Il gran lavoro ai box dei meccanici Ganassi permette a Palou di sbancare Long Beach. Primi podi per Rosenqvist e Dixon.
Il copione della IndyCar Series 2026 sta tornando a calcare quello della stagione 2025. Per la terza gara su cinque disputate, Álex Palou ha conquistato la vittoria del GP Long Beach, assicurandosi la prima vittoria sulle stradine della California e la leadership iridata persa a Phoenix.
La gara, a dire il vero, non ha vissuto di grandi emozioni e l’unico momento memorabile è stato proprio il passaggio al comando di Palou. Dopo aver superato Patricio O’Ward in curva 1 all’inizio del secondo giro, Álex ha seguito da vicino il poleman Felix Rosenqvist fino alla fine del terzo stint, quando una Caution, causata dalla presenza di un detrito in uscita dalla rotatoria dei delfini, ha fatto correre ai ripari tutti i piloti di alta classifica.
Alla sosta i meccanici di Chip Ganassi Racing sono stati più lesti di quelli di Meyer Shank e ciò ha permesso a Palou d’involarsi verso il proprio primo trionfo a Long Beach. nonché il 22° in carriera in 103 partenze. Rosenqvist, dal canto suo, può dirsi soddisfatto della seconda posizione ottenuta, in modo da porre fine al periodo di magra delle prime quattro gare stagionali.
A completare il podio troviamo Scott Dixon, anche lui al primo podio stagionale come Rosenqvist. Il neozelandese, come Palou, ha approfittato della velocità dei meccanici Ganassi per recuperare posizioni durante la sosta, anche se l’assalto alla posizione di Felix non è riuscito.
Quarta posizione per l’ex-leader della serie Kyle Kirkwood. Nonostante il risultato possa essere soddisfacente in altri contesti, aver perso la prima piazza in campionato e la sconfitta patita da Palou su una delle proprie piste preferite saranno dei duri colpi da digerire. O’Ward, partito in prima fila, ha chiuso quinto.
Sesta e settima posizione per due delle tre vetture del Team Penske. Scott McLaughin precede David Malukas dopo una gara anonima per entrambi (specie per Scott, favorito dalla Caution), mentre è andata decisamente peggio a Josef Newgarden. Il pilota del Tennessee ha tentato di seguire una strategia differente, ma si è rivelata inconcludente, a fronte degli avvenimenti di gara.
Il #2 è giunto 14°, mentre a completare la top ten sono stati Graham Rahal, Alexander Rossi e Kyffin Simpson. Il primo dei rookie è Dennis Hauger, 11° e davanti alla seconda Arrow McLaren di Nolan Siegel. Gara durissima per Christian Lundgaard, addirittura 20° e senza mai un acuto degno di un ex-vincitore nei cittadini.
Álex Palou guida ora la generale con 205 punti ed un vantaggio di 17 da Kirkwood, che torna ad essere il cacciatore e non la preda in quest’inseguimento. Malukas è terzo con 142 punti raccolti, mentre O’Ward è quarto a 136. Ad ulteriori cinque punti l’altro pilota McLaren Lundgaard.
La IndyCar si prenderà ora altre due settimane d’attesa prima di cominciare il ricchissimo mese di maggio, che sarà contraddistinto dalle due all’Indianapolis Motor Speedway: il GP Indy e la 500 Miglia d’indianapolis. Il “Greatest Spectacle in Racing” potrebbe già rivelarsi uno snodo cruciale per quei piloti in corsa per l’iride.
Qui i risultati della gara IndyCar e la classifica piloti dopo Long Beach.
Fonte immagine: indycar.com
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