Il pilota svedese partirà per la prima volta in IndyCar davanti a tutti grazie ad un gran giro nello shootout, battendo Alex Palou e Pato O’Ward nella prima qualifica sulle strade del cittadino di Arlington. A muro Scott McLaughlin
Ci sono volute sette stagione a Marcus Ericsson per ottenere la sua prima pole position in IndyCar: il pilota svedese riporta Andretti Global davanti a tutti in qualifica con un super giro in 1.34.356 nello shootout di Arlington. Per Ericsson, la P1 in qualifica mancava dalla stagione 2013, quando lo svedese era in GP2!

Seconda posizione per il campione in carica Alex Palou (+0.461), il quale scatterà in prima fila in questa prima edizione del GP di Arlington, davanti a Pato O’Ward (+0.489) e Will Power (+0.729), quest’ultimo alla sua prima Top 6 in qualifica con il nuovo team, anche a sottolineare l’ottima qualifica di Andretti Global. Terza fila tutta per i due alfieri di Meyer Shank Racing, con Felix Rosenqvist (+0.804) davanti a Marcus Armstrong (+1.245).
Settima posizione per Kyle Kirkwood, eliminato nella Fast 12 dal proprio compagno di squadra Ericsson, mentre in ottava piazza scatterà Christian Rasmussen, davanti alla prima vettura del Team Penske, quella di David Malukas, e a Alexander Rossi, il quale chiude la Top 10. Solo undicesimo il leader della classifica piloti Josef Newgarden, eliminato anche lui in Fast 12 con l’auto di riserva dopo l’incidente delle prove 2, mentre chiude la sessione in dodicesima piazza un buon Santino Ferrucci.
Fuori invece nel Q1 Louis Foster, tredicesimo e davanti a Kyffin Simpson e Romain Grosjean, mentre in sedicesima posizione troviamo il miglior rookie di giornata, ovvero Caio Collet, alla sua miglior qualifica nella serie. Delusione per Mick Schumacher e Christian Lundgaard, entrambi fuori subito in questa qualifica, seguiti da Dennis Hauger, diciannovesimo. Altra qualifica deludente per Scott Dixon, il quale dopo l’incidente nelle prove 2 non va oltre la ventesima piazza.
Fuori dai primi venti Rinus VeeKay e Nolan SIegel, seguiti da Sting Ray Robb e Graham Rahal, mentre chiude in ultima posizione Scott McLaughlin: il pilota del Team Penske, uno dei favoriti per la pole, è andato a muro in curva otto, perdendo i due migliori giri per aver causato la bandiera rossa.
“Ho aspettato abbastanza, ve lo posso assicurare“, ha detto Ericsson. “Credo che l’ultima pole position l’abbia ottenuta nel 2013, quindi per me questo risultato è importantissimo proprio per questo motivo. Sono arrivato secondo quattro volte in IndyCar e a St. Pete sono stato a soli due centesimi di secondo dalla pole. Quindi, conquistare finalmente la pole position significa tantissimo, e vorrei ringraziare la mia squadra, il pitbull, la vettura numero 28, la vettura con il motore in-power, hanno fatto un lavoro straordinario. Anche in questa sessione, in Q1 eravamo un po’ in difficoltà, ma in Q2 e Q3 abbiamo migliorato la macchina, e le sensazioni sono fantastiche.“
Terminata la giornata di qualifiche ad Arlington, i piloti si prepareranno per il terzo round stagionale della IndyCar 2026, il quale inizierà un’ora prima del previsto a causa dei forti venti previsti nel tardo pomeriggio: la green flag verrà sventolata alle 17.05 italiane!
Qui i risultati della qualifica di Arlington.
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