Il ricchissimo mese di maggio della IndyCar comincia col Gran Premio ad Indianapolis sul Road Course. Palou tornato leader.
Il mese d’aprile è stato piuttosto scarno di gare per la IndyCar, con la sola Long Beach a tenere l’attenzione dei fan sulla serie a ruote scoperte americana numero uno, ma ora il campionato entrerà nel mese di maggio, storicamente il più ricco del calendario di ogni annata.
Il “Month of May”, che culminerà con lo svolgimento della 110a 500 Miglia di Indianapolis, inizierà sì all’Indianapolis Motor Speedway, ma sul Road Course ispirato al vecchio tracciato usato dalla F1 fino al 2007. Il GP Indy (anche detto Sonsio Grand Prix) rappresenta il secondo evento su pista permanente del 2026, dopo il GP d’Alabama.

Il campionato a stelle e strisce riparte da una Long Beach il cui risultato finale ha restituito la leadership della generale ad Álex Palou. Lo spagnolo, che non aveva mai vinto sulle stradine californiane, ha depennato anche Shoreline Drive dalla sua lista ed è tornato a dettare legge sulla IndyCar Series, proprio prima dell’inizio della fase più cruciale del calendario.
Il tracciato d’Indianapolis, infatti, ha riservato molte gioie al catalano negli scorsi anni, anche solo ripensando alla doppietta ottenuta nel 2025 tra il Gran Premio e la 500 Miglia. Il #10, dunque, si accinge al weekend con la consapevolezza di essere l’uomo da battere anche in quest’occasione.
Il vantaggio in classifica, tuttavia, non si può definire ancora rassicurante e, come imparato a Phoenix, l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo. Kyle Kirkwood, secondo a 17 punti da Palou, ha un po’ deluso le aspettative a Long Beach chiudendo solo quarto, ma nonostante questo ha ancora delle chance più che concrete d’insidiare il rivale nella generale.
Sarà essenziale, per Kirkwood, avere un pacchetto tecnico all’altezza ad Indianapolis, perciò sarà compito del team Andretti Global fornirglielo. In Alabama non era stato così, come testimoniato dalle performance sottotono di Will Power e Marcus Ericsson. Anche il loro apporto, in quanto compagni di squadra, sarà fondamentale per permettere al floridiano di rimanere nella contesa.
Lo stesso dicasi per Ganassi Racing, che a Long Beach ha rivisto anche Scott Dixon a podio. Il terzo posto del neozelandese in California può essere il preludio ad un mese di maggio proficuo per il veterano, mentre Kyffin Simpson, pur giungendo decimo nell’ultimo Gran Premio, è ancora lontano dalle performance dei suoi capisquadra. La squadra di Chip avrà un’ulteriore ragione per puntare alla vittoria, ovvero la recente scomparsa di Alex Zanardi, storico portabandiera del team a fine anni ’90. Una vittoria della squadra dell’Indiana sarebbe il modo perfetto per rendere onore al campione bolognese.
In campionato, dietro Kirkwood, c’è un solco importante di oltre quaranta lunghezze, al termine del quale troviamo David Malukas. Pur ottenendo dei punti importanti a Long Beach (giungendo settimo), il lituanoamericano è, al momento, ancora lontano dalla costanza di rendimento necessaria per lottare contro Palou.
Tuttavia, il giovane talento sta avendo nettamente la meglio nel confronto interno al Team Penske. Josef Newgarden ha chiuso solo 14° nell’ultima prova (pur ottenendo il giro più veloce della gara), mentre Scott McLaughlin, col suo sesto posto, si è rimesso un po’ in carreggiata dopo alcune gare davvero complicate. Sul tracciato di proprietà di Roger Penske, le tre punte del box dell’Illinois dovranno necessariamente tenere il passo di Ganassi Racing ed Andretti Global.
La quarta squadra con velleità iridate, Arrow McLaren, sta rivivendo il confronto visto già nel 2025 tra Patricio O’Ward e Christian Lundgaard. Il messicano è tornato ad essere il primo del team papaya in classifica grazie alla top five di Long Beach, ma per il GP Indy le speranze maggiori sono probabilmente riposte nel danese, che deve rifarsi da una doppietta di gare amara.
Nell’ultimo appuntamento la IndyCar ha ritrovato un Felix Rosenqvist competitivo (autore della pole e secondo a fine gara), con lo svedese che ha ribaltato completamente il confronto col compagno Marcus Armstrong nella classifica generale, in quella che è la sfida interna a Meyer Shank Racing. Ora l’ex-pilota di F2 insegue di cinque punti.
Nel Road Course d’Indianapolis, solitamente, un team che si comporta spesso molto bene è Rahal Letterman Lanigan Racing, che proprio al Barber Motorsports Park, durante l’ultima gara su un tracciato permanente, ha realizzato il podio con Graham Rahal. Il figlio di Bobby è uno dei migliori interpreti della pista, perciò è lecito aspettarsi che il #15 possa fare bene in questo weekend.
Le speranze sono più limitate per la coppia Louis Foster-Mick Schumacher. La natura della pista, in teoria, potrebbe favorire le doti del figlio di Michael, ma al momento le difficoltà di adattamento del #47 sono state palesi. L’inglese, invece, dovrà far fruttare l’anno d’esperienza in più.
Da rammentare anche quanto introdotto, a livello regolamentare, in questa settimana di avvicinamento al GP Indy. Da questa gara, sui tracciati cittadini e permanenti, l’uso del Push-to-Pass sarà libero e a discrezione totale del pilota, senza un limite temporale durante il corso del giro e della corsa, con la possibilità di sfoderarlo anche nelle ripartenze (dopo l’esposizione della bandiera verde). Una scelta nata a seguito di quanto accaduto a Long Beach, dove un problema a livello software ha impedito ad alcuni piloti di usare il boost in maniera corretta.
Una presenza inaspettata (e poco gradita) potrebbe essere la pioggia, le cui percentuali sono al 35% per la giornata di domenica; ciò potrebbe causare dei ritardi o, nel caso peggiore, la cancellazione del Gran Premio. La gara sarà visibile su Sky Sport F1 in diretta, mentre i turni di prove e qualifica andranno in scena su IndyCarLive.com.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 3.925 m
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 8 maggio 2026
15:00 – Practice (IndyCarLive.com)
19:00 – Practice (IndyCarLive.com)
23:30 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
Sabato 9 maggio 2026
17:30 – Warm-Up (IndyCarLive.com)
22:57 – Gara (Sky Sport F1)
Fonte immagini: indycar.com
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