Il terzo appuntamento della stagione si svolgerà sul nuovissimo texano. Newgarden nuovo leader, Palou in cerca di riscatto.
La IndyCar Series 2026 è già arrivata al proprio terzo appuntamento stagionale, il quale si svolgerà ad Arlington. Il nuovo tracciato texano, creato attorno all’AT&T Stadium (lo stesso che ha ospitato il Supercross meno di un mese fa), misurerà 2,73 miglia e rappresenterà la seconda gara su un cittadino della stagione, dopo quella d’apertura a St. Petersburg.
Il campionato giunge in Texas dopo la prova al Phoenix Raceway, per quella che è stata la prima gara ovale del 2026. Alla Good Ranchers 250 la vittoria è andata a Josef Newgarden, il quale ha prepotentemente rilanciato le proprie quotazioni come candidato al titolo dopo un 2025 da incubo.
Finalmente il Team Penske sembrerebbe tornato ai livelli che ci si aspetta e, oltre alla performance del #2, è d’obbligo sottolineare ciò che ha fatto David Malukas durante lo scorso fine settimana, essendo stato autore della pole position e giungendo a podio, il primo con la squadra dell’Illinois. Il team Penske, inoltre, è stato l’ultimo a vincere in Texas una gara della IndyCar, più precisamente al Texas Motor Speedway nel 2023 (sempre con Newgarden).

Chi necessiterà del riscatto, invece, è senza dubbio Álex Palou. Dopo esser stato leader del campionato ininterrottamente da metà 2024 ad inizio 2026, l’asso di Chip Ganassi Racing è incappato nel suo primo, vero errore di guida da oltre un anno a questa parte, entrando in contatto con Rinus van Kalmthout ed impattando con la barriera di curva 4 a Phoenix.
Dopo diverso tempo, dunque, Palou sarà nel ruolo dell’inseguitore, un ruolo che dovrà ricoprire al meglio in una tappa imprevedibile come quella di Arlington. Lo spagnolo dovrà sperare anche nel supporto dei compagni di squadra, in primis Scott Dixon ed in secundis Kyffin Simpson (entrambi autori, finora, di un inizio di stagione sottotono).
Il #10, tuttavia, non è l’unico voglioso di rivincita. A Phoenix il team Ed Carpenter Racing ha rubato la scena e in particolare Christian Rasmussen, che ha regalato sorpassi ed emozioni fino ad un contatto con Will Power ed il muretto alla 3. Il 14° posto finale, frutto dei danni rimediati ai braccetti delle sospensioni, non rende giustizia alla performance del danese, il quale tenterà il riscatto in una tracciato, va detto, poco incline alle sue caratteristiche.
Al contrario, lo stesso Power ed il team Andretti Global hanno, in Arlington, una bella occasione per mettersi in mostra. Il recordman delle pole position potrà far valere le proprie doti velocistiche tra i muretti delle stradine che fiancheggiano l’AT%T Stadium, mentre un altro specialista dei cittadini come Kyle Kirkwood potrebbe piazzare il colpo grosso. Il floridiano arriva dal secondo posto di Phoenix e, se dovesse dare continuità a quel risultato, diventerebbe una concreta minaccia all’iride.
Impossibile escludere dalla partita anche Patricio O’Ward e Christian Lundgaard, del team Arrow McLaren. Il messicano è giunto quarto nell’ultima prova ed è ancora alla ricerca del proprio primo podio dell’anno, mentre il danese, solo 13° in Arizona, ha ancora un grosso punto debole negli ovali, ma sui cittadini è noto come possa essere un osso durissimo da masticare.
Uno sguardo andrà anche alla classe dei rookie. Finora il migliore è stato Dennis Hauger (protagonista a Phoenix di un salvataggio incredibile, in cui ha mantenuto la vettura in retromarcia dopo un testacoda, evitando le barriere), ma nelle qualifiche della Good Ranchers 250 si è fatto notare anche Mick Schumacher, capace di strappare uno straordinario quarto posto che, però, non è stato replicato in gara. Ancora da inquadrare, invece, il lavoro di Caio Collet in A.J. Foyt Enterprises.
Da segnalare come, per questo GP, il format delle qualifiche verrà parzialmente rivisto: la Fast Six avverrà in formato shootout, dunque ogni pilota capace di arrivare al turno decisivo avrà un solo tentativo per fare il miglior tempo possibile; una scelta che potrebbe rendere le qualifiche più intriganti ed esaltare le abilità sul giro secco dei piloti.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 2,73 miglia (4.394 m)
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
ORARI TELEVISIVI
Venerdì 13 marzo 2026
21:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)
Sabato 14 marzo 2026
14:30 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
19:30 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
Domenica 15 marzo 2026
15:00 – Warm-Up (IndyCarLive.com)
18:07 – Gara (Sky Sport F1)
Fonte immagini: indycar.com
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