IndyCar | GP Detroit 2024, Gara: strategia di nuovo perfetta per Scott Dixon, 58a vittoria in carriera

IndyCar | GP Detroit 2024, Gara: strategia di nuovo perfetta per Scott Dixon, 58a vittoria in carriera

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Tempo di lettura: 4 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
2 Giugno 2024 - 21:37
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Centellinando il bioetanolo, Dixon raggiunge il traguardo per primo davanti all’ex-compagno Ericsson. Terzo Armstrong.


La ragione ed il calcolo battono la spregiudicatezza e l’irruenza al GP Detroit 2024. Al termine di una gara confusionaria e dominata dal caos (com’era successo lo scorso anno in fondo), a vincere la corsa della IndyCar è stato Scott Dixon, sfruttando la sua sublime alchimia con lo stratega Mike Hull per mettere a segno l’ennesimo capolavoro strategico.

Grazie al gran numero di caution avvenute, il neozelandese è riuscito a rimanere in pista per quasi quaranta giri senza più fermarsi fino al taglio del traguardo, resistendo all’ultimo assalto da parte di Marcus Ericsson. Lo svedese, ex-compagno di Dixon in Ganassi Racing, si trovava su una strategia più aggressiva e che gli ha permesso di spingere di più nelle fasi finali, ma le poche opportunità di sorpasso che offre il cittadino del Michigan, insieme al gioco di squadra del team dell’Indiana, hanno impedito al pilota Andretti di aggiudicarsi la vittoria.

A dare una grossa mano a Dixon, infatti, è stato anche il suo connazionale Marcus Armstrong. Il #11 del team di Chip Ganassi ha coperto le spalle di Scott fino a due giri dalla fine, contenendo il rientro del suo omonimo fino all’attacco di quest’ultimo al tornantino dopo il traguardo. Una volta tagliato il traguardo al terzo posto Armstrong si è dovuto fermare senza benzina a bordo pista, avendo anche lui seguito una strategia di risparmio carburante.

Quarta piazza per Kyle Kirkwood, il cui avventuroso weekend (iniziato con la lite in pista e fuori con Santino Ferrucci) è terminato con un ottimo piazzamento, a conferma di come il #27 sia un buon interprete delle gare cittadine. Chiude la top five Alexander Rossi, sulla prima delle Arrow McLaren motorizzate Chevrolet.

Dalla sesta posizione in giù troviamo già dei piloti la cui gara è stata a dir poco movimentata. Will Power ha iniziato il suo GP Detroit con un testacoda alla prima curva dopo la partenza, frutto di una toccata con Théo Pourchaire. In seguito alle riparazioni dell’ala posteriore, il bicampione IndyCar ha recuperato posizioni sfruttando le fasi di gara con bandiera gialla (e nonostante alcune penalizzazioni frutto di altri episodi di gara) fino a raggiungere questo risultato, davanti a Patricio O’Ward (anche lui rimasto intruppato nel caos di curva 1).

La terza Arrow McLaren, appunto quella guidata da Pourchaire, ha concluso la top ten, alle spalle di Felix Rosenqvist e di Santino Ferrucci che colleziona un’altra top ten. Gara da dimenticare, invece, per l’ex-leader del campionato Álex Palou, ritrovatosi bloccato al solito tornantino traditore della 1 dopo il testacoda in frenata di Josef Newgarden; per lo spagnolo, classificato 16°, è la prima gara fuori dai primi otto dal GP di Portland del 2022.

Nella lista dei grandi delusi della serata, lo stesso Newgarden merita la menzione. Il vincitore della Indy 500 è stato già riportato alla dura realtà, con una corsa in cui gliene sono successe di ogni: prima un problema al bocchettone del carburante, poi l’aggancio col muso di una pistola per il fissaggio della gomma di uno dei meccanici alla ripartenza dalla piazzola ed infine il testacoda alla 1. Il #2 è stato classificato 26°, a sei giri di ritardo.

Gara deludente anche per Colton Herta, che dopo la pole di ieri è stato sorpreso dallo scroscio d’acqua avvenuto nella prima metà del Gran Premio. L’uso delle gomme da bagnato si è rivelato però controproducente ed il figlio d’arte, nel tentativo di recuperare, ha commesso un errore in curva 3 in un tentativo di attacco disperato sul compagno Kirkwood. Solo una 19a posizione per il #26.

La generale piloti, dopo sei gare, vede ora Dixon in testa grazie alla vittoria odierna; il neozelandese conta un bottino di 216 punti, contro i 198 di Palou e i 185 di Power. Perdono terreno O’Ward (160) e Rossi (150).

La IndyCar tornerà in azione settimana prossima per il GP di Road America, ad Elkhart Lake. Una delle più belle piste dell’intero calendario e probabilmente anche degli Stati Uniti, dove l’abilità dei piloti e le qualità degli stessi saranno messe a dura prova.

Qui i risultati del GP Detroit e la classifica piloti della IndyCar.

Fonte immagine: indycar.com

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