IndyCar | GP Detroit 2026, Qualifiche: terza pole position consecutiva per Álex Palou 

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 30 Maggio 2026 - 20:42
Tempo di lettura: 2 minuti
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IndyCar | GP Detroit 2026, Qualifiche: terza pole position consecutiva per Álex Palou 

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Lo spagnolo infila il suo primo hat trick di partenze al palo, girando sotto l’1:02 in qualifica. Power secondo, McLaughlin terzo.

Le ultime tre qualifiche della IndyCar Series si sono disputate su tre tipologie di tracciati diverse, ma in ognuna di esse il poleman è stato il medesimo: Álex Palou. Anche al Renaissance Centre il campione in carica si è aggiudicato la pole position, in vista del GP Detroit 2026 di domani.

Ancora una volta il #10 di casa Ganassi ha cannibalizzato la Fast Six, facendo la differenza anche sul recordman, in termini di pole position, della categoria, ovvero Will Power. Il tempo finale di Palou, durante la lotta sul giro secco avuta, è stato di 1:01.9017; Álex è stato l’unico a girare sotto l’1:02 in questa sessione.

Nel giardino di casa della Chevrolet, Honda monopolizzerà la prima fila. Al fianco del catalano partirà infatti Power, alla sua miglior performance in qualifica dell’anno finora. Il pilota del team Andretti ha regolato l’ex-compagno Scott McLaughlin, che completa la top tre con la prima delle vetture di Penske.

Sarà una seconda fila tutta neozelandese, con Scott Dixon al fianco del #3, mentre in terza spuntano due grandi interpreti dei tracciati cittadini come Christian Lundgaard e Kyle Kirkwood, quest’ultimo incappato in diverse sbavature che gli hanno compromesso la Fast Six (specialmente quella al tornantino, dove la sua Dallara è partita di posteriore in frenata).

La sessione più combattuta, però, è stata quella precedente, ovvero il Round 2 (detto anche Fast Twelve). L’uso delle gomme fresche ed il continuo miglioramento della pista ha permesso un susseguirsi di tempi veloci, fino allo scadere del tempo utile ed oltre. Il primo eliminato del penultimo turno è stato Patricio O’Ward, anche se il messicano ha dato prova, ancora una volta, della sua precisione di guida sfiorando i muretti della Downtown.

Al fianco del messicano scatterà Marcus Armstrong, mentre Christian Rasmussen e Marcus Ericsson terminano la top ten. Lo svedese, in particolare, è stato graziato dalla Dea Bendata durante il Round 1, quando ha toccato il muretto di curva 7 ed ha rischiato l’incidente nella esse antecedente all’intertempo finale; l’ex-F1, invece, ha rimediato “solo” dei danni alle sospensioni, poi riparati dal box Andretti.

Altri piloti, invece, non sono stati altrettanto fortunati. Si sta parlando di Mick Schumacher nel Gruppo 1 del primo round e di David Malukas nel Gruppo 2, con entrambi che hanno picchiato la macchina in quel tratto della pista. Entrambi partiranno nelle retrovie per questo, col figlio di Michael 23° ed il lituanoamericano addirittura 25°.

Tra le delusioni delle qualifiche va annoverato anche Felix Rosenqvist. Il vincitore della Indy500, pur venendo parzialmente svantaggiato dall’errore di Malukas che ha impedito ulteriori miglioramenti, è stato escluso dal Round 1 e domani partirà solo 16°. Ancora peggio il risultato di Josef Newgarden, 21° sulla terza Penske.

Questi i risultati del Gruppo 1 del primo round, del Gruppo 2, del Round 2 e della Fast Six, insieme alla griglia di partenza del GP Detroit.

Fonte immagine: indycar.com

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