente gli ovali con Graham Rahal, il figlio di Bobby. Anche a West Allis sono arrivati due risultati ben oltre la 20a posizione ed ora la top 15 in campionato vacilla, mentre Louis Foster ha fatto decisamente meglio col decimo posto in Gara 2.
Mick Schumacher è già fuori dal team RLL, ma si vocifera di un suo approdo in Meyer Shank al fianco di Armstrong. Ciò pare avergli dato nuova linfa ed il figlio di Michael, infatti, si è aggiudicato punti discreti, con 11°, un 12° ed un 13° posto nelle ultime tre prove affrontate. L’ex-campione della F2, in questo modo, si è anche avvicinato a Dennis Hauger, per una sfida a tre con Collet che decreterà il Rookie dell’Anno proprio a Laguna Seca.
Al contrario di Schumacher, la sicurezza dei sedili per il 2027 non ha giovato alla coppia Alexander Rossi-Christian Rasmussen. I due riformeranno la line-up di Ed Carpenter Racing, ma la penuria di risultati fatica a cessare; solo il danese ha avuto una reazione sulla pista a lui tanto amica di Milwaukee, avendo chiuso il weekend con un quinto ed un ottavo posto.
Il meteo, nell’ultimo evento, ha fatto le bizze ed ha scombussolato i programmi del fine settimana, ma per la prova californiana il bel tempo dovrebbe farla da padrone in tutte le giornate previste. La IndyCar sarà visibile in forma completa su IndyCarLive.com tramite abbonamento, mentre la gara sarà in diretta anche su Sky Sport Arena.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 3.602 m
Curve: 11 (7 a sinistra, 4 a destra)
Senso: antiorario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 4 settembre 2026
23:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)
Sabato 5 settembre 2026
19:00 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
22:30 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
Domenica 6 settembre 2026
02:00 – Warm-Up (IndyCarLive.com)
21:05 – Gara (Sky Sport Arena, IndyCarLive.com)
Fonte immagini: indycar.com
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