Indycar | Detroit 2021 | Anteprima

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Il circuito cittadino di Belle Isle è finalmente pronto a riaccogliere le macchine della NTT IndyCar Series: il Gran Premio di Detroit torna in calendario dopo un anno di assenza e lo fa sotto forma di double header, come avvenuto regolarmente dal 2013 in poi.

La pista di Detroit è indubbiamente una delle più difficili dell’intero calendario della serie: velocità medie prossime (se non superiori) ai 180 km/h, muretti tutt’attorno alla pista e un fondo stradale estremamente sconnesso realizzato in parte in asfalto e in parte in cemento sono solo alcune delle insidie che i piloti si troveranno ad affrontare in questo fine settimana.

Le monoposto più veloci d’America tornano in pista a due settimane di distanza dallo storico successo di Helio Castroneves, capace finalmente di ottenere lo storico quarto trionfo nella 500 Miglia di Indianapolis a ben 12 anni di distanza dal precedente; con questo risultato il brasiliano ha raggiunto AJ Foyt, Al Unser sr. e Rick Mears nell’Olimpo dei piloti più vincenti sulla Brickyard.

Per la prima volta dal 2011 la vittoria alla 500 Miglia è andata ad un pilota non titolare nella NTT IndyCar Series (l’ultimo a riuscirci era stato Dan Wheldon) e, in un’era di doppi punti, questo fatto si fa sentire anche dal punto di vista della classifica del campionato.

Complice la giornata-no di Scott Dixon, il secondo posto alle spalle di Castroneves ha permesso ad Alex Palou di riprendersi la testa del campionato con ben 36 punti di margine sul compagno di squadra; il suo vantaggio, tuttavia, sarebbe stato decisamente maggiore (56 punti, più di quelli che si possono conquistare in una singola gara “normale”) se nel finale avesse avuto il guizzo per prendersi la prima posizione.

L’aver mancato il successo ad Indianapolis non toglie però nulla allo straordinario campionato che sta facendo il giovane pilota spagnolo, impegnato nella sua seconda stagione nella NTT IndyCar Series: con una vittoria, un secondo, un terzo ed un quarto posto nelle prime sei gare stagionali, Palou sta dimostrando di essere non solo velocissimo, ma anche molto costante.

Il weekend di Detroit inizierà però in salita per il leader del campionato, che nella prima gara sarà penalizzato di sei posti sulla griglia di partenza per aver sostituito il motore prima di aver raggiunto il chilometraggio previsto. La nuova regola sulle sostituzioni non previste dei propulsori era stata reintrodotta già lo scorso anno, ma Palou sarà il primo pilota a subire la sanzione.

La disavventura dello spagnolo darà un’occasione per ridurre il gap in classifica generale a tutti i suoi avversari, in primis Scott Dixon e Pato O’Ward: il neozelandese ed il messicano occupano la seconda e la terza posizione in classifica generale e sono separati tra di loro da un solo punto; il pilota della McLaren, tra l’altro, ha perso la seconda posizione virtuale in campionato a meno di mezzo giro dalla conclusione della 500 Miglia di Indianapolis, quando è stato superato da Simon Pagenaud all’ingresso di Curva 3.

Alle spalle di O’Ward troviamo proprio il pilota francese del Team Penske, che con il terzo posto di Indianapolis ha dato una decisa sferzata ad una stagione partita abbastanza male. Alle spalle del francese troviamo Rinus VeeKay, che poco più di un mese fa ha ottenuto il suo primo successo in carriera nella NTT IndyCar Series al termine del GP di Indianapolis.

Il gruppo di quelli che, almeno per il momento, sono i pretendenti al titolo si completa con Josef Newgarden, che due anni fa ha vinto Gara-1 a Detroit e che è reduce da una 500 Miglia di Indianapolis piuttosto deludente, durante la quale è riuscito a mettersi in evidenza solo durante il gioco dei pit stop.Tutti gli altri piloti, capitanati da Colton Herta, hanno uno svantaggio decisamente consistente nei confronti di Palou e al momento è difficile pensare che possano entrare in lotta per il campionato; la NTT IndyCar Series è però una categoria estremamente imprevedibile e non è detto che gli scenari futuri possano riservare delle sorprese da questo punto di vista.

Complessivamente saranno ben 25 le macchine impegnate in pista a Detroit, il numero più alto da 8 anni a questa parte per il circuito cittadino del Michigan; alle 24 entries titolari si aggiungerà infatti Santino Ferrucci, che proseguirà il proprio legame con il team Rahal-Letterman-Lanigan Racing anche a Belle Isle.

Continuando a parlare di macchine e piloti, proprio ieri è arrivata la conferma ufficiale che Romain Grosjean prenderà parte alla 500 km di St.Louis di fine agosto; sarà la prima gara in carriera su un ovale per il pilota francese, che con l’ottimo secondo al GP di Indianapolis ha dimostrato di aver già trovato un ottimo feeling con queste macchine. A questo punto la possibilità che Grosjean prenda parte alla 500 Miglia di Indianapolis del 2022 non è più così remota.

Rispetto alle ultime edizioni, il GP di Detroit presenterà un format leggermente diverso per quanto riguarda le qualifiche: come sempre, al termine delle prove libere i piloti saranno divisi in due gruppi a seconda della posizione ottenuta (pari o dispari) e per ciascun gruppo saranno messi a disposizione 10 minuti di prove; al termine di questi due round, i primi 6 di ogni gruppo saranno chiamati a disputare un secondo round, la Firestone Fast 12, che stabilirà la griglia di partenza per le prime sei file dello schieramento.

Si tratta pertanto di una sorta di format “intermedio” tra quello utilizzato negli ultimi anni a Detroit, che prevedeva il turno unico diviso in due gruppi, e quello utilizzato nelle restanti gare sui circuiti stradali e cittadini dove le qualifiche si disputano in tre fasi distinte, l’ultima delle quali con sei piloti in pista.

Entrambe le gare del GP di Detroit saranno trasmesse in diretta da DAZN; in questo fine settimana la piattaforma in streaming che detiene i diritti della NTT IndyCar Series diffonderà anche le immagini delle qualifiche.

2021 Chevrolet Detroit Grand Prix
Round 07-08/17
11-12-13 Giugno 2021

INFO CIRCUITO

Tipologia del circuito: Cittadino
Lunghezza del circuito
: 2,34 mi (3,77 km)
Giri da percorrere: 70 x 2
Distanza totale: 163,8 mi (263,6 km) x 2
Numero di curve: 14 (9 a destra, 5 a sinistra)
Senso di marcia: orario
Primo Gran Premio: 1982
Sanctioning body: F1: 1982-1988; CART 1989-2001; IRL 2007-2008; INDYCAR 2012-2021
Sedi di gara: Renaissance Center: 1982-1991; Belle Isle: 1992-2021

RECORD

Miglior giro: 1:13.6732 – Takuma Sato – Andretti Autosport – 2017
Distanza: 1h33:36.3769 – Graham Rahal – Rahal/Letterman Racing – 2017 (su 70 giri)
Vittorie pilota: 3 – Ayrton Senna, Helio Castroneves, Scott Dixon
Vittorie team: 8 – Team Penske
Pole pilota: 4 – Michael Andretti
Pole team: 7 – Team Penske
Podi pilota: 6 – Will Power
Podi team: 18 – Team Penske

ALBO D’ORO

PROGRAMMA

Venerdì 11 Giugno
17:00-18:15 (23:00-00:15) Prove Libere 1

Sabato 12 Giugno
11:00-11:40 (17:00-17:40) Qualifiche 1 – Diretta su DAZN a partire dalle 17:00
14:00 (20:00) Gara 1 – Diretta su DAZN a partire dalle 20:00

Domenica 13 Giugno
09:15-09:55 (15:15-15:55) Qualifiche 2 – Diretta su DAZN a partire dalle 15:00
12:40 (18:40) Gara 2 – Diretta su DAZN a partire dalle 18:00

Mappa del circuito dal sito ufficiale Indycar
Immagine di copertina da IndyCar Media/Joe Skibinski

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